MTB LONATO

Cerchiamo giovani e meno giovani, agonisti o futuri agonisti, escursionisti, amanti o simpatizzanti delle ruote grasse.Organizziamo escursioni di varie durate e difficoltà, su sentieri sconnessi o semplici ciclabili, in italia o all'estero

FRASE RUBATA....

Perchè niente ci può fermare e se ci capita di cadere siamo pronti a rialzarci e ad andare più veloci. "WE ARE RIDERS" perchè ci costa fatica toccare il cielo con un dito... ma questo è il nostro destino.

domenica 1 giugno 2014

Castelberto e il 111


Il richiamo del branco e della MTB è più forte della convalescenza forzata per le  costole rotte e allora stringiamo i denti e partiamo ! Per oggi è in programma un bel giro sui monti Lessini, non si può mancare, anche se il nostro tracciatore ha messo in programma anche la salita sull'altopiano e non una qualsiasi : lo SDRUZZINA' !!! 10 Km da paura, la mecca dei stradisti per le loro sfide all'ultimo secondo.....per noi invece è solo un momento di aggregazione e sofferenza prima di scatenare l'inferno sulla discesa del 111 !!!
Parcheggiamo ad Ala e ci dirigiamo tranquilli verso la SALITA, saliamo, le costole non si lamentano, le gambe a fatica ma girano e la bici scricchiola....poverina anche lei, lei che pensava di stare a riposo per un bel po'......Bene o male si arriva a Sega e una pausa al bar per un buon caffè non si può negare, dopo poco arriva anche il nostro chitarrista Gallo che non avendo nelle gambe abbastanza Km, a causa di concerti vari, si presenta con occhi stralunati e ci chiede se anche noi avessimo visto un'immenso stormo di uccelli, l'arcobaleno e la madonna.....lo facciamo sedere subito e lo tranquilizziamo. Recuperato le forze ripartiamo per p.sso Fittanze, m.ga Lessinia e la cima al rif. Castelberto a 1700m, siamo ancora a metà salita ma il brutto è passato.....Tra una marmotta e l'altra, sole cado e vento freddo arriviamo alla nostra meta e proviamo subito l'ottima cucina del rifugio e quindi ci prepariamo per la meritata discesa : l'hard trail 111, io per sicurezza, scendo dalla facile forestale delle malghe e con me si aggregano anche Gallo e Beppe, l'appuntamento con gli altri è al parcheggio e li ci ritroviamo stanchi ma come sempre felici a parte la foratura di Marco e il cellulare di Cinghi dimenticato su al rifugio !!!
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sabato 10 maggio 2014

Alle pendici del M.Baldo est

Oggi giornata da record, per le presenze ( 17 ) e per le cadute belle traumatiche ( 4 ) !!.
Per l'occasione Marco ha progettato un giro inedito con il suo garmin in una zona abbastanza conosciuta come il versante est del Baldo. Partiti da Zuane Osteria saliamo subito con una salita abbastanza impegnativa per la conquista del forte San Marco, missione compiuta e ora ritorniamo giù per poi cominciare a risalire le pendici del Baldo passando per Lubiara, Ori e Porcino in direzione di Spiazzi , purtroppo il gps in certi punti ci abbandona e finiamo per perderci perdendo molto tempo e .....forze. Ritrovata la traccia riprendiamo a salire arrivando prima a Malga Ime e poi più su a M.ga Valfredda per iniziare a divertirci, dopo una meritata pausa aspettato l'affaticato o sfinito Cinghi, con una bella discesa ben conosciuta e collaudata da quasi tutti, ma non facciamo in tempo a partire che Paolino in una salto cade rovinosamente per terra stallonando completamente la ruota anteriore, ripariamo e ripartiamo, arrivati in fondo però 4, per problemi meccanici e di tempo, decidono di abbandonare e prendono subito per Spiazzi e Caprino mentre gli altri decidono di proseguire per portare a termine il giro. Saliremo quindi ancora su bitume in direzione di Ferrara di M.Baldo fino al p.sso del Casello e poi iniziare l'ultima lunghissima discesa in Val d'Adige con un'altra errata interpretazione del segnale gps ma soprattutto con tre pericolose cadute. Arriviamo comunque, chi prima chi dopo, tutti alle macchine con le proprie gambe anche se qualcuno, una volta arrivati a casa, poi passerà al pronto soccorso per una visitina di controllo....
Si sa che le cose nuove presentano delle difficoltà e imperfezioni ma bisogna sempre osare sia nella vita che in MTB !! Bravo Marco e tutti i suoi compagni !!!
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venerdì 25 aprile 2014

