MTB LONATO

Cerchiamo giovani e meno giovani, agonisti o futuri agonisti, escursionisti, amanti o simpatizzanti delle ruote grasse.Organizziamo escursioni di varie durate e difficoltà, su sentieri sconnessi o semplici ciclabili, in italia o all'estero

FRASE RUBATA....

Perchè niente ci può fermare e se ci capita di cadere siamo pronti a rialzarci e ad andare più veloci. "WE ARE RIDERS" perchè ci costa fatica toccare il cielo con un dito... ma questo è il nostro destino.

domenica 28 giugno 2015

Paganella 3T ++++++



E mentre gli "eroi" si massacravano sul Sellaronda noi ci siamo sparati un sabato di discese, 5200 - e 1000 +  m di dislivello !!. Tutto questo nel comprensorio della Paganella, ovvero da Fai a Molveno; naturalmente tutto questo è stato possibile sfruttando tutti gli impianti di risalita, insomma una giornata all'insegna del puro divertimento, un degno giro per salutare il ritorno di Giovanni e Marco Friz e il nuovo arrivato Francesco . Peccato per i nuvoloni che ci hanno accompagnato per tutto il giorno castigandoci solo alla fine con qualche goccia, ma era solo per avvisarci di far presto perchè stava arrivando un vero temporale che, fortunatamente, abbiamo incontrato appena saliti in macchina !

sabato 6 giugno 2015

Monte Cengio


Voglio iniziare con alcune notizie, per "gentile" concessione di wikipedia, sulla montagna che oggi andremo a scalare
Il monte Cengio è una montagna dell'Altopiano dei Sette Comuni alta 1.354 m s.l.m.. Si trova nel territorio comunale di Cogollo. È stata teatro di importantissime battaglie durante la prima guerra mondiale, che hanno coinvolto soprattutto i reparti dei Granatieri di Sardegna (che sulla montagna persero complessivamente, assieme ai fanti delle Brigate Catanzaro, Novara, Trapani e Modena, tra morti, dispersi e feriti, 10.264 uomini fra il 29 maggio e il 3 giugno 1916). La montagna divenne l'ultimo baluardo difensivo all'attacco austroungarico, in caso di conquista nemica infatti, gli imperiali avrebbero potuto raggiungere agevolmente la pianura veneta. L'intera zona è considerata Sacra alla Patria e sono visitabili un'ardita mulattiera di arroccamento a precipizio sulla pianura sottostante che sfrutta per lo più cenge naturali, in alcuni tratti vi sono inoltre gallerie scavate direttamente nella roccia ed una chiesetta dedicata ai soldati che qui hanno perso la vita. Alla loro morte è stata dedicata anche una statua con le sembianze di un granatiere costituita di pezzi di granate esplose.
Decidiamo cosi di parcheggiare nella piazza del duomo di Cogollo in una giornata torrida sperando di trovare un po' di fresco nelle gallerie costruite dai gloriosi militari, e dopo un caffettino in un bar li vicino iniziamo a salire, la forestale non presenta grandi pendenze ma il fondo ghiaioso, nella prima parte,  la rende difficoltosa. Ridendo e scherzando e .....faticando arriviamo in cima dove inizia il parco monumentale con questi fantastici labirinti di gallerie e trincee che percorreremo, a tratti spingendo, con le nostre bike. Decidiamo anche di visitare il ristorantino che troviamo sul nostro percorso prima della lunga e non semplice discesa. E proprio qui iniziamo la vestizione per tornare alle macchine, il primo tratto è su semplice forestale che porta al forte Corbin ma poco dopo devieremo sul più impegnativo sent. 639 fino giù a valle dove c'era ad attenderci una temperatura di 34°C e seguendo in parte il fiume Astico, dove il nostro Cinghi non ha resistito a tuffarsi nelle sue fresche acque! ,arriviamo sulla provinciale che percorreremo per alcuni Km prima di arrivare alle macchine quasi sciolti dall'incredibile caldo.
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sabato 30 maggio 2015

Quasi cima d'Oro...



