MTB LONATO

Cerchiamo giovani e meno giovani, agonisti o futuri agonisti, escursionisti, amanti o simpatizzanti delle ruote grasse.Organizziamo escursioni di varie durate e difficoltà, su sentieri sconnessi o semplici ciclabili, in italia o all'estero

FRASE RUBATA....

Perchè niente ci può fermare e se ci capita di cadere siamo pronti a rialzarci e ad andare più veloci. "WE ARE RIDERS" perchè ci costa fatica toccare il cielo con un dito... ma questo è il nostro destino.

domenica 21 luglio 2013

Val Lorina - Caplone


Quest'anno vogliamo essere sicuri di non trovare neve e allora ieri, sabato 20/07, lo rifacciamo, siamo in nove per la salita al Caplone, i due della curva sud alla loro prima volta. Parcheggiamo a Forte d'Ampola e partiamo, sono le 9 e il clima è perfetto, il cielo azzurro e.... la salita sempre tosta ! Ma in compagnia si supera tutto facilmente ....o quasi, dimenticavo di raccontare una novità : il nostro caro Cinghi ,stufo di riparare le ruote ( e noi di aspettarlo ) si è deciso, a seguito di nostro insistito consiglio, di latticizzare le 2 ruote ! Comunque, dopo alcune soste arriviamo al p.sso Cablone, dove scambiamo quattro battute con dei volontari che stanno sistemando la strada e che gentilmente ci offrono anche il caffè ( corretto grappa naturalmente ) . Salutiamo e ripartiamo, abbiamo ancora un po' di dislivello da superare per raggiungere prima M.ga Tombea e successivamente il p.sso Campei ai piedi del Caplone . Ci fermiamo a rifiatare e immortalare il panorama che ci circonda e la caratteristica stradina che abbiamo faticosamente appena percorso oltre alla rituale foto di gruppo e ci prepariamo per la tanto attesa discesa, purtroppo poco dopo Alessandro non vede un ramo troppo sporgente di un mugo e viene disarcionato dalla bici riportando fortunatamente solo un taglio sotto il labbro mentre le protezioni evitano conseguenze sicuramente più gravi !
I resto della discesa si dimostrerà come previsto : una semplice goduria, soprattutto il pezzo finale nel bosco, considerando anche che Cinghi non ha forato ! Alle 14 siamo di nuovo alle macchine, sempre felici per la bella giornata appena trascorsa e un po'dispiaciuti per....i 7 lunghi giorni che ci separano dalla prossima uscita !
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domenica 7 luglio 2013

