sabato 28 settembre 2013
Sant Emiliano
Dopo la val Camonica visitiamo la vicina val Trompia guidati da Maffe degli EXPLORER, esperto della zona. Il giro prevedeva la partenza poco fuori dalla città e attraverso la ciclabile arriviamo a Sarezzo e da qui su ripida ( ma ripida fess ) e lunga salita si arriva a S. Emiliano poi giù al P.sso del Cavallo e su a Sonclino per un'altra ripida salita e infine dirigerci verso Caino e infine a Nave un super girone che richiede una buona preparazione fisica ma arrivati su ci accorgiamo che il povero Gallo fa troppa fatica e calcoliamo che di questo passo finiremmo il giro verso sera....decidiamo così di dividerci e lasciare finire il giro agli EXPLORER mentre noi seguiamo due bikers di Brescia Mario e Angelo che gentilmente ci accompagnano giù per la val di Sarezzo, un super discesone che riporta direttamente in valle con grande soddisfazione di chi vuole rientrare presto a casa e di chi gode nelle discese tecniche ! Arrivati sulla Triunplina salutiamo le nostre guide e "risaliamo" sulla ciclabile che ci riporterà alla macchina. Il tempo di sistemare le bici e il nostro caro Sergio, che oggi festeggia il suo 51esimo compleanno, fa comparire due bottiglie di spumante con tanto di salatini per brindare tutti insieme , o quasi......Tanti auguri ancora Sergio e grazie di cuore !
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domenica 15 settembre 2013
P.sso Graole
Si torna in alta Valcamonica "...per chi l'ha vista e per chi non c'era...". La meta è di quelle che meritano la levataccia: il passo Graole passando dal rifugio Bozzi e dai laghetti di Ercavallo. Il ritrovo è alle 6:30 dal piazzale del Continente, ed il viaggio sembra durare poco perchè la mente sta già pregustando i panorami che la bellissima giornata di sole sta promettendoci. Partenza puntuale da Pezzo, e in pochi chilometri si raggiunge Viso. Il borgo riesce a catturarti anche dopo solo una settimana che non l'hai visto, e quindi è immancabile una piccola sosta e le foto di rito. Inizia poi la salita al Bozzi, con i suoi scorci sull'Adamello che si fanno sempre più belli ad ogni tornante. Dopo la meritata pausa al rifugio si affronta il lungo e spettacolare traversone in falsopiano, che parte dai ruderi degli acquartieramenti della grande querra e si snoda sul crinale della montagna, con alcuni passaggi un po' da brividi che il nostro Luca affronta ora con il dovuto rispetto. Un po' tutti sono però rapiti dal gruppo dell'Adamello, ora completamente visibile di fronte a noi, e i nostri Claudio e Gig ci fanno ancora una volta da ciceroni dandoci il nome di tutte le vette. Dopo un breve tratto a spinta si raggiunge il primo dei laghetti di Ercavallo, e qui si tocca l'estasi... Il lago è circondato da tappeti di aerofori bianchissimi, ed un piccolo gregge di pecore si staglia sullo sfondo dell'Adamello... Sembra tutto più bello dell'immaginabile: gli scatti si sprecano.
Ancora una spinta e si arriva al secondo laghetto e poi via, su un sentiero quasi sempre pedalabile, grazie al lavoro immane fatto dagli Alpini. Il passo Graole, con i suoi 2800m, è ormai raggiunto e, dopo aver ricompattato il gruppo, inizia la discesa. Il tratto iniziale è abbastanza tecnico e roccioso, ma più in basso è veramente divertente. Giunti nella zona delle malghe non sappiamo più se evitare le pietre o i ricordi che le mucche ci hanno lasciato, e molte volte siamo costretti a scegliere quest'ultimi... Poco male. Sarà forse per il "profumo" delle nostre bici in auto che, lungo il ritorno, gli occhi sono un po' assenti: la mente sta ancora ripercorrendo quei sentieri e rivedendo quei panorami unici...
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Ancora una spinta e si arriva al secondo laghetto e poi via, su un sentiero quasi sempre pedalabile, grazie al lavoro immane fatto dagli Alpini. Il passo Graole, con i suoi 2800m, è ormai raggiunto e, dopo aver ricompattato il gruppo, inizia la discesa. Il tratto iniziale è abbastanza tecnico e roccioso, ma più in basso è veramente divertente. Giunti nella zona delle malghe non sappiamo più se evitare le pietre o i ricordi che le mucche ci hanno lasciato, e molte volte siamo costretti a scegliere quest'ultimi... Poco male. Sarà forse per il "profumo" delle nostre bici in auto che, lungo il ritorno, gli occhi sono un po' assenti: la mente sta ancora ripercorrendo quei sentieri e rivedendo quei panorami unici...