Selva delle Pertiche



In questo giro infrasettimanale per la festività del 25 Aprile ci siamo un po'dispersi per vari siti e per vari motivi, noi 5 siamo andati a trovare il Signor Alessandro di casa Sforza, un vero signore di generosità e ospitalità, a non conoscerci, si potrebbe pensare che andiamo a girare dalle sue parti ( Vestone ) solo per poi finire con le gambe sotto il suo tavolo davanti ad un piatto fumante e un buon bicchiere di vino ( uno per modo di dire naturalmente !! ).......ma non è così, noi cerchiamo di desistere dai suoi inviti ma credetemi, insite talmente tanto che è difficile dire di no.....magari si offende anche, meglio non rischiare !!
Ma veniamo al giro ( 26 Km per 1100 mt ), partiamo da Vestone e saliamo al rif. Amici miei passando per Levrange e Ono Degno, ora la salita si fa ancora più ripida e sterrata per raggiungere il p.sso Croce (1210 mt), da li ancora un'ultimo sforzo per salire in Selva ( 1325 mt ) e come premio un bellissimo panorama, dalle Piccole Dolomiti al Dosso Alto e la Corna Blacca. Ora, il caro Ale, ci avvisa che le fatiche sono finite e dobbiamo prepararci per la bellissima discesa, alternata a piccole risalite, che ci porterà fin al m.te Zovo e poi giù a Vestone e precisamente in località Promo proprio dove abita lui e a quel punto ....."caspita ragazzi, telefono a casa e faccio preparare due spaghetti....vi fermate ?", e noi in coro "ma no dai Ale...non vogliamo disturbare..", ma evidentemente non siamo stati molto convincenti perché nel frattempo aveva già chiamato e avvisato che per le 12.30 saremmo arrivati e ..." spaghetti alla carbonara può andare bene  ? " ci chiede, ma visto il nostro sorriso stampato in viso, conferma al telefono senza aspettare la nostra risposta. E cosi fu, bellissimo finale on bike ( peccato per le mie pastiglie dei freni che mi hanno abbandonato sul più bello ) ma ancora di più il finale del finale !!!
Un grazie speciale alla figlia " Fra " che, ubbidiente alla richiesta del papi, ci ha preparato e servito il tutto con tanto di antipasto, caffè con cioccolatino e grappe......mancava solo il dolce, la prossima volta vedremo di portarlo NOI !!!!
Ciao a tutti e alla prossima !!!!                     QUALCHE FOTO

sabato 19 aprile 2014

M.Maddalena


Una vigilia di Pasqua con delle previsioni pessime ma noi non ci facciamo intimorire e rilanciamo con la grande Maddalena e così per tutti l'appuntamento è alle 8 nel piazzale del Continente. Il coraggio ci premia infatti il cielo questa mattina è solo un po' coperto e nell'arco del nostro giro abbiamo goduto anche di ampi spazi di sole ( anche qualche goccia ) . Un giro completo, duro e divertente con una sola foratura alla ruota di Ale e un ottimo aperitivo alla fine !
Grazie a tutti per l'ottima compagnia e alla prossima.....

sabato 12 aprile 2014

Santa Maria del Giogo



Per oggi niente mare ligure, niente Garda ma lago d'Iseo; dopo diversi anni ritorniamo su al santuario, anche perché molti non cerano ancora stati e il giro merita davvero con due strepitose discese, a tratti anche belle impegnative. Partiamo da Pilzone imboccando l'antica via Valeriana in leggera salita fino a Sulzano e da qui, in decisa salita bitumata, raggiungiamo la prima cima a quasi 1000 m.s.l.m : S.M. del Giogo, dove abbiamo il primo inconveniente meccanico,   la rottura della catena alla Felt di Klaus. Sistemato il guasto, mangiato qualche barretta e le consuete foto per fissare questi bei momenti e iniziamo la prima discesa adrenalinica, purtroppo non tutti hanno lo stesso "manico" e il numeroso gruppo di riders comincia ad allungarsi e quasi in fondo ci accorgiamo che all'appello ne mancano due! Ma grazie al "magico" cellulare riusciamo a riunirci ancora tutti e 13. Terminata la discesa riprendiamo a risalire sulla provinciale fino a Polaveno e poi la seconda e ultima cima: Punta dell'Orto ancora a 1000 m.s.l.m. con tutto il lago ai nostri piedi. Anche qui la discesa è bella tosta e divertente anche se qualcuno ne pagherà le spese : Luca Mac con due cappottamenti, Riki una foratura e il povero Sergio la rottura del deragliatore posteriore. "Atterriamo" a Pilzone da dove siamo partiti e, nonostante tutto, col sorriso stampato sulle facce di tutti dopo 23 Km e 1400 m di dislivello !
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lunedì 7 aprile 2014