Dobbiamo ammettere che ci stiamo abituando bene, ultimamente tiriamo fuori discese da urlo e oggi è toccato al sent. 454 che da Bocca Saval porta giù al lago di Ledro a Mezzolago.
Tutto a inizio da un parcheggio di Torbole e da li abbiamo iniziato a guadagnare quota e ...molta fatica passando per Pranzo e Campi e poi, entrati nel bosco su una lunghissima forestale dai mille tornanti arrivare a Bocca Dromaè . Da qui l'intenzione era di salire fino a cima d'oro per ammirare un panorama unico ma dopo la prima cimetta ci siamo resi conto che le nuvole ci avrebbero nascosto tutto ciò allora ci siamo seduti/sdraiati a goderci quello che avevamo vicino e un buon panino ! Nel frattempo le nuvole si sono avvicinate sopra le nostre teste e appena abbiamo iniziato a scappare.....giù acqua fino a bocca Saval complicando il nostro tragitto ma non sufficiente per fermarci ! Ora però è il momento per essere ripagati dalla fatica ( ricompare anche il sole ) e dopo aver indossato le protezioni, si parte : un singletreck da massima concentrazione con diversi tipi di difficoltà e su vari terreni, insomma ECCEZZZIUNALE VERAMENTE !! Non contenti, dopo la ciclabile che porta a Riva, prima di imboccare la Ponale ci siamo sparati il sent. "della Trota" molto cattivo che arriva direttamente sulla gardesana prima dell'ultima galleria. Abbiamo provato così anche " l'emozione" di pedalare in un tunnel con le macchine e i pullman che ti sfrecciano in parte, Arrivati al nostro " paese dei balocchi" ci sediamo in un bar della piazza davanti al lago per un meritato panino con birra pensando ai 2000 m di dislivello con 45 Km percorsi in 8,5 h .
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domenica 24 maggio 2015

Corno della Paura



Visto la giornata piovosa di ieri, abbiamo saggiamente spostato il giro ad oggi (meglio pedalare con il sole che sotto l'acqua) ed oggi la giornata era spettacolare! Peccato che di domenica molti hanno altri impegni e così siamo rimasti in quattro e per variare un po' questa volta abbiamo fatto il giro in senso orario salendo direttamente a San Valentino in una suggestiva stretta valle e in questo modo , al contrario delle altre volte, siamo saliti fin sopra il Corno, ma niente paura.....solo spettacolo !! Il Baldo quasi integrale alle nostre spalle con infiniti prati verdi di cui molti colorati con innumerevoli fiori ,tutti i Lessini e oltre di fronte a noi e ai nostri piedi il castello di Sabbionara dove a breve ci saremmo tuffati con una ripida ma divertente discesa. In fianco al nostro parcheggio ci siamo trovati la festa dello sportivo e chi, meglio di noi, aveva diritto a parteciparvi ?? Cosi siamo entrati spavaldi e, diretti subito alla cassa, ci siamo guadagnati (pagando) un buon panino e birra !
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lunedì 11 maggio 2015

Cornetto di Bondone



E'iniziata la stagione dei big tours: sabato abbiamo iniziato col Cornetto, tanto sudore e niente panna !
Usciamo dall'autostrada a Rovereto per arrivare a Pomarolo dove lasceremo le macchine a riposare mentre noi inizieremo a faticare, qualche Km in piano fino ad Aldeno e da qui la lunga ascensione al Bondone su strada "nera" poco trafficata e con pendenze accettabili, attraverseremo i centri abitati di Cimone, Garniga e Gatter fino ad arrivare a M.ga Albi dove ci siamo goduti un meritato riposo allontanando i crampi e il mal di schiena e assaggiare dei buonissimi affettati . Tutto bello ma dobbiamo ripartire, siamo solo a metà strada e non abbiamo con noi i faretti......ora la montagna si fa vera, e anche le salite ! ben presto siamo costretti a scendere e iniziare a spingere ; più tardi arriviamo all'altopiano delle Viote e qui la pedalata è più rilassata iniziamo cosi a godere delle bellissime cime che ci circondano, a bocca Vaiona ci fermiamo ancora per una sosta , ricompattiamo il gruppo e ci ricarichiamo per la conquista della vetta . Da lassù godiamo di una vista a 360° incredibile, si intravede anche il nostro sentiero, il 617,  che segue una stretta cresta che divide la val d'Adige dalla valle dei laghi.: è vietato sbagliare ! Sarà la nostra RAMPAGE !! Un po' in sella e un po' a piedi terminiamo il 617 e ci prepariamo per il 640 che scende al lago di Cei, la cartografia del gps parla chiaro: sarà una direttissima !! partiamo un po' timorosi ma ben presto ci accorgiamo che è una SUPERFIGATA e arriviamo giù al lago pieni di adrenalina ! Festeggiamo con una fresca birra e ripartiamo subito, una breve risalita e via per un'altra goduriosa discesa che ci porterà direttamente alle macchie. 48 Km e 2200 m di dislivello da ricordare, sia per i lunghi tratti a spingere ma soprattutto per la fantastica discesa !
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sabato 2 maggio 2015