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domenica 8 settembre 2013
Montozzo big tour
Sono le 19.15 quando accendiamo le macchine per tornare a casa....ripercorrendo nella mente il bellissimo giro.
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sabato 31 agosto 2013
Rif. Fiori del Baldo
Oggi, anche se in pochi, siamo ritornati sul Baldo; ci mancava la parte sud ed ecco fatto. Partiti alle 7.30 dal solito Mc di Desenzano ci siamo diretti, con Rene, Marco, Cinghi e Ale, a Spiazzi al cimitero militare dove abbiamo parcheggiato. L'itinerario è il collaudatissimo giro che passa da M.ga Ime fino alle pozze per poi salire con la lunghissima e sassosa salita fini al rif. Fiori del Baldo ( arrivo della seggiovia di Prada ), per fortuna che durante la salita abbiamo trovato un cespuglio pieno di lamponi che ci ha "costretto" a fermarci....con grande dispiacere di Ale che ci ha dovuto aspettare....spero che non succeda più ( che lui si arrabbi per queste cose, ovviamente !!). Arrivati al rif., coperto da un po' di nuvole, siamo entrati per una buona cioccolata calda e abbiamo aspettato che le nuvole si spostassero per regalarci di bei panorami anche da lassù, foto di gruppo e giù seguendo la cresta fino al forte di Naole. Siamo ripassati da m.ga Valfredda e dopo un breve falsopiano dinuovo giù per un bellissimo singletrack nel bosco fino alle macchine. Abbiamo saluta Ale, perennemente in ritardo, mentre noi ci siamo fermati per il nostro rituale: panino e birra !
Alla prossima.......che sarà un super big tour: il Montozzo !
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Alla prossima.......che sarà un super big tour: il Montozzo !
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sabato 24 agosto 2013
P.sso Bordala + Anaconda
L'alto Garda non, c'è dubbio, è il regno dell' AM e allora......noi ci ritorniamo ! C'è ancora un giro che non abbiamo fatto, è il P.sso Bordala e la difficile discesa " anaconda" e allora andiamo ! Ritrovo alle 7.00 al Mc di Desenzano con destinazione Nago, la salita è subito micidiale e per un bel po' non molla poi, per fortuna, ci da momenti di tregua e riusciamo a trovare un po' di fiato per parlare ...dopo alcune tappe forzate arriviamo al P.sso ma, non contenti, riprendiamo a salire su una bella forestale fino ai piedi dello Stivo, ora possiamo iniziare la discesa, semplice fino a Santa Barbara e fantastico ma con tratti veramente difficili sull'anaconda, soliti problemi alle ruote per Cinghi. Alla fine solita birretta e panino ( gentilmente offerta da Renato per il suo compleanno ) prima del rientro a casa.
Grazie a tutti per la compagnia e l'ennesimo fantastico giro!
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mercoledì 21 agosto 2013
M. Finonchio
Turno infrasettimanale per ...chi è ancora in ferie ed è rimasto a casa, siamo solo in 5 ma della serie.." pochi ma buoni"... partiamo per Rovereto intenzionati ad aggiungere una nuova cima alla nostra infinita collezione. Iniziamo a pedalare da Volano e subito in salita per circa 12 Km di tornanti di strada asfaltata in mezzo ad un gradevole bosco; gli ultimi Km li percorriamo su sterrato, in parte sempre all'ombra e gli ultimi circondati da immensi prati verdi . Arrivati in cima il panorama è, come al solito possiamo dire, fantastico, un 360° di montagne che riconosciamo e che abbiamo in gran parte pedalato! Purtroppo anche quest'oggi dobbiamo registrare un guasto meccanico, questa volta tocca alla bike ( nuova ) di Renato: problemi di trazione....
Il rifugio è chiuso per ristrutturazione e allora ci sdraiamo sul prato per fare merenda e rilassarci...! Ben riposati ci prepariamo per la lunga discesa , con fatica troviamo la traccia precedentemente caricata sul GPS , è il sent. 103 che si dimostrerà a tratti scorrevoli ma con lunghi intervalli cattivi riuscendo anche a far disarcionare Marco dalla sua bike ! Arrivati alla macchina ci siamo accorti che non era poi così tardi e che faceva un caldo boia e allora abbiamo pensato bene che prima di prendere l'autostrada ci saremmo seduti intorno al tavolo di qualche bar per brindare con una fresca birra !!
