MTB LONATO

Cerchiamo giovani e meno giovani, agonisti o futuri agonisti, escursionisti, amanti o simpatizzanti delle ruote grasse.Organizziamo escursioni di varie durate e difficoltà, su sentieri sconnessi o semplici ciclabili, in italia o all'estero

FRASE RUBATA....

Perchè niente ci può fermare e se ci capita di cadere siamo pronti a rialzarci e ad andare più veloci. "WE ARE RIDERS" perchè ci costa fatica toccare il cielo con un dito... ma questo è il nostro destino.

sabato 25 ottobre 2014

Valvestino big tour



Dopo una settimana di sole ....e non arriva il sabato freddo nuvoloso e nebbioso ?!! Non importa, i sentieri di Valvestino sono li che ci aspettano e noi andiamo. Partiamo dal gelido Molino di Bollone un po' infreddoliti ma dopo un po' di salita siamo già bei caldi e tra una battuta e l'altra arriviamo ad Armo, da qui iniziamo ad addentrarci nei bellissimi boschi dai tipici colori autunnali e passando dal Ponte Franato raggiungiamo Denai con i suoi tipici fienili e più in su sui prati di Cima Rest. Ancora una faticata e dopo una lunga discesa e altrettanto salita giungiamo a p.sso Puria, dopo una lunga pausa il freddo ha il sopravvento su di noi, ci copriamo e ripartiamo per la discesa fino a Cadria, qui la temperatura è più gradevole e sulla salita che andiamo a percorrere in direzione Cima Rest si riesce anche a sudare, dopo qualche Km abbandoniamo l'asfalto per il sentiero 63 che ci porterà a Droane.
Nel frattempo il cielo si è aperto, il sole è ritornato a splendere e noi ci sdraiamo come lucertole sul prato della chiesa di San Valentino, ora inizia l'ultimo tratto verso Molino di Bollone ma che noi purtroppo prendiamo nella direzione sbagliata costringendoci a spingere la bici per una lunga salita e arrivare alle macchine con una direttissima discesa.....non importa , tutto è bene ciò che finisce bene...con un'ottima birra naturalmente !!!
QUI LE FOTO

domenica 19 ottobre 2014

Una bella " VACCATA "



Sabato 18 è andato in onda il giro della Vacca ...cioè il giro al lago della Vacca, le previsioni meteo erano ottime e non potevamo lasciarci scappare, molto probabilmente, l'ultima occasione per raggiungere i 2300 mt di quei luoghi lunari fatti di sole rocce, sassi e grossi massi trai i quali il più famoso a forma di mucca o meglio vacca. Parcheggiamo al Gaver tutti tranne il caro Cinghi che facciamo lasciare la macchina giù a Valdorizzo, ci servirà a fine giro per andare a recuperare le altre macchine senza dover salire in bici fin su al Gaver !
Mancano per problemi fisici Marco e problemi meccanici Albi e Gianluca , la mattinata, nonostante il bellissimo sole, è fresca e ci costringe a partire coperti ma poco dopo ci fermiamo per spogliarci, raggiungiamo cosi, da m.ga Cadino, la vetta e dopo le rituali foto ci dirigiamo verso la Valfredda che percorreremo in discesa fino alla m.ga Bazena dopo uno strepitoso 360 ( fortunatamente senza gravi conseguenze ) del magico Cinghi ! Risaliti a Crocedomini ci fermiamo per un meritato panino e ci ricarichiamo per l'ultima impegnativa discesa nella selvaggia Val Sanguinera .
Bellissima giornata terminata con risottata e buon vino a casa del caro Cinghi !!
QUI LE FOTO