Finale Ligure



Il 5 e 6 è andato in scena "un we a Finale" , in realtà in metà hanno fatto solo il sabato. L'albergo che abbiamo scelto è davvero particolare ( ti pareva.....) : era a misura di bambino con tanto di fasciatoi, scalda biberon, addobbi tipici e a misura di biker con deposito bici, itinerari cartacei o in GPS, insomma.....sembra fatto apposta per noi!! Partiamo, il primo giorno saliamo sul Melogno dalla bitumosa provinciale ma non come fanno quasi tutti i bikers da queste parti ovvero con i furgoni, noi restiamo fedeli al nostro stile: pedaliamo e fatichiamo. Per rendere la salita più dura, ma anche più affascinante, l'ultima parte la facciamo su forestale attraverso la pineta ligure ( a tratti bruciacchiata ) , iniziamo cosi la prima e lunga discesa ( penso si chiami del DIN ) che passa per il santuario della Madonna della Guardia dove ci fermiamo per riposare le nostre membra sballottate dai numerosi massi, toboga, salti e drop vari ......che figata !Ora l'adrenalina sale ancora, da qui infatti partono i più forti campioni per una PS della famosissima gara di Superenduro e ora tocca a noi!!! Attenzione, è vivamente sconsigliata una XC .....arriviamo a Finalborgo dove ci gustiamo seduti in piazza il classico paninazzo con birra, ricarichiamo le pile e ripartiamo per un'altro parco giochi: le Manie, ci saliamo percorrendo la val Ponci e i suoi ponti romani. Da lassù godiamo del bellissimo panorama marittimo e poi il famosissimo toboga e la discesa finale con la DH donne che ci porterà a Varigotti in spiaggia per qualche foto e un....tuffo anzi due. Il giorno dopo ci lanceremo giù dalla discesa del DOLMEN, in località San Bernardino sopra a Finale e da una bella cattiva dalle parti di Feligno e per concludere alla grande un buon piatto di pappardelle al cinghiale!!!
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sabato 29 marzo 2014

Monte Pizzocolo



Dopo tanti anni ritorniamo su questa fantastica vetta, per alcuni è la sua prima volta, io personalmente, accompagnato dal mio maestro Riki, qui sopra sono stato contagiato dal magico virus MTB, da lassù il panorama è unico il problema è che per arrivarci bisogna sudare parecchie camicie !! Per rendere le cose più difficili ci si è messo anche il rally 1000 miglia che ci ha chiuso tutte le strade di accesso per la nostra meta e un bel po' di neve nei tratti a nord dopo il p.sso Spino. L'itinerario di oggi è piaciuto a parecchia gente, infatti al ritrovo, nei pressi dei Tormini, eravamo in 14 bikers pronti per la grande sfida. Dopo poco il gruppo si è diviso in due tronconi: quelli con buone gambe e quelli .... beh, l'importante le mai molà ! E così, chi prima chi dopo, in vetta ci siamo arrivati tutti !!! Ora la discesa, che ci appagherà delle fatiche della salita, ritornando al p.sso Spino per poi prendere il sentiero dei Ladroni, tutto bene fin quando Ale, dopo una caduta, gli si infila la catena tra il pacco pignoni e i raggi, tiro io tiri tu ma la catena da li non si voleva togliere così abbiamo eliminato la parte che era possibile rimuovere e il buon Ale ha smesso di pedalare, in discesa fino a Vobarno tutto facile ma da li ai Tormini.... l'abbiamo, anzi l'ho trainato!
E come sempre arriviamo alle macchine distrutti ma felici, alla prossima !!!!
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sabato 8 marzo 2014

Briano


Per la prima giornata primaverile una numerosa delegazione del gruppo decide di andare a ciaspolare sul Maniva mentre i fedelissimi bikers rispolverano il bel giro di Briano , anche se oggi abbiamo accorciato la salita partendo da Navazzo ( il povero Gallo ringrazia ) ma la discesa ce la siamo goduta tutta ! Un doveroso benvenuto a Giulio, un nuovo biker in versione "armadio", insomma un GIG 2 !!
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sabato 22 febbraio 2014