domenica 18 agosto 2013
Sul Grostè
Si, non ci facciamo mancare nulla !.. ieri 17-08 siamo saliti a quota 2500 m o poco più, ai piedi del Grostè e di quasi tutto il Brenta, un giro proposto da Romano ( alias Giulien ), qui il link sul FORUM, con l'occasione abbiamo avuto modo anche di conoscere alcuni suoi compagni dell'MTB EXPLORER con cui è nato subito un buon feeling. Ci ritroviamo alle 6.30 ai Tormini e partiamo ( un po' più tardi...) in direzione Pinzolo dove inizieremo a pedalare, il viaggio è andato bene, senza traffico e incolonnamenti e così alle 8.15 siamo al parcheggio semivuoto di fronte alla partenza della funivia. Un caffè, due presentazioni un' ultimo controllo alle ruote e alle 9.00 iniziamo a fare sul serio.....almeno ci proviamo! Ridendo e scherzando arriviamo, attraverso la vecchia strada, a M. di Campiglio naturalmente piena di turisti pronti per partire in una delle innumerevoli camminate che la bellissima località offre, noi ci dirigiamo a Campo Carlo Magno per poi prendere la direzione per M.ga Boch e Rif. Graffer passando sotto la funivia Grostè e pedalando su alcuni tratti delle piste da sci belli ripidi !
Ma alla fine, un po' alla volta, arriviamo tutti belli stanchi e sudati, ci sgranchiamo le ossa e massaggiamo le chiappette del nostro sederino ma vediamo anche che la strada continua e lassù a 2500 m, all'arrivo della funivia, un'altro rifugio ci guarda dall'alto con segno di sfida...un rapido consulto tra di noi e siamo già in sella, la strada è ripida e abbastanza verticale, il ghiaino rende tutto ancora più difficile ma noi no, non molliamo e continuiamo e ancora continuiamo fin al punto più alto dove noi, con le nostre fedeli bikes non possiamo andare....siamo completamente circondati da rocce, davanti a noi sua maestà il Grostè e sotto di noi lontane ma molto lontane le verdi valli ; dopo esserci goduto e ammirato questo splendido scenario, siamo scesi al rif. Stoppani a sfamarci e riposarci.
Purtroppo il tempo è tiranno e, dispiaciuti, interrompiamo la nostra bella siesta e iniziamo a prepararci per la lunga e non semplice discesa, poco dopo abbiamo la prima foratura, è il povero Paolino a dover sostituire la camera, la riparazione ha un po' di imprevisti ma dopo un po' si riparte, ora c'è tutto un single track su un terreno "minato" da mille roccette che rendono la guida molto difficile e mettono a dura prova i copertoni....e il solito Paolino viene ancora fermato dall'ennesima foratura e anche qui sostituzione con molti problemi !
Più avanti il sentiero diventerà più fluido e veloce fino a trasformarsi in una forestale che ci riporterà a Campiglio. E ora la ciliegina sulla torta : una bellissima discesa nel bosco tecnica al punto giusto e divertente FES FES FES ! Arriviamo poco dopo ancora a Pinzolo, ora sono tutti svegli e anche qui il paese è gremito di turisti, alcuni passeggiano altri sono in auto incolonnati in strada per il rientro, noi, prima di unirci a quest'ultimi, troviamo il tempo per una fresca birretta
CIAO A TUTTI PER LA BELLA GIORNATA "ON BIKE"(45 Km e 1900 m ) E GRAZIE PER LA COMPAGNIA !!
QUI LE FOTO e QUI IL VIDEO
sabato 10 agosto 2013
M. Altissimo
Oggi ancora sul Baldo ma questa volta abbiamo conquistato il M. Altissimo aggirandolo da est, partendo da Nago e passando da Festa, San Giacomo, San Valentino e il Rif. Graziani. Da qui, con le gambe abbastanza cotte, abbiamo preso l'ascensore " a pedali" per la vetta : una via crucis interminabile che però ci ha ripagato con un panorama incredibile a 360° e......un ottimo pranzetto al Rif. D. Chiesa.
Partiti alle 7.20 da Desenzano ci siamo presto accorti che non eravamo gli unici , entrati ad Affi in coda abbiamo trovato altra coda....o rallentamenti vari ! Solo alle 9.00 siamo riusciti a salire in sella, la giornata è bellissima e l'aria bella fresca, l'ideale per combattere le fatiche che ci aspettano ! Ci dirigiamo sulla ciclabile verso il lago di Loppio e già li ci accorgiamo di una ruota con dei problemi ma che fortunatamente risolviamo subito e ripartiamo, poco dopo iniziamo a salire, salire e ancora salire, d'altronde la cima dell'Altissimo è a 2060 m .....passeremo dalle località di Castion, Festa e San Giacomo, da qui, purtroppo ( anche se le ruote rotolano con meno fatica ), pedaleremo sulla provinciale fino al Rif. Graziani alla bocca del Crer dopo una sosta a San Valentino. Il tempo di ricaricare le pile, una foto di gruppo e massima concentrazione, non dobbiamo farci assalire dallo sconforto di affrontare gli ultimi 300 m di dislivello con 14 interminabili, ripidi e sassosi tornanti che ci separano dalla nostra meta.