martedì 7 ottobre 2014

Toscana 2014




Freschi freschi di ritorno dalla classica 3 gg di Ottobre ( 3-4-5 ), quest'anno siamo ritornati in Toscana ma questa volta il campo base lo allestiamo sulla costa tirrenica e precisamente nel campeggio Santapomata nei pressi di Castiglione della Pescaia. Il primo giorno abbiamo pedalato su alcuni sentieri di Punta Ala usati per la Superenduro con una piacevole variante sulle stupende spiagge di Cala Violino e Cala Martina.
Il giorno successivo ci siamo allontanati fino al mitico M. Amiata, peccato per il tempo nuvoloso e fresco ma discesa bellissima, la domenica, che doveva essere un giro tranquillo, abbiamo chiuso col botto!! infatti, mentre stavamo salendo on bike dal parcheggio di Orbetello per dirigerci sull'Argentario, abbiamo incontrato dei local che ci hanno proposto di guidarci sui loro sentieri, dalle bike che avevano tra le gambe abbiamo subito capito che ci saremmo divertiti e così è stato ! grandi trails tra alberi e rocce con salti e paraboliche a non finire. Ringraziamo ancora gli amici di Endurorbetello o Enduropoco
Al rientro in campeggio c'è stato il tempo per un'ultimo bagno prima di scendere con i piedi per terra dopo 3 giorni in paradiso.
Ringrazio tutti per la piacevolissima compagnia !!!
Giorno 1 Punta Ala
http://tc.mtb-forum.it/traccia.php?id=198529
Giorno 2 Monte Amiata
http://tc.mtb-forum.it/traccia.php?id=198530
Giorno 3 Argentario
http://tc.mtb-forum.it/traccia.php?id=198531

QUI LE FOTO

domenica 28 settembre 2014

Monte Varagna con 601 e val del diaol



Anche oggi siamo di Baldo....e precisamente la parte più a nord, appena sotto sua maestà Altissimo per intenderci cioè M. Varagna. Ci inventiamo questa terribile sfacchinata per salutare l'autunno in una bellissima giornata come raramente si son viste quest'estate !! In suo onore abbiamo anche sfidato la gardesana orientale, ci siamo resi conto però che è ancora presto.....ci sono in giro ancora qualche rimasuglio di turista straniero che ai 30 Km all'ora si gode ancora il lungolago e lo spettacolo dei numerosi surfisti che sono già in acqua a sfidare il vento, incurante di chi ha fretta.... !
Parcheggiato a Torbole saliamo sulle " bike-shuttle " che ci portano gratuitamente su in cima a 1700 m anche se qualche rigagnolo di sudore abbiamo dovuto lasciarglielo.....Dopo la merendina e le dovute foto a raffica sulle bellissime cime che ci circondavano ci prepariamo per la difficile discesa, sul mitico 601, ma poco dopo la partenza succede il primo inconveniente meccanico, a Riki si rompe il cambio picchiando contro una pietra, per fortuna che ora servono solo i freni...e sistemato in qualche maniera riprendiamo a scendere. Verso la fine ci spostiamo su un'altra famosa discesa ovvero la Val del diaol, anche qui l'adrenalina scorre a fiumi ma a metà discesa Marco prende inavvertitamente un salto atterrando malamente con conseguente caduta, fortunatamente si rialza subito ma ci chiede cosa gli sia accaduto....intanto i dolori cominciano ad uscire un po' dappertutto, sistemato in qualche maniera ripartiamo anche questa volta...arriviamo così in fondo senza altri problemi, arrivati a Nago ci spariamo anche " le marmitte dei giganti", una discesa per noi poco pedalabile ma che ci ha riportato poco distante dalle macchine.
Pronti per partire e sentiamo un urlo : " fermi tutti ", era quel bestione di Cinghi che diceva di aver perso le chiavi della macchina e chiedeva aiuto, ci siamo così stretti un po' tutti e caricato lui e il suo compagno Gianluca con le rispettive bici senza neppure fermarci per la classica birretta !!!
QUI LE FOTO

sabato 13 settembre 2014

Punta Telegrafo



Il giro di oggi si potrebbe intitolare " Dall'alba al tramonto " visto che siamo partiti alle h 6 da Desenzano e siamo tornati alle 20 !! D'altronde il tour anzi il Big Tour di oggi necessitava di una giornata bella piena e con un bel sole per completarla e così è stato ! Naturalmente nelle ore pedalate abbiamo inserito anche le fermate ai rifugi e la classica birra finale per scaricare l'adrenalina accumulata dalla super discesa del Baldo sui sentieri 657 fino a Novezzina e il 660 fin giù in Val d'Adige dove abbiamo parcheggiato. Per compiere circa 60 Km e 2350 m di dislivello siamo partiti da Rivalta su pista ciclabile fino a Zuane e per stradine secondarie siamo arrivati prima dalle parti di Caprino e poi su, con pendenze spacca gambe, a m.ga Ime, abbiamo proseguito poi per m.ga Valfredda e loc. Pozze per arrivare al rif. Fiori del Baldo per una meritata sosta con siesta ! Dopo aver ammirato il grande lago e...qualche bella alpinista ripartiamo, la prossima meta è la Vetta !! è dura, spingiamo e pedaliamo e alla fine arriviamo, nuova sosta al rifugio e ci prepariamo per la grande discesa, non sarà certo una passeggiata con diversi tratti impossibili ( o quasi) ma molti belli tecnici e divertenti ! Alla fine arriviamo giù quasi tutti indenni ma niente di grave ma con qualche raggio e un Garmin rotti. Il giro di oggi lo dedichiamo a Giulien per i suoi primi 40 anni e Ivano, un amico di Gianni proveniente da Trieste non abituato certo a queste montagne ma felicemente impressionato !!
QUI LE FOTO