M. Besume




Tanta per cambiare anche questa giornata non promette bel tempo, le previsioni del venerdi infatti ci avvertivano che avremmo rischiato acqua al mattino ma poi il cielo si sarebbe aperto per un po' di azzurro e forse qualche raggio di sole...wow !!! Questo è bastato per caricarci e programmare un bel giro da Vobarno sul M. Besume.  La prima pioggia del mattino ha scoraggiato qualcuno per l'appuntamento delle 8.30, ma gli altri saranno premiati, infatti la temuta pioggia smette presto e subito dopo si parte senza la necessità di aprire l'ombrello ! Sappiamo che troveremo parecchio fango e forse anche un po' di neve,......arriviamo a Sabbio Chiese in scioltezza attraverso la ciclabile ma le catene iniziano già a cigolare, ora inizia la salita e con pendenze importanti, ma i primi tratti sono cementati e i copertoni hanno un facile grip, ma quando ci addentriamo nel bosco su sentieri molto umidi alcune ruote cominciano a girare a vuoto....poco male, si scende e si spinge. Arriviamo a Provaglio da dove iniziamo l'ascesa finale al M. Besume, l'avvicinamento riusciamo a pedalarlo ma la vetta la raggiungiamo con le bici in spalla. Nonostante qualche nuvolone il panorama a 360 gradi spazia dal Garda alle alte cime imbiancate delle Alpi. Dopo le belle foto iniziamo a scendere,anche la discesa è bella ripida e abbastanza impegnativa e il povero Ferdi, in una stupida caduta, picchia il costato e poco dopo dovrà anticipare il rientro per il dolore....speriamo non sia niente di grave ! Dal p.sso del Cul ( con tanto di foto omonime ) scendiamo a Carvanno per poi riprendere "quota" per l'ultima e bella discesa in val Degagna e in breve raggiungere le macchine, bel giro anche oggi senza pioggia e con la solita ottima compagnia !! ALLA PROSSIMA
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sabato 15 febbraio 2014

Sull'Altopiano di Cariadeghe


Dopo tanto tempo ritorniamo sopra Serle, il cielo non è dei più incoraggianti.....ma ci vuole ben altro per fermarci !! Oggi , per vari impegni, mancano alcune pedine storiche ma il gruppo è comunque abbastanza numeroso e, come sempre, affiatato anche se ,su in cima, molti erano a corto di fiato.
Il ritrovo è al solito parcheggio di Prevalle e da Paitone decidiamo di iniziare la nostra ascensione all'altopiano, dopo un tratto asfaltato entriamo nei primi boschi di Serle e con una bella forestale sterrata con rampe micidiali arriviamo sul Tesio. Da qui, su sentieri di fango e pozzanghere, giungiamo a Cariadeghe al monumento degli alpini, una breve pausa per ricompattarci e per dare qualche morso a frutti e barrette e  iniziamo il giro in senso antiorario passando dalla bocca di Zuff, alla casa del comune e arrivare in Valpiana non per fermarci al bel ristorante per gustarci uno squisito spiedo..non è da noi...., ma per prepararci all'ultima fatica : la via crucis che ci porterà su al Santuario di San Bartolomeo. Ammiriamo il panorama, quello che le nuvole ci permettono di vedere, qualche doveroso scatto con le "polaroid"e ci prepariamo per la discesa finale, un bel serpentone con tratto finale nelle cave di Paitone.....tanto per provare anche il fango rosso !!!
Arriviamo alle macchine anche oggi stanchi ma soddisfatti e felici e ci accorgiamo che i colori sgargianti delle nostre divise e bike ora si assomigliano un po' tutti.....una tonalità sul nocciola... e le bici pesano anche qualche Kg in più.....ma che figata !!!!
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sabato 25 gennaio 2014