PAGANELLA BIG TOUR




Oggi, sabato 06/07, giornata FULL TIME on bike: partenza da Desenzano alle 6.30 e arrivo alle 19.30 !! Fantastico giro da  Ranzo fin su alla cima della Paganella e discesa a Andalo con 2000 m per 50 Km ......Sono le 8.45 quando iniziamo a pedalare da questo paesino a circa 800 msl affacciato sul lago Toblino, il primo tratto in leggero falso piano finisce presto per poi proseguire, sempre su bitume, con una bella salita o salitona bella lunga....o dannatamente lunga e impegnativa! Sicuramente questo è il pensiero di Gallo e Beppe ( al loro 1° big tour ) che dopo qualche Km cominciano a perdere il contatto con il gruppo. Giunti a Margone ci  ricompattiamo facciamo il rabbocco alle borracce e cerchiamo di "ricaricare", incoraggiandoli, i nostri due bikers affaticati ......sarà una giornata lunga....Abbandoniamo le ultime case ed entriamo nel bosco, la stradina cementata ci aiuta un po' a superare le difficili pendenze di questo prima parte, il caldo è in aumento e l'ombra degli alberi è poca cosa, per fortuna ci pensano le nuvole di passaggio a coprire ogni tanto i raggi di sole. Fradici di sudore ( immaginate il nostro povero Cinghi , la sua fronte era una cascata di acqua ricca di sali e ...acidi vari ) non molliamo come pure i nostri due compagni che ci fermiamo saltuariamente ad aspettare. Raggiungiamo così la nostra prima meta: M.ga di Gazza a 1550 m, qui la cementata finisce, da qui in poi pedaleremo solo su terra, erba e sassi circondati da immensi prati e infinite qualità di fiori e mughi con panorami fantastici : alla nostra destra possiamo ammirare l'intera valle dei laghi compresa la punta del Garda con Riva ( anche se con un po di foschia ) e poco dopo sulla sinistra avremo tutto  il gruppo del maestoso Brenta che ci farà compagnia per tutto il nostro giro......ma cosa vuoi di più dalla vita!.....Ora il nostro itinerario continuerà con continui " su e giù " oltre ai soliti versi del nostro Cinghi, passando dal p.sso di San Giovanni con una discesina un po' tecnica e una salita un po' più lunga che ci porterà al rif. Bait del Germano dove ci fermeremo a gustare un  buon piatto di pasta o panino con affettati misti in un ambiente immerso nella sola natura e nella massima tranquillità ( almeno prima del nostro arrivo )  e credetemi, ripartire è stato difficile ma il nostro obbiettivo di oggi è ancora lontano....Giunti all'arrivo della funivia di Andalo, al  DOSS PELA' ci prepariamo all'ultima fatica: la conquista della cima Paganella a m 2125 , prima però proponiamo a Beppe e Gallo di aspettarci giù a Molveno che noi raggiungeremo più tardi, accolgono la proposta e ci diamo appuntamento a più tardi. Il traguardo della cima non è stato semplice ma il panorama a 360° che offre la cima è pienamente appagante nonostante qualche nuvola che copre le cime del Brenta e un po' di foschia sul Garda. Dopo una meritata pausa ci accingiamo a gustarci il nostro premio : Marco ci ha preparato una discesa delle sue, primo tratto tecnico con rocce sporgenti e poi sempre più veloce con salti e curve nel sottobosco fin giù ad Andalo.....sorriso stampato sul volto di tutti e adrenalina a 1000, che dire se non "GRAZIE MARCO!" Il solo in difficoltà è il povero Cinghi che dopo le fatiche della salita si sono aggiunte quelle della discesa , era tutto un tremolio....per fortuna che con una "buona" sigaretta tutto è passato. Con una bellissima cicloforestale raggiungiamo velocemente il lago di Molveno per recuperare Beppe e Gallo ma telefonicamente ci avvisano che si sono già avviati verso Ranzo, qualche foto di gruppo sulla spiaggia e qualche "lustrata" di occhi con le bagnanti sdraiate a prendere il sole e ripartiamo subito sulla ciclabile del lungolago per il rientro finale alle macchine dove ritroviamo esausti i due nostri bikers che scopriamo aver sbagliato l'imbocco dell'ultimo sentiero e costretti così a spingere la bici per lunghi tratti svuotandoli delle ultime forze! Anche Cinghi è messo male ...raccogliamo i nostri "straccetti" e rientriamo a casa stanchi ma felici dopo il nostro 1° BIG TOUR !......Dimenticavo, grazie a tutti per la piacevole compagnia !!! ALLA PROSSIMA
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sabato 29 giugno 2013