domenica 7 settembre 2014

Ritorno al passato...



Ieri un itinerario insolito per noi.....ovvero un ritorno alle nostre origini: le colline della Valtenesi, allegra pedalata in una bella giornata calda come da un po' non ci capitava!

domenica 31 agosto 2014

Paganella BIG FUN



Se l'anno scorso ci siamo pedalato un " Paganella big tour" con tanti km e metri di dislivello, ieri il nostro caro Marco canyon si è inventato qualcosa di spettacolare.....: circa 1200 m di salita con 3300 m di discese !!!
Naturalmente ci siamo fatti aiutare dai diversi impianti del comprensorio di Fai Andalo e Molveno, abbiamo potuto cosi in un giorno, bello lungo, scendere da molti divertenti e impegnativi sentieri tracciati sui pendii della Paganella, purtroppo anche in questo giro il meteo non è stato clemente rendendo così i trails ancora più viscidi e infangati, di conseguenza più difficili e pericolosi causando qualche caduta. Peccato per Stefano che a metà giro è rimasto senza freno post. probabilmente a causa di bolla d'aria nell'impianto idraulico costretto così, insieme al suo papà Alessandro, a lasciarci per un rientro anticipato alla macchina con discesa in seggiovia. Verso le 17 ci siamo arrivati anche noi al parcheggio con circa 10 Kg di fango addosso, per fortuna abbiamo potuto usufruire del lavaggio bici per i bikers del Bikeparck.
Una cosa è sicura: ritorneremo ( magari d'estate !! )
QUI LE FOTO
QUI IL VIDEO

lunedì 25 agosto 2014

Naranch trail



In programma per sabato è stato spostato a domenica 24, i forti temporali ( che quest'estate ci hanno rovinato parecchi giri ) ci hanno tenuto a casa a guardare fuori dalla finestra.....per fortuna dall'alto qualcuno si è impietosito e ci ha regalato una bella domenica di sole che noi abbiamo sfruttato al volo con un inedito "anello" con partenza e arrivo a Nago. L'allegra scampagnata prevede di scendere dalle parti di Arco per poi iniziare a salire da Policromuro passando da Troiana fino a raggiungere p.sso Santa Barbara ( abbiamo seguito l'itinerario GARDUM). Da qui parte un nuovo sentiero che i bikers della zona hanno disegnato a favore dei proprietari del bellissimo maso Naranch che si sfiora prima di arrivare a Nago.
Oggi c'era da battezzare anche un nuovo biker : il fortunato Elia, amico di Marco, a cui dedichiamo questo spettacolare giro, in salita ha tenuto bene e in discesa .....non si è fatto impressionare troppo !! forse lo rivedremo ancora...., anche il veterano Cinghi si è difeso bene in salita, forse perché finalmente si è deciso a prendere la maglia del gruppo !...un po' meno in discesa però visto che si è schiantato contro un albero mettendo a serio rischio le sue costolette..speriamo bene. C'è stata anche una piacevole sosta ristoro alla m.ga Zanga, un furto di carote nella piantagione del M. Creino e un'abbuffata di panorami incredibili prima del discesone finale fatto di lunghi tratti filanti ma anche da molti impegnativi e verticali resi ancora più difficili dal fondo fangoso e da rocce scivolose ma che però non hanno impedito ai nostri 3 moschetttieri con le loro full di scendere in sella !! ( cosi loro dicono.....). Dopo un breve intermezzo obbligatorio al maso Naranch per goderci il mondo e una fresca birra, arriviamo alle macchine con i polsi indolenziti ma come sempre felici !!....e senza nessuna foratura !!
QUI LA TRACCIA
QUI LE FOTO