M. Baldo, ma non solo




Ieri doverosa visita al Bike Festival di Riva per lucidarci gli occhi ma oggi approfittiamo dell'unico giorno di sole per goderci le nostre bike con un super giro e dimostrare che anche loro non sono male ! Marco ha progettato un'inedito percorso da tempo pensato e adesso, supportato dal suo fedele GPS, preparato..... bisogna solo pedalarlo! Il nostro "test bike" inizia a Castion e ci porterà fin su alle Pozze del Baldo, siamo in pochi ma ben agguerriti, ma purtroppo siamo costretti a bocciare la prima bike prima ancora di partire: anche se è una TOP DI GAMMA necessita sempre di due ruote ( non è permesso lasciarla a casa! ). Partiamo consapevoli che dopo giorni di pioggia intensa troveremo fango e pietraie varie belle bagnate e scivolose metteremo quindi alla prova la nostra abilità e le gomme, tappa di avvicinamento ai 1400 m di dislivello che ci aspettano è il monte Lenzino che superiamo bene, ci prepariamo ora alla salita verso San Zeno attraverso sentieri insidiosi e salite "spaccagambe" quindi puntiamo a Prada ma poco dopo decidiamo di fermarci in una trattoria  per sfamarci con dei panini e una fresca birra. Risaliamo in sella orgogliosi delle nostre bike, un po' meno delle nostre gambe che faticano non poco a spingere sui pedali ma fortunatamente si riprendono presto e ci portano fin su a M.ga Zocchi . Ma poco prima di arrivare vediamo il povero Gianluca che fa una strana pedalata, subito si ferma, guarda il piantone verticale dove è fissato l'ammortizzatore e si mette le mani nei capelli, anzi scusate, solo in testa e inizia a imprecare, il telaio si è aperto in due!! Glielo leghiamo in qualche maniera ma non può continuare ed è costretto a ritornare alla macchina, siamo adesso rimasti in tre, ancora qualche sforzo e arriviamo alle Pozze ; protezioni controllo al telaio e ,incrociando le dita, iniziamo la discesa che ci condurrà a Prada Bassa, tutto ok, ora tocca alla discesa dalla chiesetta di San Bartolomeo, qui il gioco si fa duro, lastricati rocciosi e pietre mobili coprono quasi tutto il sentiero, siamo pronti a giocarci qualche jolly ma il mio non è sufficiente e finisco a terra senza conseguenze fisiche ma con il disco freno leggermente piegato. Giunti a Lumini con i polsi e le mani abbastanza provati andiamo sul Belpo per l'ultima discesa . Ora ci aspetta una meritata birra con un brindisi speciale a noi e alle nostre amate bici!!!

sabato 25 aprile 2015

M. Manos


Ci rendiamo conto che ultimamente stiamo snobbando un po' il lago d'Idro, molti sentieri li conosciamo bene ma molti altri no, uno di questi è la cima del Manos con la sua strepitosa discesa e allora ci facciamo accompagnare dal nostro caro valsabbino Alessandro per questo divertente itinerario.
Si parte da Vesta e dopo qualche Km sul lungo lago iniziamo subito a sudare con una ripida salita nel bosco che ci porterà a Capovalle intervallata da un breve tratto asfaltato. Al p.sso di San Rocco rifiatiamo un po' e ci prepariamo per la comoda e lunga forestale per i fienili di Los, qui la cima del Manos la vediamo bene ma è ancora lontana, qualche foto e qualche barretta e abbandoniamo l'ultimo "campo base" per attaccare la vetta.! Ora si che è arrivato il tanto desiderato momento per indossare le protezioni, iniziamo subito a collaudare i freni e il grip delle nostre gomme con una ripida discesa poi entriamo nel bosco e la traccia si fa più filante e le bici cominciano a prendere velocità, l'adrenalina comincia a salire e ci aiuta a superare l'ultima parte bella tecnica e ci ritroviamo nuovamente a San Rocco con un sorriso a 32 denti ! Risaliamo un breve dislivello ( abbastanza per farmi sentire un po' di crampi ) dirigendoci verso Mandoal per l'ultima strepitosa e interminabile discesa . Pedaliamo ora su asfalto in direzione delle macchine tristi e amareggiati come bambini costretti dai genitori a tornare a casa dal luna Park !!!
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sabato 18 aprile 2015