Laghetti di Bruffione


Per inaugurare le nuove canyon di Renato e Stefano ( figlio di Alessandro ) abbiamo riproposto questo giro, un classico dei nostri tours più belli che ogni anno rifacciamo ma nonostante tutto alcuni di noi non conoscono ancora ! Ritrovo alle ore 8 al solito bar di Idro e chi prima e chi dopo dopo...arriviamo tutti, e poco dopo ripartiamo per Val Dorizzo dove riempiamo quasi tutto il piccolo parcheggio che troviamo infatti oggi siamo in 15 bikers pronti a darsi " battaglia" fin a quota 2200 m. Pronti via e iniziamo la lunga salita, asfaltata fino al Gaver, e poi sterrata nel bosco che ci porterà alle porte di una bellissima valle, il colpo d'occhio è fantastico con una "piccola" variante rispetto al solito : la parte alta delle montagne che dovremo raggiungere era bianca ! Forza ragazzi, non scoraggiamoci quest'anno battiamo il record : al 28/06 con i piedi nella neve ! La prima difficoltà è stata una mandria di mucche che oltre ai prati si era impadronita anche della stradina che stavamo pedalando, ma qui è stato facile passare: ci è bastato scatenare i nostri" cnghialoni" che la strada si è subito aperta, un po' più difficile è stato superare senza scivolare a valle alcuni accumuli di neve ma questa volta tutto è andato bene ! Da segnalare solo tre forature, due del solito Cinghi e una di Nicola, un quasi volo di Cnghi e un ruzzolone nel torrente, senza conseguenze, di Lele. I due della "curva sud" al bivacco del Bruffione, essendo diffidati, avevano il coprifuoco e hanno dovuto ritornare subito per non fare tardi mentre i proprietari delle canyon erano felici e soddisfatti
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lunedì 24 giugno 2013

TREMALZO




Posto un po' in ritardo questo MUST della mtb, il giro del Tremalzo. Infatti sabato 15/06 abbiamo ripercorso lo stesso itinerario che quasi tutti gli anni facciamo ( anche perché c'è chi non lo ha ancora fatto ! ) Partenza da Vesio al parcheggio Angelini e in senso orario iniziamo a salire dalla Valle di San Michele passando dalle stupende cascate, il rifugio/ristorante Garda e la suggestiva galleria di cima Marogna , la porta per la lunga discesa che ci fionda a P.sso Nota. In realtà è stato anche l'inizio delle "mille" forature !! Da quest'ultimo passo siamo risaliti ancora verso il cimitero militare per poi ridiscendere direttamente al parcheggio Angelini .
FOTOGRAFIE

domenica 9 giugno 2013

ALPO + 444

Per il battesimo dei nuovi Beppe e Luca "Gallo" abbiamo scelto una prova abbastanza tosta : salitone da Baitoni all'Alpo e discesone tecnico e un po' rovinato da una strada nuova in costruzione sul sent. 444. La salita, con qualche difficoltà, l'hanno superata egregiamente e il bellissimo panorama dell'Alpo li ha caricati per la discesa consapevoli che li si sarebbero scontrati con le prime difficoltà dell'ALL MOUNTAIN !!!
La prima parte è corsa via abbastanza bene e gasati dei loro progressi si stavano preparando all' ultima parte, " l'esame finale" ma qui, forse l'eccessiva sicurezza, ha tradito il povero Luca che si è imbattuto nel suo primo capitombolo ! Per fortuna si è risolto tutto per il meglio, non bastasse ci siamo presi anche qualche goccia d'acqua nonostante la giornata di sole; prima del rientro a casa ci siamo fermati in un bar  per brindare ai nuovi bikers sperando che lo spavento non li abbia traumatizzati e di vederli presto con noi.......
IL VIDEO

sabato 1 giugno 2013

Sentiero degli orti




Sul sentiero degli orti ( n° 474 ) che da Bollone porta a Capovalle, non ne ho visto di orti ma in compenso ci ha divertiti un sacco...anzi un sacco e una sporta ! Prevalentemente in piano ma con piccole salitine e poi subito giù, curve e contro curve e qualche ostacolo da superare, un veloce single track che fatto a cannone sembrava un vero videogioco ! Purtroppo tutta l' adrenalina immagazzinata l'abbiamo sudata fuori con la mega salita che ci ha portato su al P.sso di S. Rocco . Per arrivare fin qui siamo partiti da Eno, abbiamo raggiunto Passo Cavallino della Fobia e successivamente Coccaveglie; giunti ai piedi del M.te Manos siamo scesi a Bollone su un lunghissimo discesone nel bosco iniziato con fondo ideale di foglie e terra un po' umida e finito con il letto di un torrente in secca pieno di grossi sassi che ci ha fatto un po soffrire . Abbiamo concluso il giro passando dal Santuario della Madonna del Rio Secco per ritornare di nuovo al Cavallino della fobia e quindi a Eno . Bellissimo giro abbastanza impegnativo con circa 1400 m di dislivello in una giornata calda di vera primavera..... ALTRE FOTO