sabato 9 agosto 2014

Monte Zugna





Per festeggiare il compleanno di Renato decidiamo di ritornare dopo 2 anni sullo Zugna, siamo in 9 per questa fatica compresi i reduci del M. Bianco. Arriviamo al paese Marco nei pressi di Rovereto tramite la provinciale per evitare gli incolonnamenti dell'autostrada, qui parcheggiamo e iniziamo a pedalare, ci dirigiamo verso sud e raggiungiamo il Santuario di San Valentino come riscaldamento...prima della lunghissima salita verso il p.sso Buole. Il meteo non sembrava male, qualche nuvola che si spostava un po' di qua un po' di la...ma poi si sono fermate, insieme a tante altre coprendo il cielo, meglio così ci siamo detti, suderemo di meno.....ma arrivati al p.sso Buole le nuvole si sono abbassate ( o noi ci siamo alzati ) e all'improvviso tutto si è fatto bianco e la vista si è......annebbiata ! non bastasse, dopo un po' ha iniziato anche a piovere, o a scendere condensa, come diceva qualcuno....e noi, come lasciato scritto li dai gloriosi soldati della grande guerra, " NON UN PASSO INDIETRO" , abbiamo continuato fino alla cima, peccato per la nebbia che ci ha negato gli splendidi panorami che si potevano ammirare da lassù. Iniziamo la discesa ma dopo poco ci fermiamo al rifugio per mangiare qualcosa ed asciugare, davanti alla stufa, gli indumenti bagnati . Quando ripartiamo il tempo è un po' migliorato e decidiamo di fare tutto il 115 fino in fondo, il sottobosco è bello umido ma si riesce a tenere ma sulle pietre bagnate....ci giochiamo tutti i nostri bei jolly !E qualcuno va oltre...Man mano che scendiamo il caldo aumenta e le pietre sono tutte asciutte....ma quante sono ! E cosi gli enduristi se la godono tutta e noi xc la soffriamo quasi tutta...poco male, peccato per il tempo, la prossima volta ricordiamoci di farlo in estate!!
Alla fine tutti al bar a brindare per Renee
QUI LE FOTO

domenica 3 agosto 2014

Grapa de Vaia




Mentre una nostra delegazione è partita per il tour del monte Bianco on bike altri decidono, sfidando il meteo, di pedalare dalle parti del Maniva. Parcheggiamo a Bagolino e con il fresco iniziamo a salire per la lunga salita che ci porterà a raggiungere prima il p.sso Maniva e poi in direzione Crocedomini, le nuvole sono sempre più numerose, il sole esce di rado e quando superiamo i 1900 m le nubi ci avvolgono e se non fosse per la lunga salita sembrerebbe di pedalare nella fitta nebbia della grande pianura. Arrivati alla cappella i 14°C si fanno sentire e allora ci copriamo e mangiamo qualcosa, ora entriamo nella selvaggia  montagna, peccato che non si veda nulla !! Ci dirigiamo verso il M. Bagoligolo con una salita abbastanza impegnativa non per la pendenza eccessiva ma per il fondo molto sconnesso, per il povero Gianluca la fatica è stata ancora più dura visto che ha dovuto lottare anche con i crampi. Ma alla fine ci sono sempre le goduriose discese che ci fanno dimenticare le difficoltà precedenti e anche questa volta è andata così, dopo una veloce forestale siamo entrati in un sentierino nel sottobosco difficile da trovare e tecnico al punto giusto per farci divertire, peccato per la foratura di Albi  e qualche goccia d'acqua alla fine del giro.

sabato 12 luglio 2014

Sent. 687- Corno della paura



Dopo due anni ritorniamo sul Baldo per la discesa dal mitico Corno della paura, giro pressoché uguale con salita da Serravalle per Saccone e quindi per il M. Vignola, ma questa volta non scendiamo subito per il 686 ma proseguiamo per la Bocca d'Ardole e scendiamo dal 687 ( 1300 m in 5 km ). L'inizio non promette niente di rassicurante, dopo alcuni tornanti di uno stretto sentiero quasi invisibile che taglia il ripido versante ai piedi del Corno la traccia prosegue con stretti passaggi ripidi nel bosco per poi attraversare un breve ghiaione. Ci riposiamo un po' e ci ricompattiamo, da qui in poi il sentiero prosegue tutto sotto il bosco con un buon fondo e abbastanza filante ma mai banale e sempre con la massima concentrazione per affrontare al meglio i stretti tornanti o gli improvvisi ostacoli e arriviamo cosi al castello di Sabbionara felici e contenti dopo 39 km e 1400 m senza nessun intoppo pronti e in tempo per il solito panino con birra .
Da segnalare "solo" la ruota anteriore della bici del Cinghi che è rimasta a casa...per fortuna se ne è accorto a Desenzano e da Supercinghi è volato a recuperare la ruota e ci ha raggiunto ad Ala Avio in tempo !!
QUI LE FOTO