La fatica è presto cancellata dalla bellezza che ci circonda e.... dal profumino che esce dalla cucina del rifugio, ci accomodiamo così subito e ordiniamo, nel frattempo giochiamo a chi riconosce più montagne o gruppi montuosi mentre i raggi del sole ci asciugano dal sudore e abbronzano la nostra pellaccia mentre il caro venticello non ci fa capire che ci stiamo scottando ! MA COSA VUOI DI PIU' DALLA VITA !
C'è anche il tempo per una veloce riparazione alla bici di Sergio.
E' dura dover ripartire, soprattutto dopo il giro finale di grappe..., ma l'orologio ci dice che, di questo passo, presto i cellulari cominceranno a suonare con chiamate da casa poco piacevoli...ancora qualche foto e cominciamo a scendere, il 601 che abbiamo deciso di prendere non è per niente semplice e pieno di insidie e non tutti abbiamo delle bici adatte a questo tipo di sentieri ! Poco dopo una foratura ci ferma ma subito dopo siamo costretti a fermarci un'altra volta per soccorrere un povero straniero con il cerchio ant. completamente storto ! La riparazione ci ruba molto tempo e i primi cellulari cominciano a squillare...lasciamo così lo sventurato a ricomporre la sua ruota e ripartiamo. La discesa è sempre impegnativa e le bici sono sottoposte a duri colpi fin quando la bike del povero Cinghi comincia a cedere e a stallonare la ruota una volta poi due ecc. montiamo la camera d'aria davanti e poi dietro e alla fine decidiamo di scendere dalla forestale asfaltata che arriva a Nago. Alla fine ripartiamo per casa alle 19.00 circa pronti alle mille spiegazioni che dovremo dare.....ma felici per la giornata bella piena on bike in compagnia di grandi bikers
QUI LE FOTO
Partiti alle 7.20 da Desenzano ci siamo presto accorti che non eravamo gli unici , entrati ad Affi in coda abbiamo trovato altra coda....o rallentamenti vari ! Solo alle 9.00 siamo riusciti a salire in sella, la giornata è bellissima e l'aria bella fresca, l'ideale per combattere le fatiche che ci aspettano ! Ci dirigiamo sulla ciclabile verso il lago di Loppio e già li ci accorgiamo di una ruota con dei problemi ma che fortunatamente risolviamo subito e ripartiamo, poco dopo iniziamo a salire, salire e ancora salire, d'altronde la cima dell'Altissimo è a 2060 m .....passeremo dalle località di Castion, Festa e San Giacomo, da qui, purtroppo ( anche se le ruote rotolano con meno fatica ), pedaleremo sulla provinciale fino al Rif. Graziani alla bocca del Crer dopo una sosta a San Valentino. Il tempo di ricaricare le pile, una foto di gruppo e massima concentrazione, non dobbiamo farci assalire dallo sconforto di affrontare gli ultimi 300 m di dislivello con 14 interminabili, ripidi e sassosi tornanti che ci separano dalla nostra meta.
La fatica è presto cancellata dalla bellezza che ci circonda e.... dal profumino che esce dalla cucina del rifugio, ci accomodiamo così subito e ordiniamo, nel frattempo giochiamo a chi riconosce più montagne o gruppi montuosi mentre i raggi del sole ci asciugano dal sudore e abbronzano la nostra pellaccia mentre il caro venticello non ci fa capire che ci stiamo scottando ! MA COSA VUOI DI PIU' DALLA VITA !
C'è anche il tempo per una veloce riparazione alla bici di Sergio.