Val Bertone - P.sso del Cavallo

Oggi siamo un po' decimati, un po' di qua un po' di la un po' su e un po' giù.......e allora con Albi abbiamo deciso di scalare un po' di vette bresciane che facciamo pochissimo,  qui c'è da sudare anche in pieno inverno, le salite belle ripide e le discese da massima concentrazione. Qui non ci sono strade militari ma strade per cacciatori e per i loro capanni arroccati più alto possibile raggiungibili solo con il Panda 4x4 o...con le nostre bike!! Ovviamente giro consigliato con buon allenamento ma soprattutto da non fare nel periodo di caccia !! Un cartello che abbiamo trovato diceva " PRIMA SPARIAMO E POI AVVISIAMO".
Parcheggiato a Caino iniziamo subito a salire nella Val Bertone, bella ma......sicuramente più bella in discesa! arrivati in cima scolliniamo e scendiamo ad Agnosine e percorrendo a ritroso il tracciato della " CONCA D'ORO" arriviamo a Bione e poi ancora più su ai Piani di Lo dove ci fermiamo qualche minuto per riprendere fiato e ammirare la caratteristica località con il suo laghetto. Riprendiamo la lunga salita passando per l'eremo di San Valentino e arrivare al P.sso Crocetta ( poco distante vediamo la cima Prealba )dove finalmente inizia la prima discesa che ci porterà al p.sso del Cavallo, il tempo di commentare i vari passaggi ed iniziamo l'ultima salita, le forze cominciano a mancare ma la pendenza è sempre impietosa e noi non molliamo e arriviamo così al p.sso delle Gabbie e all'ultima discesa con arrivo nel paese di Caino.
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mercoledì 15 aprile 2015

Sengio rosso



Sabato 11 siamo ritornati a Caprino con gli amici veronesi : avevamo un conto in sospeso con il sent. 53 rinviato quest'inverno per troppa neve!. Siamo un bel gruppone con due nuovi: il giovane Denis e Giovanni, partiamo subito in salita per stradine interne fino ad arrivare a M.ga Ime, una piccola pausa e si riprende a salire per M.ga Valfredda, da qui, con un traverso, ci dirigiamo verso il Garda ma arrivati sul punto panoramico la maledetta foschia ci nega la magnifica vista sul lago. Ora è arrivato il momento della "vestizione", inizierà una serie di discese sui sentieri 622 e 53 belle toste che metteranno alla prova noi e le nostre bici , intervallate però da tratti filanti e ampi prati verdi, la peggio l'hanno avuto le nostre bikes con 4 forature e 1 catena rotta . Da segnalare che sotto la parete del Sengio rosso abbiamo preso un sentiero non molto "simpatico" per collegarci alla discesa per Caprino e a qualcuno sono saltati i nervi....spero non succeda più. Per il resto tutto perfetto e divertente con una piacevole compagnia in una giornata molto calda
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domenica 29 marzo 2015

Petosino enduro


Per questo sabato ci spostiamo a Bergamo e precisamente in val Brembana a Sorisole. Ci siamo fatti ingolosire dalle foto della 1^gara dell' ENDURO CUP LOMBARDIA  di Petosino , la giornata è bellissima e cosi pure le tre PS con salite belle toste per raggiungere le partenze. Peccato per il fango nell'ultimo tratto della PS 3 e per il volo di Gianluca che è riuscito a collaudare in un colpo solo il casco e tutte le protezioni !
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TRACCIA