domenica 6 luglio 2014

Monte Stivo

Due anni fa la prima volta, un giro incredibile, duro ma pieno di adrenalina e soddisfazione non per tutti ma da provare almeno una volta nella vita ! Ieri si è deciso di accontentare tutti quelli che la prima volta non hanno potuto esserci, il periodo non è il più adatto per poter ammirare gli spettacolari panorami che dalla cima si possono ammirare per le soventi foschie ma le richieste dei "primini" erano troppo insistenti e allora partiamo ! Da Arco partiamo e a Santa Barbara arriviamo attraverso una forestale a tratti impegnativa che molti fanno in discesa....arrivati vediamo dall'altimetria che siamo solo a metà strada e osserviamo dal basso che la cima è la che ci aspetta ma è ancora parecchio lontana.....no problem, carichiamo le pile e avanziamo, non tutti sanno però che tra un po'inizia il tratto più impegnativo con bici a spinta e poi in spalla per arrivare al Rif. Marchetti dove ci aspetta un meritato pranzetto ! A pomeriggio inoltrato ci decidiamo a partire, nonostante ora ci siano quasi 18 km di discesa ( con un intermezzo di una "piccola" risalita tra M.ga Campo e M.ga Vallestrè ) non sarà certo una passeggiata rilassante!! Alla fine arriviamo a valle belli sceccherati ma tutti felici e integri....a parte il povero Cinghi che riporta qualche piccola ammaccatura !
La stagione dei "BIG TOURS" è iniziata e raggiungerà il suo picco più alto a inizio Agosto con il giro del M Bianco !!
QUI LE FOTO

martedì 1 luglio 2014

Tremalzo con il 222




Anche se in ritardo, devo scrivere due righe sul giro di sabato 28: primo per salutare il rientro del caro Gig con suo figlio Matteo e il suo amico Roberto, secondo per provare finalmente il sent. 222 che da tanto rimandiamo scegliendo sempre il big tour del Tremalzo infatti la traccia parte poco sotto al Rif. Garda per completarsi nella valle di San Michele. Anche questa volta sembrava saltasse tutto visto le avverse condizioni meteo : siamo partiti da Barbarano con la pioggia e ottimisti e speranzosi siamo arrivati a Vesio, ma appena arrivati a ricominciato a piovere, per niente intimoriti ci siamo rifugiati in un bar e abbiamo fatto colazione e quando il cielo si è aperto siamo partiti ! Il 222 ce lo aspettavamo un po'....ostico ma le continue piogge l'hanno reso.....molto ostico, solo quei funamboli di Riki e Marco sono riusciti a "domarlo" noi abbiamo faticato parecchio senza parlare dei poveri novelli bikers....Alla fine comunque eravamo tutti felici e contenti pronti a rifarci con le prossime discese !
video

sabato 14 giugno 2014

San Zeno di Montagna



Oggi non andiamo lontani e ci godiamo il nostro lago che, con il cielo limpido, si mostra nel massimo del suo splendore. Partiti da Garda ci dirigiamo, dopo un prologo, sulla spiaggia, verso il sentiero del Pellegrino che seguiremo fino su a San Zeno di Montagna, qui non possiamo che dirigerci verso il bosco delle Sperane, un bellissimo parco giochi, dove la smania della discesa ci fa perdere il povero Beppe che ritroveremo alle macchine. E alla fine un bel brindisi di birre per il compleanno del "grande" Marco !!