E' dura dover ripartire, soprattutto dopo il giro finale di grappe..., ma l'orologio ci dice che, di questo passo, presto i cellulari cominceranno a suonare con chiamate da casa poco piacevoli...ancora qualche foto e cominciamo a scendere, il 601 che abbiamo deciso di prendere non è per niente semplice e pieno di insidie e non tutti abbiamo delle bici adatte a questo tipo di sentieri ! Poco dopo una foratura ci ferma ma subito dopo siamo costretti a fermarci un'altra volta per soccorrere un povero straniero con il cerchio ant. completamente storto ! La riparazione ci ruba molto tempo e i primi cellulari cominciano a squillare...lasciamo così lo sventurato a ricomporre la sua ruota e ripartiamo. La discesa è sempre impegnativa e le bici sono sottoposte a duri colpi fin quando la bike del povero Cinghi comincia a cedere e a stallonare la ruota una volta poi due ecc. montiamo la camera d'aria davanti e poi dietro e alla fine decidiamo di scendere dalla forestale asfaltata che arriva a Nago. Alla fine ripartiamo per casa alle 19.00 circa pronti alle mille spiegazioni che dovremo dare.....ma felici per la giornata bella piena on bike in compagnia di grandi bikers
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sabato 3 agosto 2013
Il giro delle malghe
Per questo 1° sabato di agosto abbiamo riproposto questo bel giro sul M. Baldo con partenza e arrivo all'osservatorio di Novezzina. La giornata è una delle più calde ma, un po' l'altitudine, un po' l'ombra dei boschi, si riusciva a pedalare abbastanza bene; oggi niente forature ma un guasto ben più grave mi è capitato: ho rotto il filo del cambio e una rotella ma per fortuna l'officina mobile di Marco è riuscita a posizionare il deragliatore posteriore in modo da permettermi di terminare il giro ! Al termine, prima di rientrare a casa, ci siamo goduti l'ultima arietta fresca su un terrazzo di un bar li vicino con birra e panino .....alla prossima !
domenica 21 luglio 2013
Val Lorina - Caplone
Quest'anno vogliamo essere sicuri di non trovare neve e allora ieri, sabato 20/07, lo rifacciamo, siamo in nove per la salita al Caplone, i due della curva sud alla loro prima volta. Parcheggiamo a Forte d'Ampola e partiamo, sono le 9 e il clima è perfetto, il cielo azzurro e.... la salita sempre tosta ! Ma in compagnia si supera tutto facilmente ....o quasi, dimenticavo di raccontare una novità : il nostro caro Cinghi ,stufo di riparare le ruote ( e noi di aspettarlo ) si è deciso, a seguito di nostro insistito consiglio, di latticizzare le 2 ruote ! Comunque, dopo alcune soste arriviamo al p.sso Cablone, dove scambiamo quattro battute con dei volontari che stanno sistemando la strada e che gentilmente ci offrono anche il caffè ( corretto grappa naturalmente ) . Salutiamo e ripartiamo, abbiamo ancora un po' di dislivello da superare per raggiungere prima M.ga Tombea e successivamente il p.sso Campei ai piedi del Caplone . Ci fermiamo a rifiatare e immortalare il panorama che ci circonda e la caratteristica stradina che abbiamo faticosamente appena percorso oltre alla rituale foto di gruppo e ci prepariamo per la tanto attesa discesa, purtroppo poco dopo Alessandro non vede un ramo troppo sporgente di un mugo e viene disarcionato dalla bici riportando fortunatamente solo un taglio sotto il labbro mentre le protezioni evitano conseguenze sicuramente più gravi !
I resto della discesa si dimostrerà come previsto : una semplice goduria, soprattutto il pezzo finale nel bosco, considerando anche che Cinghi non ha forato ! Alle 14 siamo di nuovo alle macchine, sempre felici per la bella giornata appena trascorsa e un po'dispiaciuti per....i 7 lunghi giorni che ci separano dalla prossima uscita !
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domenica 7 luglio 2013
PAGANELLA BIG TOUR
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sabato 29 giugno 2013
Laghetti di Bruffione
Per inaugurare le nuove canyon di Renato e Stefano ( figlio di Alessandro ) abbiamo riproposto questo giro, un classico dei nostri tours più belli che ogni anno rifacciamo ma nonostante tutto alcuni di noi non conoscono ancora ! Ritrovo alle ore 8 al solito bar di Idro e chi prima e chi dopo dopo...arriviamo tutti, e poco dopo ripartiamo per Val Dorizzo dove riempiamo quasi tutto il piccolo parcheggio che troviamo infatti oggi siamo in 15 bikers pronti a darsi " battaglia" fin a quota 2200 m. Pronti via e iniziamo la lunga salita, asfaltata fino al Gaver, e poi sterrata nel bosco che ci porterà alle porte di una bellissima valle, il colpo d'occhio è fantastico con una "piccola" variante rispetto al solito : la parte alta delle montagne che dovremo raggiungere era bianca ! Forza ragazzi, non scoraggiamoci quest'anno battiamo il record : al 28/06 con i piedi nella neve ! La prima difficoltà è stata una mandria di mucche che oltre ai prati si era impadronita anche della stradina che stavamo pedalando, ma qui è stato facile passare: ci è bastato scatenare i nostri" cnghialoni" che la strada si è subito aperta, un po' più difficile è stato superare senza scivolare a valle alcuni accumuli di neve ma questa volta tutto è andato bene ! Da segnalare solo tre forature, due del solito Cinghi e una di Nicola, un quasi volo di Cnghi e un ruzzolone nel torrente, senza conseguenze, di Lele. I due della "curva sud" al bivacco del Bruffione, essendo diffidati, avevano il coprifuoco e hanno dovuto ritornare subito per non fare tardi mentre i proprietari delle canyon erano felici e soddisfatti
QUI LE FOTO e VIDEO
lunedì 24 giugno 2013
TREMALZO
Posto un po' in ritardo questo MUST della mtb, il giro del Tremalzo. Infatti sabato 15/06 abbiamo ripercorso lo stesso itinerario che quasi tutti gli anni facciamo ( anche perché c'è chi non lo ha ancora fatto ! ) Partenza da Vesio al parcheggio Angelini e in senso orario iniziamo a salire dalla Valle di San Michele passando dalle stupende cascate, il rifugio/ristorante Garda e la suggestiva galleria di cima Marogna , la porta per la lunga discesa che ci fionda a P.sso Nota. In realtà è stato anche l'inizio delle "mille" forature !! Da quest'ultimo passo siamo risaliti ancora verso il cimitero militare per poi ridiscendere direttamente al parcheggio Angelini .