domenica 26 maggio 2013

Ciclopedalata




Oggi, in collaborazione con gli amici dell' AIDO, abbiamo riproposto la ciclopedalata al parco dell'Airone a Bedizzole. La giornata, sembra impossibile, ma è con un bel sole anche se un po' fresca e le pozzanghere .....infinite!! I numerosi ciclisti ( quasi un centinaio ) che hanno risposto al nostro invito non si sono fatti intimorire dal fondo stradale e hanno preso questa avventura come una sfida e i bimbi .....come grande divertimento ! Arrivati al Parco ci siamo fermati per una breve ma meritata pausa ristoro e poi via per il ritorno, ci   attendono degli ottimi panini con la porchetta ! Da segnalare solo un paio di forature e fuori pista dell'ambulanza oltre che ai complimenti di tutti i partecipanti .
Vi aspettiamo tutti per la prossima che si terrà in occasione della Sagra di San Giovanni il 23/06

sabato 11 maggio 2013

Cima Piemp






E' il periodo dei rientri, dopo il ritorno di Marco di settimana scorsa oggi è toccato a Lele , Gig , Klaus e Dario che hanno riposto in cantina gli sci . Per l'occasione siamo saliti ( da Prabione ) al Rif. di Cima Piemp . Dopo un tratto tranquillo e asfaltato siamo arrivati ad un bivio, alcuni hanno proseguito su bitume fino alla cima mentre altri hanno continuati a pedalare su sterrato . Man mano la salita si faceva più difficile sia per la pendenza che per il fondo abbastanza sconnesso dove le ruote faticavano a girare costringendo alcuni di noi a mettere giù il piede e spingere. Siamo arrivati al rifugio quasi contemporaneamente all'altro gruppo e subito siamo stati rapiti dallo splendido panorama offerto ai nostri occhi , davanti a noi il maestoso Baldo mostrava le ultime lingue di neve che spiccavano tra mille tonalità di verde che scendevano fin giù sul lago dove i raggi di sole ,che filtravano dalle alte nuvole facevano risaltare fortemente le piccole onde tanto da poterle distinguere da lassù ....CHE SPETACOL.... Purtroppo alle nostre spalle il cielo si faceva minaccioso e cosi, dopo le rituali foto e    qualche stupidata con una turista tedesca, ci siamo buttati giù in una divertentissima discesa ( il sent. delle guardie ) ,guidati da Gig, verso Tignale dopo aver attraversato una bellissima pineta con curve e controcurve sfiorando gli alberi e saltando sulle loro radici .....CHE SPETACOL ...!!!!

sabato 4 maggio 2013

Montisola


Per questo sabato abbiamo deciso di tradire il nostro bel Garda con il lago d'Iseo. Il buon Marco è rientrato dal lungo infortunio alla mano proponendo questo giro su Motisola , per alcuni è la prima volta per altri un felice ritorno e allora andiamo ! Si traghetta a Sulzano con arrivo a Peschiera ( non del Garda ovviamente...) , iniziamo come riscaldamento, anche se la giornata è calda e ben soleggiata ( cosa rara in questo periodo ) con un giro di tipo turistico toccando i caratteristici paesini prima della grande ascesa al Santuario in cima alla vetta dell'isola. Dopo il classico panino e foto di gruppo ripartiamo con un super discesone dove le solite AM si sono divertite un mondo e i poveri "frontini" hanno un po' sofferto....Gran finale con visita alla rocca e lunga sosta in un barettino sul lungo lago a sfamarci e goderci ancora questa bellissima giornata prima di prendere il traghetto per il ritorno. Grazie a tutti per la compagnia, come al solito fantastica !!
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sabato 13 aprile 2013

Un benvenuto a Roberto e .....al primo caldo !