sabato 7 giugno 2014

Pizzo di Levico - Cima Vezzena




Anche per oggi 1500 m di dislivello con una quarantina di Km belli belli !! Il nostro magico Marco ha "inventato" un nuovo giro inedito sia per noi che per gli altri bikers, almeno si suppone visto che non esistono ne tracce ne qualsiasi altro commento su questa super discesa ( sent. 201 ) che ci porterà giù a valle.
Partiamo da Caldonazzo in una giornata veramente calda senza un filo d'aria e dopo qualche Km in tranquillità, almeno fino a quando Marco ci fa notare che sopra di noi possiamo già vedere la nostra meta, il Pizzo di Levico, un dente a strapiombo sulla Valsugana che sembra impossibile da raggiungere in bici ! Ma il nostro boss ci tranquillizza e ci dice di pensare alla salita che è già iniziata....e ci porterà dopo circa 12 km al p.sso Vezzena; ora il "nostro" Pizzo è più vicino, lo vediamo di fianco, fa un po' meno paura ma è ancora lontano. Ci riposiamo, mangiamo qualcosa, qualche foto e ripartiamo, sempre su bitume ci addentriamo sempre più nel bosco ai piedi della cima, ora inizia l'ultimo tratto la strada si trasforma in stradina di piccoli sassi ma abbastanza compatti e tornante dopo tornante, con pendenze mai proibitive, arriviamo alla nostra agoniata meta e scopriamo che su quel puntino che vedevamo a valle ci sta un forte della 1^ guerra mezzo franato, lasciamo giù le bici e scalando i ruderi saliamo sul tetto.....ora siamo a quota 1955 m e il mondo ai nostri piedi.....fantastico !! Qui ci godiamo il panorama a lungo, foto e filmati a raffica qualche panino o barretta e poi, cartina e GPS alla mano,cominciamo a studiare la lunga discesa, iniziamo subito con un tratto impegnativo seguito da un bellissimo prato verde per finire poi ancora sulla forestale che poi abbandoneremo ( troppo banale...) per prendere il mitico 201 in prossimità della baita del Cangi. Il sentiero risulterà abbastanza impegnativo ma fattibile anche se con brevi tratti a piedi, attraversamenti di ghiaioni e torrenti ma anche con pezzi belli scorrevoli, mentre dall'alto il Pizzo controllava la nostra performance fino giù in fondo. Arrivati ci rilassiamo e asciugandoci il sudore guardiamo increduli la vetta e la parete sottostante che abbiamo appena percorso....ci facciamo i complimenti a vicenda e decidiamo che anche questa volta ci meritiamo un bel birrone con panino per premio!!
E anche questa giornata l'abbiamo vissuta intensamente e con lo spirito giusto, non ci resta che guardare le foto e aspettare il prossimo sabato per un'altro super giro !
QUI LE FOTO
QUI IL VIDEO

domenica 1 giugno 2014

Castelberto e il 111


Il richiamo del branco e della MTB è più forte della convalescenza forzata per le  costole rotte e allora stringiamo i denti e partiamo ! Per oggi è in programma un bel giro sui monti Lessini, non si può mancare, anche se il nostro tracciatore ha messo in programma anche la salita sull'altopiano e non una qualsiasi : lo SDRUZZINA' !!! 10 Km da paura, la mecca dei stradisti per le loro sfide all'ultimo secondo.....per noi invece è solo un momento di aggregazione e sofferenza prima di scatenare l'inferno sulla discesa del 111 !!!
Parcheggiamo ad Ala e ci dirigiamo tranquilli verso la SALITA, saliamo, le costole non si lamentano, le gambe a fatica ma girano e la bici scricchiola....poverina anche lei, lei che pensava di stare a riposo per un bel po'......Bene o male si arriva a Sega e una pausa al bar per un buon caffè non si può negare, dopo poco arriva anche il nostro chitarrista Gallo che non avendo nelle gambe abbastanza Km, a causa di concerti vari, si presenta con occhi stralunati e ci chiede se anche noi avessimo visto un'immenso stormo di uccelli, l'arcobaleno e la madonna.....lo facciamo sedere subito e lo tranquilizziamo. Recuperato le forze ripartiamo per p.sso Fittanze, m.ga Lessinia e la cima al rif. Castelberto a 1700m, siamo ancora a metà salita ma il brutto è passato.....Tra una marmotta e l'altra, sole cado e vento freddo arriviamo alla nostra meta e proviamo subito l'ottima cucina del rifugio e quindi ci prepariamo per la meritata discesa : l'hard trail 111, io per sicurezza, scendo dalla facile forestale delle malghe e con me si aggregano anche Gallo e Beppe, l'appuntamento con gli altri è al parcheggio e li ci ritroviamo stanchi ma come sempre felici a parte la foratura di Marco e il cellulare di Cinghi dimenticato su al rifugio !!!
QUI LE FOTO