FOTOGRAFIE
domenica 9 giugno 2013
ALPO + 444
Per il battesimo dei nuovi Beppe e Luca "Gallo" abbiamo scelto una prova abbastanza tosta : salitone da Baitoni all'Alpo e discesone tecnico e un po' rovinato da una strada nuova in costruzione sul sent. 444. La salita, con qualche difficoltà, l'hanno superata egregiamente e il bellissimo panorama dell'Alpo li ha caricati per la discesa consapevoli che li si sarebbero scontrati con le prime difficoltà dell'ALL MOUNTAIN !!!
La prima parte è corsa via abbastanza bene e gasati dei loro progressi si stavano preparando all' ultima parte, " l'esame finale" ma qui, forse l'eccessiva sicurezza, ha tradito il povero Luca che si è imbattuto nel suo primo capitombolo ! Per fortuna si è risolto tutto per il meglio, non bastasse ci siamo presi anche qualche goccia d'acqua nonostante la giornata di sole; prima del rientro a casa ci siamo fermati in un bar per brindare ai nuovi bikers sperando che lo spavento non li abbia traumatizzati e di vederli presto con noi.......
IL VIDEO
La prima parte è corsa via abbastanza bene e gasati dei loro progressi si stavano preparando all' ultima parte, " l'esame finale" ma qui, forse l'eccessiva sicurezza, ha tradito il povero Luca che si è imbattuto nel suo primo capitombolo ! Per fortuna si è risolto tutto per il meglio, non bastasse ci siamo presi anche qualche goccia d'acqua nonostante la giornata di sole; prima del rientro a casa ci siamo fermati in un bar per brindare ai nuovi bikers sperando che lo spavento non li abbia traumatizzati e di vederli presto con noi.......
IL VIDEO
sabato 1 giugno 2013
Sentiero degli orti
Sul sentiero degli orti ( n° 474 ) che da Bollone porta a Capovalle, non ne ho visto di orti ma in compenso ci ha divertiti un sacco...anzi un sacco e una sporta ! Prevalentemente in piano ma con piccole salitine e poi subito giù, curve e contro curve e qualche ostacolo da superare, un veloce single track che fatto a cannone sembrava un vero videogioco ! Purtroppo tutta l' adrenalina immagazzinata l'abbiamo sudata fuori con la mega salita che ci ha portato su al P.sso di S. Rocco . Per arrivare fin qui siamo partiti da Eno, abbiamo raggiunto Passo Cavallino della Fobia e successivamente Coccaveglie; giunti ai piedi del M.te Manos siamo scesi a Bollone su un lunghissimo discesone nel bosco iniziato con fondo ideale di foglie e terra un po' umida e finito con il letto di un torrente in secca pieno di grossi sassi che ci ha fatto un po soffrire . Abbiamo concluso il giro passando dal Santuario della Madonna del Rio Secco per ritornare di nuovo al Cavallino della fobia e quindi a Eno . Bellissimo giro abbastanza impegnativo con circa 1400 m di dislivello in una giornata calda di vera primavera..... ALTRE FOTO
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474 - Bollone - Coccaveglie
domenica 26 maggio 2013
Ciclopedalata
Oggi, in collaborazione con gli amici dell' AIDO, abbiamo riproposto la ciclopedalata al parco dell'Airone a Bedizzole. La giornata, sembra impossibile, ma è con un bel sole anche se un po' fresca e le pozzanghere .....infinite!! I numerosi ciclisti ( quasi un centinaio ) che hanno risposto al nostro invito non si sono fatti intimorire dal fondo stradale e hanno preso questa avventura come una sfida e i bimbi .....come grande divertimento ! Arrivati al Parco ci siamo fermati per una breve ma meritata pausa ristoro e poi via per il ritorno, ci attendono degli ottimi panini con la porchetta ! Da segnalare solo un paio di forature e fuori pista dell'ambulanza oltre che ai complimenti di tutti i partecipanti .