Bocca Paolone - Cima Piemp



Giornata strepitosa oggi, sole fantastico e bel girone tosto in compagnia di 14 bikers ! , tanto per cambiare è il nostro magico lago a fare da cornice in compagnia delle cime imbiancate del maestoso Baldo e della Valvestino. Il giovane Elia si è reso conto subito che con la sua frontina avrebbe avuto la vita dura sulle nostre "ciclabili" e cosi si è sparato subito una 29" AM GIANT e per inaugurare la nuova bike ho preparato un super giro di 45 Km con 1600 m di dislivello ! Partiamo da Bogliaco e ci dirigiamo verso Gargnano da dove iniziamo, su ripida acciotolata, a fare sul serio! Arriviamo a Muslone, un bellissimo balcone sul lago e le macchine fotografiche iniziano a scattare foto a raffica . A Piovere la salita si fa più dura ma noi non molliamo, neppure Beppe che è a digiuno dalla bike da diversi mesi, entriamo nella stretta e suggestiva val Vione per raggiungere p.sso Fobia dove ci fermiamo per una pausa panino, poco dopo ripartiamo e in apparente semplicità pedaliamo verso la Valvestino. A Bocca Paolone svoltiamo a dx e, in decisa difficoltà, saliamo al p.sso Ere; ci sono tante gambe che girano oggi, giovani e ...datate, potenti e un po' meno ma come di nostra abitudine e regola del nostro statuto ci si aspetta e...si riparte insieme! Arriviamo finalmente a Cima Piemp, fantastico rifugio ( un grazie a tutti gli alpini per le loro opere sparse su tante montagne ) affacciato sullo splendente lago, la felicità dei nostri occhi si aggiunge a quella delle nostre gambe che qui finiscono di faticare, ora dovranno "solo" sorreggerci sui pedali nella divertente e appagante discesa che in breve ( salvo una lunga sosta per riparare per due volte la ruota del povero Beppe ) ci porterà giù a Prabione. Ora, con un grosso sorriso "godurioso" stampato sui nostri visi possiamo tornare a Bogliaco......facciamo prima in tempo a perderci nelle vie di Tignale ma poi il nostro "istinto" ci fa ritrovare e tutti allegramente arriviamo alle macchine, la soddisfazione di  Elia per il suo nuovo acquisto si unisce alla nostra per il bellissimo giro e ,per chi ha la possibilità di fermarsi ancora un po', gran finale con birra e panino !
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sabato 18 gennaio 2014

11/01 P.sso Rocchetta



Siamo ancora a Riva, non fa freddo ma il cielo è nuvoloso e nonostante tutto i luoghi e i panorami hanno sempre il suo fascino, il giro è un classico ma questa volta, per renderlo più "piccante", aggiungiamo un bel discesino che arriva sempre a Pregasina : il 422.
Salutiamo il ritorno di Cinghi e Giulien e poi c'è da sostenere Elia che anche per oggi avrà una bella prova da superare ! Si parte soft sulla Ponale fino al lago di Ledro e poi, pian pianino, con qualche sosta per rifiatare, su impegnativa salita fino a baita Segala dove ci prepariamo un caldo caffè. Caricate le batterie ripartiamo, il più duro è fatto, ora ci aspetta p.sso Rocchetta con i suoi strepitosi punti panoramici a strapiombo sul Garda, peccato che la giornata non sia delle più adatte. Da qui inizia il parco giochi ! un bel prologo fino a M.ga Palaer e poi, dopo un breve falsopiano, il 422 che tra radici,rocce, drop e curvoni ci porta all'abitato di Pregasina : da incorniciare ( un ringraziamento a Marco che lo ha proposto !). Arrivati in piazza a Riva una birretta / cioccolata era d'obbligo per festeggiare questo ennesimo bel girone e a Elia che sembra si stia appassionando a questi tipi di "ciclabili"...... grazie a tutti per la compagnia.
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venerdì 17 gennaio 2014

06/01 Bocca di Tovo



Dopo parecchi problemi con la rete riesco ora a commentare l'inizio dell'anno ....un'anno che promette bene ! Il grande freddo non è ancora arrivato e tra una perturbazione e l'altra riusciamo a infilare dei bei giretti nell'alto Garda Bike Arena, con noi ci sono due nuovi (o quasi) bikers: Elia e Gianni
Iniziamo a festeggiare la befana salendo alla Bocca di Tovo partendo da Arco, il cielo è sgombro di nuvole ma i raggi del sole non sono ancora arrivati e il freddo si fa sentire ma appena usciti dal paese la nostra traccia si dirige verso le pareti di roccia, subito la catena si sposta sul rampichino e poco dopo i brividi di freddo si trasformano in vampate di caldo . Continuiamo successivamente su strada, sempre in salita, in direzione San Giovanni ma al Dos del Clef prendiamo la forestale che ci accompagnerà fin su in cima dove valicheremo nell'altra valle, la neve dovrebbe essere sopra i 1400 per cui dovremmo solo sfiorarla......in realtà la incontreremo a 1300 trasformando l'ultimo tratto in una bella ciaspolata......peccato non avere le ciaspole !! Ma la discesa nella neve.... che figata ! un po' meno quando abbiamo trovato il ghiaccio ma lo abbiamo superato indenni. Ora ci resta l'ultima discesa dalla croce vicino alla Bocca di Tovo, qualche foto e giù in picchiata nella val di Tovo, all'inizio un po' di sassi, poi tanti sassi, evitarli tutti era impossibile le forcelle sono messe a dura prova e chi ha più corsa ...gode di più ! Ma manca qualcosa a questo giro super AM per essere completo......e poco dopo veniamo accontentati : il ruscello, poco distante da noi, si faceva sempre più grosso fino a straripare e invadere il nostro sentiero costringendoci a terminare l'ultimo tratto di discesa in equilibrio in un torrente !
Per chi è abituato a tragitti x-country o belle ciclabili questo giro potrebbe essere un incubo...per noi puro divertimento, questa è la forza del gruppo !!
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domenica 22 dicembre 2013