Intanto che Luca si sta allenando in "separata sede" per poter uscire con noi, abbiamo testato ( convinto ) un'altro vecchio amico di Lonato che si divide tra bdc e mtb .....non ci credete ? Eppure è vero...
Purtroppo Roby è capitato in un giro bello tosto , ha toccato con mano il nostro mondo MTB : salite e salitone ( anche a spinta ), discese e discesoni, explo, pause lunghe e brevi e....il nostro cinghialone !!
Della serie o ti amo o ti odio.....si parte dai Tormini e raggiungiamo a Gazzane la mitica salita della Madonna degli osei e Roberto, che di salite toste ne ha fatte molte, ha il primo "sobbalzo" ma non molla e saliamo tutti insieme ( 2 Km/h ). Scesi dall' "ascensore" ci inoltriamo nel bosco su sterrato con salitelle e falsopiani conditi da ottimo fango e pozzanghere varie, tanto per mettere un po' di pepe sulla nostra lunga ascensione....."Ma prima o poi finirà la salita" ci dicevamo per farci coraggio e così fu ! Meritata pausa, barretta, foto e iniziamo a scendere in explo verso la val del Sur a San Michele, qui Roby e non solo, ha il secondo "sobbalzo", la discesa in effetti si dimostrerà bella tecnica con tratti divertenti e tratti ( molto sporchi ) difficili . Arrivati in fondo , dopo aver risolto un problema alla catena di Renato, risaliamo un pezzo la valle e dopo un bel guado nel fiume riscendiamo a San Michele, facciamo il pieno di acqua e dopo una pausa ....un'altra salita fin su a San Bartolomeo per la classica ciliegina : La Corna ! Il tempo di commentare la discesa e affrontiamo, nostro mal grado, la noiosissima e lunga salita che ci riporta su ai Tormini. Ci salutiamo, Roberto si lecca le ferite di qualche piccolo scivolone è provato ma non sembra deluso dal giro e dal gruppo......forse lo rivedremo ancora.  QUI LE FOTO

sabato 23 marzo 2013

Dal Magno a Renzano




Siamo in primavera ma per fare qualche giro in montagna bisogna usare ancora le ciaspole e cosi ci sfoghiamo sulle cime intorno a noi ! Ci troviamo a Gavardo e se alziamo un po' la testa  vediamo ( e ci ricordiamo ) subito che anche qui c'è da divertirsi e, se anche sembra impossibile, ci sono sentieri che alcuni di noi non conoscono....propongo così un itinerario e avviso subito che oggi metteremo a dura prova le gambe per le salite e le braccia per le discese ! Partiamo e saliamo sul Magno e poi ancora più in su fino ai ripetitori di Selva piana ma prima di arrivare in cima due desistono e decidono per un'altro itinerario....Successivamente raggiungiamo la bella chiesetta restaurata della Madonna della neve, recuperiamo le forze e dopo la rituale foto di gruppo iniziamo la lunghissima e impegnativa discesa che ci riporterà a fondo valle in località Pompegnino. Finito ?.....per niente ! manca la ciliegina, "defaticamento" fino a Gazzane e... salitone della Madonna degli osei fino a Bagnolo, terre rosse ( due forature ) e ultimo discesone spacca braccia per arrivare a Renzano di Salò. Non ci sembra vero di pedalare su asfalto, anzi, contrariamente al solito, proviamo quasi piacere.....peccato che le macchine le abbiamo a Gavardo, la strada è ancora lunga e anche in salita !
Alla fine arriviamo, stremati ma ....soddisfatti !