Vi aspettiamo tutti per la prossima che si terrà in occasione della Sagra di San Giovanni il 23/06
sabato 11 maggio 2013
Cima Piemp
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cima Piemp,
sent. delle guardie
sabato 4 maggio 2013
Montisola
Per questo sabato abbiamo deciso di tradire il nostro bel Garda con il lago d'Iseo. Il buon Marco è rientrato dal lungo infortunio alla mano proponendo questo giro su Motisola , per alcuni è la prima volta per altri un felice ritorno e allora andiamo ! Si traghetta a Sulzano con arrivo a Peschiera ( non del Garda ovviamente...) , iniziamo come riscaldamento, anche se la giornata è calda e ben soleggiata ( cosa rara in questo periodo ) con un giro di tipo turistico toccando i caratteristici paesini prima della grande ascesa al Santuario in cima alla vetta dell'isola. Dopo il classico panino e foto di gruppo ripartiamo con un super discesone dove le solite AM si sono divertite un mondo e i poveri "frontini" hanno un po' sofferto....Gran finale con visita alla rocca e lunga sosta in un barettino sul lungo lago a sfamarci e goderci ancora questa bellissima giornata prima di prendere il traghetto per il ritorno. Grazie a tutti per la compagnia, come al solito fantastica !!
QUI LE FOTO E QUI IL VIDEO
sabato 13 aprile 2013
Un benvenuto a Roberto e .....al primo caldo !
Intanto che Luca si sta allenando in "separata sede" per poter uscire con noi, abbiamo testato ( convinto ) un'altro vecchio amico di Lonato che si divide tra bdc e mtb .....non ci credete ? Eppure è vero...
Purtroppo Roby è capitato in un giro bello tosto , ha toccato con mano il nostro mondo MTB : salite e salitone ( anche a spinta ), discese e discesoni, explo, pause lunghe e brevi e....il nostro cinghialone !!
Della serie o ti amo o ti odio.....si parte dai Tormini e raggiungiamo a Gazzane la mitica salita della Madonna degli osei e Roberto, che di salite toste ne ha fatte molte, ha il primo "sobbalzo" ma non molla e saliamo tutti insieme ( 2 Km/h ). Scesi dall' "ascensore" ci inoltriamo nel bosco su sterrato con salitelle e falsopiani conditi da ottimo fango e pozzanghere varie, tanto per mettere un po' di pepe sulla nostra lunga ascensione....."Ma prima o poi finirà la salita" ci dicevamo per farci coraggio e così fu ! Meritata pausa, barretta, foto e iniziamo a scendere in explo verso la val del Sur a San Michele, qui Roby e non solo, ha il secondo "sobbalzo", la discesa in effetti si dimostrerà bella tecnica con tratti divertenti e tratti ( molto sporchi ) difficili . Arrivati in fondo , dopo aver risolto un problema alla catena di Renato, risaliamo un pezzo la valle e dopo un bel guado nel fiume riscendiamo a San Michele, facciamo il pieno di acqua e dopo una pausa ....un'altra salita fin su a San Bartolomeo per la classica ciliegina : La Corna ! Il tempo di commentare la discesa e affrontiamo, nostro mal grado, la noiosissima e lunga salita che ci riporta su ai Tormini. Ci salutiamo, Roberto si lecca le ferite di qualche piccolo scivolone è provato ma non sembra deluso dal giro e dal gruppo......forse lo rivedremo ancora. QUI LE FOTO
Purtroppo Roby è capitato in un giro bello tosto , ha toccato con mano il nostro mondo MTB : salite e salitone ( anche a spinta ), discese e discesoni, explo, pause lunghe e brevi e....il nostro cinghialone !!