VAL DEL DIAOL


Dopo 2 mesi di convalescenza per l'operazione di un'ernia inguinale ieri , sabato 21, grande rientro. I miei cari compagni di tante avventure mi mancavano tanto ma dopo tutto questo tempo di astinenza non avevo programmato di salire sul Baldo e poi scendere dalla mitica VAL DEL DIAOL, mi sarei accontentato di fare un po' di gamba nei bellissimi dintorni tra Riva e Arco e condividere con loro alla fine, in qualche locale tra un brindisi e l'altro, le varie esperienze e racconti della giornata. Ma non avevo fatto i conti con la forza del gruppo....è difficile separarsi, e a forza di insistere mi hanno convinto a seguirli. Niente ciclabile ma una tosta salita e altrettanto discesa..., pian pianino saliamo, qualche pausa per rifiatare e qualche barretta ma giunti a poco dal traguardo Gig getta la spugna: dice che ha finito "le banane" e decide di ritornare e aspettarci alla macchina e il fido Dario lo accompagna. Io penso di farcela e seguo gli altri, arrivati ci prepariamo e foto di gruppo ( intanto che siamo tutti interi...) e via! Il cartello, all'inizio della discesa, dice che sono 4,5 km e il record è di 8.15 min. ....ci guardiamo e, sottovoce, ..."beh noi ci metteremo il doppio...il triplo?....concordiamo che se siamo bravi ci metteremo il quadruplo! Partiamo, troviamo di tutto: foglie, rami rocce...salti che prima evitiamo ma dopo averli studiati alcuni di noi tornano indietro per farli , dopo un paio di forature arriviamo in fondo dopo un'ora di fatiche ma anche di goduria...! La sfida è lanciata...ci prepariamo sui salti e ci riproveremo...Purtroppo un'errata interpretazione del cartello in località Marmitte ci ha portato a perderci nei frutteti di Arco....troppa adrenalina nel corpo?...mah, è che così abbiamo fatto tardi e quando siamo arrivati alla macchina i poveri Gig e Dario , stanchi di aspettarci, si erano già avviati verso casa. E così siamo andati noi, in un "barettino" li vicino, a ordinare panino e birra, nell'attesa ne ho approfittato per consegnare il calendario 2014 MTB LONATO che come sempre immortala alcuni dei nostri fantastici tours, abbiamo così ricordato questo bellissimo anno in sella alle nostre bike prima del brindisi finale di buone feste e...di un 2014 ancora più ricco di....... MTB !!
QUALCHE FOTO
AUGURI DI BUONE FESTE ANCHE A TUTTI COLORO CHE LEGGONO QUESTO BLOG.....

venerdì 1 novembre 2013

Noi e l' ENDORFINA


Riporto qui alcune righe rubate ad un articolo letto sulla rivista " MTB MAGAZINE" che spiegano il perché della nostra passione a questo fantastico sport....
"L'endorfina è una sostanza chimica prodotta dal nostro cervello e dotata di una potente attività analgesica ed eccitante"....."viene rilasciata dal corpo ad esempio,durante l'attività sportiva, il sesso, l'innamoramento, quando si mangia cacao, ed anche durante le sedute di agopuntura, rilassando e attenuando i dolori. Per tale motivo è stata anche definita l'ormone della felicità in quanto blocca il dolore (come la morfina) e produce analgesia, da euforia, felicità e senso di benessere. Studi scientifici hanno dimostrato che dopo solo 5 minuti di sport praticato in aree naturali, l'equilibrio interno e il senso di benessere aumentano. E' per questo che ci piace tanto infilarci in situazioni impervie sopra la nostra bici: perché ci fa stare bene ! Il bosco,con le sue caratteristiche, è forse uno dei contesti tipici del nostro sport che ci fa sentire più a contatto con la natura. All'interno del bosco, il tempo si ferma, arriva la calma e pensieri quotidiani rimangono fuori. Come se i fitti alberi fossero in grado di non farli passare...."