domenica 22 marzo 2015

Val di Sarezzo

Dopo diverso tempo abbiamo voluto ritornare a girare in Val Trompia , Marco scarica qualche traccia da internet mentre io cerco di contattare qualcuno sul forum a cui aggregarsi, la risposta è positiva e ci diamo appuntamento alle 8.30 a Concesio. Sono in tre: Carlo Gigi con il suo cagnolino e Giulio, hanno in programma la Corna del Sonclino, salita lunga ma non impossibile e discesa non semplice...perfetta !!
Imbocchiamo la ciclabile fino a Lumezzzane loc. Pieve, da qui, con ripida pendenza su cementata, saliamo in direzione San Bernardo o Osservatorio astronomico, li superiamo e continuiamo la nostra lunga ascesa fino all'ultimo bivio, nel frattempo il povero Giulio riesce a rompere i cuscinetti della pedivella, ma non si scompone molto, la sfila e la mette nello zaino riuscendo a pedalare ugualmente davanti a tutti ! . Ora le cime intorno a noi si sono fatte vicine e lasciano intravedere ampi spazi innevati, i tre local, dopo un rapido consulto, ci avvisano che abbiamo tantissime possibilità di camminare ancora nella neve....e noi votiamo in coro unanime l'alternativa che ci propongono, ovvero tagliamo un po' il giro e puntiamo per San Emiliano dove inizieremo la lunga e impegnativa discesa nella Val di Sarezzo. Arrivati in fondo pedaliamo ancora per una breve risalita su asfalto per un'ultima divertente discesa in valle. Ora non ci resta che ripercorrere al contrario la ciclabile in completa rilassatezza raccontandoci le reciproche sensazioni e tanto altro ancora .......arriviamo così senza accorgersi alle macchine e quindi ai saluti, simpatici compagni che sicuramente incontreremo ancora . Alla prossima, sperando, al contrario di oggi, con un bel sole !!
QUALCHE FOTO

sabato 7 marzo 2015

Sotto il Corno d'Aquilio





Anche per questo sabato sfruttiamo gli amici veronesi per un girone sui Lessini, ritrovo ore 8.30 a Ceraino, siamo in 6+6. Il girone di oggi prevede di provare a scendere dal sent. 250 sotto il Corno d'Aquilio, le informazioni raccolte sulla presenza neve sono ottimiste per cui possiamo andare tranquilli.
Iniziamo subito a salire con una buona andatura e il fiume Adige lo vediamo presto piccolo piccolo fino a valicare in Valpolicella dove ci aspetta un bel sole primaverile. Continuiamo comunque a salire e faticare arrivando al M. Pastello e successivamente al M. Pastelletto, attraverseremo anche qualche paesello caratteristico della Lessinia. Dopo circa 1400 m. di dislivello, tra salite e discese, arriviamo sotto il Corno abbastanza provati ma pronti per la grande discesa. ma purtroppo ci troviamo ancora una volta con i piedi coperti da neve per cui il primo pezzo dobbiamo spingere la bici in discesa per troppa neve......azzo !! Il problema è che la discesa in Val d'Adige è all'ombra per cui il tratto innevato risulta più lungo del previsto, scesi sufficientemente di quota il sentiero si libera dalla neve ma presenta numerosi tratti troppo tecnici per noi costringendoci a scendere dalla sella in continuazione salvandoci solo la parte finale con arrivo a Ossenigo sull'Adige. Qui ci giriamo e con il naso all'insù guardiamo la ripida parete che abbiamo appena disceso e ci rendiamo subito conto che in ogni caso abbiamo fatto una mezza impresa.......per cui ....birra !!
TRACCIA  FOTO

sabato 28 febbraio 2015

Da Caprino alle Pozze





Dopo settimane di riposo forzato causa pioggia oggi sole !! Ne approfittiamo subito per evadere....alle pendici del Baldo, per problemi di orario alcuni restano a girare vicino a casa e il gruppone lo facciamo con i "fratelli" veronesi con appuntamento a Caprino al solito parcheggio. Dopo le dovute presentazioni si parte verso Lumini dove facciamo la prima pausa e merenda per ricompattare il gruppo, continuiamo poi a salire verso Prada dove incontriamo la prima neve ( come previsto ) , deviamo ora per le Pozze, la strada è abbastanza innevata ma compatta con poco ghiaccio e riusciamo a salire senza grosse difficoltà fino in cima alle Pozze. Qui la neve è tanta e fresca, saremo noi i primi a schiacciarla con le nostre scarpette e le gomme delle nostre bike fino alla malga dove inizierà la nostra discesa. Ma anche in discesa dovremo spingerla salvo qualche tentativo in sella terminato con un bel capitombolo nella neve , dopo un po' il soffice manto bianco che copre il nostro sentiero lascia il posto alle primule e anche i piedi cominciano a scongelarsi e le nostre bike iniziano a sfrecciare verso valle con qualche sosta a riparare le forature . Arrivati alle macchine carichiamo le fedeli "sorelline", un'ultima occhiata alla cara montagna e via al bar bel una bella birretta con panino in ottima compagnia !!