Della serie o ti amo o ti odio.....si parte dai Tormini e raggiungiamo a Gazzane la mitica salita della Madonna degli osei e Roberto, che di salite toste ne ha fatte molte, ha il primo "sobbalzo" ma non molla e saliamo tutti insieme ( 2 Km/h ). Scesi dall' "ascensore" ci inoltriamo nel bosco su sterrato con salitelle e falsopiani conditi da ottimo fango e pozzanghere varie, tanto per mettere un po' di pepe sulla nostra lunga ascensione....."Ma prima o poi finirà la salita" ci dicevamo per farci coraggio e così fu ! Meritata pausa, barretta, foto e iniziamo a scendere in explo verso la val del Sur a San Michele, qui Roby e non solo, ha il secondo "sobbalzo", la discesa in effetti si dimostrerà bella tecnica con tratti divertenti e tratti ( molto sporchi ) difficili . Arrivati in fondo , dopo aver risolto un problema alla catena di Renato, risaliamo un pezzo la valle e dopo un bel guado nel fiume riscendiamo a San Michele, facciamo il pieno di acqua e dopo una pausa ....un'altra salita fin su a San Bartolomeo per la classica ciliegina : La Corna ! Il tempo di commentare la discesa e affrontiamo, nostro mal grado, la noiosissima e lunga salita che ci riporta su ai Tormini. Ci salutiamo, Roberto si lecca le ferite di qualche piccolo scivolone è provato ma non sembra deluso dal giro e dal gruppo......forse lo rivedremo ancora. QUI LE FOTO
sabato 23 marzo 2013
Dal Magno a Renzano
Alla fine arriviamo, stremati ma ....soddisfatti !
sabato 2 marzo 2013
Cima Piemp
E' arrivato marzo e finalmente anche un po' di caldo e sole ma consapevoli che in quota c'è ancora molta neve decidiamo di stare sul caro Garda che non tradisce mai ! Parcheggiamo a Bogliaco e cominciamo a salire prima a Muslone e poi a Piovere, zone che conosciamo molto bene ma che ogni volta che passiamo sanno regalarci sempre nuove emozioni, peccato la foschia che offusca la vista sul lago ma salvando le bianche cime del maestoso Baldo. Notiamo comunque qualcosa di strano: il possente e sempre più barbuto Riki jr arranca, fatica a stare a ruota ....ma l'importante lè mai molà ! Entrati nella val Vione incominciamo a trovare la prima neve ma nel deviare per di Tignale... solo primule e tanto sole. Arrivati a Aer il buon Riki, che qui è di casa, ci indica una bella e ripida scorciatoia per la nostra meta : Cima Piemp, ora la salita sale su asfalto ma sempre bella ripida e soleggiata ma sappiamo che l'ultimo tratto all'ombra troveremo della bella neve da calpestare e così fu. Arrivati in cima ci godiamo il panorama e....i cari panini nello zaino ! Sfamati ( o quasi ) e immortalati sulla classica foto di gruppo ci prepariamo per la discesa che non sarà per niente semplice e banale con tratti a piedi e alcuni capitomboli ma sicuramente di grande soddisfazione !
Da segnalare la doppia foratura di Ale, una dopo l'altra !
domenica 10 febbraio 2013
Spino + Corna
Ieri bella giornata fresca ma soleggiata, e allora godiamoci il nostro bel lago.....dall'alto. Ritrovo al solito parcheggio di Barbarano e, con calma, partiamo, per scaldarci bene da Gardone prendiamo la scorciatoia per San Michele prendendo la direzione per il M.te Cucca e quindi per il Pirello. Qui incominciamo a trovare la prima di neve e Marco ha i primi problemi con la sua magica Canyon : i raggi della ruota posteriore si sono allentati tutti, sistemata risaliamo ancora un po' fino alla sbarra e, bici in spalla, raggiungiamo i prati li sopra e ci fermiamo ad ammirare il lago sotto di noi. Attraversati raggiungiamo una stradina che scende dalle pendici del Pizzoccolo e che porterà a Sant Urbano, purtroppo, subito dopo la partenza, Junior fora e il povero Marco cade in curva, le protezioni lo salvano molto ma il pollice no ! Dopo Sant Urbano andiamo verso il M.te Lavino per poi prendere il sent. 13 che ci condurrà di nuovo a San Michele dopo un altra caduta ( Riki ) e un'altra foratura ( Simone ), il sentiero si dimostra bello abbastanza tecnico con passaggi da enduro e ultimo tratto molto sporco di rami e sassi. Dopo qualche Km di asfalto arriviamo alla chiesa di San Bartolomeo ma riusciamo a metterci in mezzo un'altra foratura ( Ferdinando con la 29" in prova ), ora ci prepariamo all'ultima discesa, la famosa Corna ( non la bella cantante ) ma una bella discesa che purtroppo causerà l'ennesima caduta ( R. Junior ). Arrivati a Salò ci lecchiamo le ferite e raggiungiamo le macchine soddisfatti per la bella giornata, tutti tranne il povero Marco che ancora dolorante terminerà la giornata al pronto soccorso riportando la frattura di un'ossicino della mano con conseguente gessatura che lo terrà ( fermo ? ) per un mese. Tanti auguri e ti siamo tutti vicini !
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