sabato 26 ottobre 2013

M. Stino




Per oggi abbiamo, anzi hanno ( io sono in convalescenza per l'operazione all'ernia inguinale ), ripercorso un classico dei nostri giri : il m. Stino e tutti i suoi tornantini in discesa verso il lago d'Idro, dopo aver percorso il sempre insidioso sentiero dei contrabbandieri e quindi risaliti a Bocca Cocca. Oggi c'era anche l'inaugurazione di due nuove bike: la Torque di Riki e la HaiBike di Luca che ha subito un po' il passaggio dalla front alla full....ma è sicuramente questione di tempo ! Vero Luca ?...

sabato 19 ottobre 2013

Sul M. Guglielmo


In una giornata di sole e senza freddo ci regaliamo ancora un 2000 m, probabilmente l'ultimo di quest'anno, che qualcuno di noi non ha ancora raggiunto on bike, peccato che per uno strano disguido non ci siamo tutti ....Zone ore 8:45 e si inizia a pedalare, il Redentore ci aspetta ! In cielo è sereno ma dal lago inizia a salire una fastidiosa foschia, noi saremo più veloci e così possiamo ammirare solo le cime davanti a noi ma dietro è tutto bianco....arriviamo alla nostra meta e dopo un meritato riposo, un panino e qualche maledizione di Luca ai suoi crampi riprendiamo la nostra cara bike e iniziamo a scendere, poco dopo ci fermiamo per cercare di risolvere i problemi ai freni di Giulien senza successo come pure i crampi al povero Luca ! Continuiamo a scendere in una bella discesa immersi in bellissimi colori autunnali fino ad intercettare il sentiero dell'uccellatore che ci porterà in località "13 piante" e da qui ultimo divertente e a tratti impegnativo discesone fino a Zone con una doverosa sosta per visitare il laboratorio mostra del " Rosso" ,autore delle sculture del bosco degli gnomi e per riparare la foratura alla bici di Sergio!
Grazie a tutti per la compagnia ....e alla prossima !
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sabato 28 settembre 2013

Sant Emiliano



Dopo la val Camonica visitiamo la vicina val Trompia guidati da Maffe degli EXPLORER, esperto della zona. Il giro prevedeva la partenza poco fuori dalla città e attraverso la ciclabile arriviamo a Sarezzo e da qui su ripida ( ma ripida fess ) e lunga salita si arriva a S. Emiliano poi giù al P.sso del Cavallo e su a Sonclino per un'altra ripida salita e infine dirigerci verso Caino e infine a Nave un super girone che richiede una buona preparazione fisica ma arrivati su ci accorgiamo che il povero Gallo fa troppa fatica e calcoliamo che di questo passo finiremmo il giro verso sera....decidiamo così di dividerci e lasciare finire il giro agli EXPLORER mentre noi seguiamo due bikers di Brescia Mario e Angelo che gentilmente ci accompagnano giù per la val di Sarezzo, un super discesone che riporta direttamente in valle con grande soddisfazione di chi vuole rientrare presto a casa e di chi gode nelle discese tecniche ! Arrivati sulla Triunplina salutiamo le nostre guide e "risaliamo" sulla ciclabile che ci riporterà alla macchina. Il tempo di sistemare le bici e il nostro caro Sergio, che oggi festeggia il suo 51esimo compleanno, fa comparire due bottiglie di spumante con tanto di salatini per brindare tutti insieme , o quasi......Tanti auguri ancora Sergio e grazie di cuore !
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domenica 15 settembre 2013