domenica 8 febbraio 2015

FAT BIKE



Allego qui il video di nostri inviati a Livigno a testare le FAT BIKE il 31 gennaio
QUI IL VIDEO

sabato 31 gennaio 2015

Monte Pastello



Rieccoci qua a raccontare un nuovo giro, per oggi siamo in explo in una zona nuova per noi: una cima che collega la Val d'Adige alla Valpolicella, ha da poco nevicato ma non dovremmo trovare molta neve da quelle parti......Parcheggiamo a Cassone, poco più avanti di Zuane, in una mattina soleggiata con un vento gelido che tiene lontane le nuvole ma anche il leggero tepore dei raggi solari !, vogliamo aggiungere al M. Pastello anche il tour dei forti austriaci purtroppo ci accorgiamo più tardi che questo ci porterà a percorrere una lunga ciclabile verso Sega prima di trovare il primo ponte sull'Adige! Ora dobbiamo risalire il fiume per alcuni Km su statale per imboccare la lunga salita, tra sassi e neve, per il M. Pastello . Qui incontriamo anche due gentilissimi bikers ( Luca + Luca ) , due "local" che ci illuminano sui vari sentieri della zona e accettano anche di condividere parte del giro con noi, continuiamo così a salire insieme attraversando anche alcuni centri abitati e arrivati al bivio per Fumane ci salutano promettendoci di vederci prossimamente per guidarci su nuovi sentieri.
Noi proseguiamo a salire e dopo parecchio dislivello e tanta neve ( abbastanza pedalabile ) arriviamo in vetta o quasi... pronti per la lunga discesa, ci accorgiamo presto che non è quella programmata ma alla fine ci divertiamo ugualmente, nonostante il volo del povero Cinghi e la rottura del cambio di Gianluca.
 Purtroppo arrivati a valle ci dobbiamo digerire ancora un sacco di Km di bitume prima di arrivare alle macchine, siamo stanchi e il sole sta scendendo .....arrivati a destinazione siamo tutti infreddoliti come quando siamo partiti ma un "pochino" più cotti con 60 Km e 1400 m di dislivello nello zaino !
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sabato 10 gennaio 2015

Brenzone - Prada




Dopo aver iniziato l'anno con qualche uscita nei dintorni ( Maddalena , Serle e Magno ) oggi ci siamo buttati in qualche explo dalle parti di Prada alle pendici del M. Baldo, doveva essere una giornata di sole e temperature primaverili, invece sul lago ci sono pochi gradi e tanta nebbia.....ma si capisce subito che dove arriveremo troveremo il caro sole e quindi anche il caldo !
Partiamo da Castelletto di Brenzone e iniziamo a salire su bituminosa salita abbastanza ripida ma poco trafficata in direzione San Zeno / Prada, arrivati nei pressi di una riserva di cervi la costeggiamo e con il sent. 32 saliamo ( da rifare in discesa ) , con lunghi tratti a spinta, a Prada, siamo saliti parecchio e con noi anche la colonnina del termometro, possiamo anche godere delle nostre belle montagne !  Ora però dobbiamo scendere dal "nuovo" 665 bello ripido e roccioso che ci riporterà giù a Brenzone , poco prima ci fermiamo a Campo, un antico borgo, ad ammirare l'esposizione di diversi presepi e assaggiare un buon vin brulè !!
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lunedì 29 dicembre 2014

Sulla neve, ma senza sci...






C'è ancora un sabato da onorare in questo 2014 ma le previsioni non danno pioggia debole...ma freddo polare e neve a basse quote ! Qui servono cinque eroi pronti a tutto, e noi li abbiamo ! E della serie " A NOI LE COSE SEMPLICI NON PIACCIONO " andiamo a sfidare la tormenta di neve sul M. Baldo !!!! . Il comandate Marco pianta il campo base a Castion e ,seguito dai suoi fedelissimi Cinghi, Riki, Sergio, Albi e Braogiani, si accinge a scalare il Baldo passando da San Zeno, arrivati alle Pozze al soldato Cinghi viene riscontrato un principio di assideramento e si decide cosi di rientrare alla base scendendo dal sent......difficile con il fondo asciutto, con la neve.......fortunatamente la missione è finita bene ( a parte il congelamento di Cinghi ), forse ci sta ancora un uscita prima del nuovo anno, in caso contrario ci rivediamo nel 2015.