sabato 2 marzo 2013

Cima Piemp



E' arrivato marzo e finalmente anche un po' di caldo e sole ma consapevoli che in quota c'è ancora molta neve decidiamo di stare sul caro Garda che non tradisce mai ! Parcheggiamo a Bogliaco e cominciamo a salire prima a Muslone e poi a Piovere, zone che conosciamo molto bene ma che ogni volta che passiamo sanno regalarci sempre nuove emozioni, peccato la foschia che offusca la vista sul lago ma salvando le bianche cime del maestoso Baldo. Notiamo comunque qualcosa di strano: il possente e sempre più barbuto Riki jr arranca, fatica a stare a ruota ....ma l'importante lè mai molà ! Entrati nella val Vione incominciamo a trovare la prima neve ma nel deviare per di Tignale... solo primule e tanto sole. Arrivati a Aer il buon Riki, che qui è di casa, ci indica una bella e ripida scorciatoia per la nostra meta : Cima Piemp, ora la salita sale su asfalto ma sempre bella ripida e soleggiata ma sappiamo che l'ultimo tratto all'ombra troveremo della bella neve da calpestare e così fu. Arrivati in cima ci godiamo il panorama e....i cari panini nello zaino ! Sfamati ( o quasi ) e immortalati sulla classica foto di gruppo ci prepariamo per la discesa che non sarà per niente semplice e banale con tratti a piedi e alcuni capitomboli ma sicuramente di grande soddisfazione !
Da segnalare la doppia foratura di Ale, una dopo l'altra !

domenica 10 febbraio 2013

Spino + Corna



Ieri bella giornata fresca ma soleggiata, e allora godiamoci il nostro bel lago.....dall'alto. Ritrovo al solito parcheggio di Barbarano e, con calma, partiamo, per scaldarci bene da Gardone prendiamo la scorciatoia per San Michele prendendo la direzione per il M.te Cucca e quindi per il Pirello.  Qui incominciamo a trovare la prima di neve e Marco ha i primi problemi con la sua magica Canyon : i raggi della ruota posteriore si sono allentati tutti, sistemata risaliamo ancora un po' fino alla sbarra e, bici in spalla, raggiungiamo i prati li sopra e ci fermiamo ad ammirare il lago sotto di noi. Attraversati raggiungiamo una stradina che scende dalle pendici del Pizzoccolo e che porterà a Sant Urbano, purtroppo, subito dopo la partenza, Junior fora e il povero Marco cade in curva, le protezioni lo salvano molto ma il pollice no !  Dopo Sant Urbano andiamo verso il M.te Lavino per poi prendere il sent. 13 che ci condurrà di nuovo a San Michele dopo un altra caduta ( Riki ) e un'altra foratura ( Simone ), il sentiero si dimostra bello abbastanza tecnico con passaggi da enduro e ultimo tratto molto sporco di rami e sassi. Dopo qualche Km di asfalto arriviamo alla chiesa di San Bartolomeo ma riusciamo a metterci in mezzo un'altra foratura ( Ferdinando con la 29" in prova ), ora ci prepariamo all'ultima discesa, la famosa Corna ( non la bella cantante ) ma una bella discesa che purtroppo causerà l'ennesima caduta ( R. Junior ). Arrivati a Salò ci lecchiamo le ferite e raggiungiamo le macchine soddisfatti per la bella giornata, tutti tranne il povero Marco che ancora dolorante terminerà la giornata al pronto soccorso riportando la frattura di un'ossicino della mano con conseguente gessatura che lo terrà ( fermo ? ) per un mese. Tanti auguri e ti siamo tutti vicini !