P.sso Graole

Si torna in alta Valcamonica "...per chi l'ha vista e per chi non c'era...". La meta è di quelle che meritano la levataccia: il passo Graole passando dal rifugio Bozzi e dai laghetti di Ercavallo. Il ritrovo è alle 6:30 dal piazzale del Continente, ed il viaggio sembra durare poco perchè la mente sta già pregustando i panorami che la bellissima giornata di sole sta promettendoci. Partenza puntuale da Pezzo, e in pochi chilometri si raggiunge Viso. Il borgo riesce a catturarti anche dopo solo una settimana che non l'hai visto, e quindi è immancabile una piccola sosta e le foto di rito. Inizia poi la salita al Bozzi, con i suoi scorci sull'Adamello che si fanno sempre più belli ad ogni tornante. Dopo la meritata pausa al rifugio si affronta il lungo e spettacolare traversone in falsopiano, che parte dai ruderi degli acquartieramenti della grande querra e si snoda sul crinale della montagna, con alcuni passaggi un po' da brividi che il nostro Luca affronta ora con il dovuto rispetto. Un po' tutti sono però rapiti dal gruppo dell'Adamello, ora completamente visibile di fronte a noi, e i nostri Claudio e Gig ci fanno ancora una volta da ciceroni dandoci il nome di tutte le vette. Dopo un breve tratto a spinta si raggiunge il primo dei laghetti di Ercavallo, e qui si tocca l'estasi... Il lago è circondato da tappeti di aerofori bianchissimi, ed un piccolo gregge di pecore si staglia sullo sfondo dell'Adamello... Sembra tutto più bello dell'immaginabile: gli scatti si sprecano.
Ancora una spinta e si arriva al secondo laghetto e poi via, su un sentiero quasi sempre pedalabile, grazie al lavoro immane fatto dagli Alpini. Il passo Graole, con i suoi 2800m, è ormai raggiunto e, dopo aver ricompattato il gruppo, inizia la discesa. Il tratto iniziale è abbastanza tecnico e roccioso, ma più in basso è veramente divertente. Giunti nella zona delle malghe non sappiamo più se evitare le pietre o i ricordi che le mucche ci hanno lasciato, e molte volte siamo costretti a scegliere quest'ultimi... Poco male. Sarà forse per il "profumo" delle nostre bici in auto che, lungo il ritorno, gli occhi sono un po' assenti: la mente sta ancora ripercorrendo quei sentieri e rivedendo quei panorami unici...
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domenica 8 settembre 2013

Montozzo big tour


Si, ieri non è stato un sabato qualunque ma un sabato da super bikers......abbiamo alzato l'asticella a 2300 m di dislivello con 67 Km .....a fatica, ma ce l'abbiamo fatta !! Questa impresa ( almeno per noi è stata tale ) l'abbiamo superata nella zona tra Ponte di Legno e Pejo. Siamo partiti alle ore 6, anzi 6:30 in 10, tra cui 5 EXPLORER, ma iniziamo a pedalare da Ponte di L. soltanto alle 9....La.giornata è stupenda e siamo tutti gasati, ci dirigiamo a Pezzo dove mettiamo subito a dura prova le nostre gambe con delle rampe paurose consumando parecchie energie del nostro modesto serbatoio...Arriviamo poco dopo al caratteristico piccolo borgo di casette perfettamente ristrutturate di Case di Viso; qui le foto si sprecano. Dopo una breve pausa per migliaia di scatti ci prepariamo per la lunga e impegnativa salita che ci porterà al rif. Bozzi, dove ci fermeremo per una breve pausa a ricaricare le pile per l'assalto finale alla mitica forcella del Montozzo a 2620 m. Anche qui tutta zona militare della grande guerra. Con immensa soddisfazione ci godiamo il panorama che si apre davanti (e dietro) a noi e dopo le consuete foto ci lanciamo per la grande e spettacolare prima discesa. Il peggio sembra essere passato, ma non è così.......Purtroppo il povero Luca, a causa di una scarsa preparazione fisica, lamenta forti attacchi di crampi ma alla fine, come sempre, bene o male riesce ad arrivare giù. Passiamo a lato del lago Palù, quindi a fondovalle agli impianti di Pejo dove ci fermiamo al primo ristorante che troviamo, per mettere le gambe sotto il tavolo e assaggiare le prelibatezze del luogo....e sparare un sacco di battute/cazzate ( altrimenti che big tour sarebbe!?). A tarda ora e a fatica riusciamo ad alzarci e partire, ORMAI manca poco si dice: una ventina di km e gli ultimi 1000 m di dislivello...bazzzeccole per noi !! I più pessimisti prevedono un arrivo alle macchine per le 18, 18.15.......Via, ciclabile fino alla val di Sole da dove inizia l'ultima ma interminabile salita che su una bella forestale ma con rampe difficili  ci porterà ( con il nostro sudore) fino al p.sso del Tonale a 1884 m. Subito Luca è quello più in difficoltà e rallenta per risparmiare le ultime energie seguendoci a distanza. Alla lunga la fatica si fa sentire un po' da tutti e così tutto sommato lo aspettiamo anche volentieri..." I BIKERS IN DIFFICOLTA' NON SI LASCIANO MAI DA SOLI ! " e " SE GHE' DE NA, BISOGNA NA" , " MAI MOLA', MAI MOLA' " ecc..... e alla fine il p.sso è nostro! Di fronte al monumento troviamo i colleghi EXPLORER che ci aspettano per fare insieme l'ultima bella discesa tra piste e sottobosco ritornando così a Ponte di Legno, dopo una giornata bella piena e tosta, sicuramente da ....INCORNICIARE !!!
Sono le 19.15 quando accendiamo le macchine per tornare a casa....ripercorrendo nella mente il bellissimo giro.
QUI LE FOTO