sabato 19 gennaio 2013

Pineta Sperane



Per questo sabato, con previsioni meteo non eccellenti, vogliamo stare ancora sul lago ma questa volta puntiamo sulla sponda veronese. Partiamo come al solito da Garda ma questa volta puntiamo alla pineta Sperane poco sopra San Zeno dove Marco ci assicura una discesa spettacolosa conosciuta come il parco giochi dei bikers....beh, il nome promette bene. Dal lungolago di Garda ci dirigiamo, fin che la spiaggia ce lo permette, verso punta San Vigilio e poi iniziamo a salire sul sent. 41 in direzione Crero, poco prima deviamo a dx e riprendiamo ad arrampicarci, attraverseremo il residence della Spighetta, qualche collina fino ad arrivare a San Zeno e trovare la prima neve. Pausa panino più caffè e si riparte,salendo, sul M.te Sisam nella pineta Sperane la nostra meta, qualche tratto a spinta per il ghiaccio e arriviamo al " parco giochi " dove incontriamo altri due giocherelloni che scopro essere pure loro di Lonato ! Marco e Tiziano due "veri" riders che conoscono la discesa e ci fanno da guide....per fortuna che ogni tanto si fermavano ad aspettarci, comunque alcuni di noi riuscivano a stargli dietro ! La mega discesa finiva a Castion Veronese e con la discesa dalla Valle dei Mulini arriviamo ancora a Garda salutiamo i nuovi bikers con la promessa di vederci presto. Gran bel giro da rifare con chi non ha potuto esserci oggi.

domenica 30 dicembre 2012

M.te Besume


Sabato 29 approfittiamo della bella giornata di sole per fare ( o rifare ) un bel giro in montagna senza andare troppo lontani ma pronti a sfidare le zone ombreggiate che preservano la neve o il ghiaccio. Ci troviamo così a Vobarno alle 9-00 per fare una bella pedalata sul Besume, il classico giro è abbastanza tosto e lungo e prevede almeno 5 ore di fatiche ma molti di noi non hanno nelle gambe abbastanza allenamento e così per accontentare tutti faccio una variante accorciando l'itinerario noto su internet, sulla carta geografica ho trovato il sent. 469 che fa il caso nostro: dal P.sso del Cul ci permetterà di tagliare una buona fetta di giro.
E così alla partenza ci troviamo un bel gruppone di 10 bikers pronti a sfidare il freddo e la salita, sulla ciclabile ci trasferiamo a Sabbio ( gelandoci per bene ) per poi iniziare la lunga salita ad Arveaco e quindi il Besume o meglio il p.sso Zoelo, appena sotto a 1029 m s.l.m. Da lassù il panorama ci appaga delle fatiche e ci fermiamo per una meritata pausa ( anche se nel frattempo ne avevamo già fatte alcune...) e gustarci un buon panino. Iniziamo a scendere sfidando ancora un po' di ghiaccio e arrivando al p.sso del Cul., la variante si dimostrerà perfetta portandoci al F.le Fessole, da qui ,sulla traccia originale, passeremo per loc. Dusina, m.te Sercine e giù, tra foglie e fango ( con qualche piccolo volo ), in loc. Nalmasè e concludendo in val Degagna per rientrare alle macchine.
Alla fine, con la foratura e il raggio rotto della solita Canyon, il copertone tagliato di Stefano, il sentiero che non si trovava e qualche fermata per rifiatare, ci abbiamo messo sempre 5 ore con 30 Km e 1000 mt di dislivello ....ma tutti felici e soddisfatti ! Gran bel giro da consigliare a tutti.
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domenica 23 dicembre 2012

Ritorno in Valtenesi

Sabato e domenica in Valtenesi , sempre bello anche con neve e fango e poi senza nebbia e tanto sole !

domenica 18 novembre 2012

Sent. dei ladroni



Dopo due WE di acqua il terzo è con il sole e allora subito a scannarci e senza andar lontano ci facciamo lo Spino ! Ritrovo a Salò sabato alle 8.30 e poi su per Serniga e il Colomber , pausa e rincompattamento del gruppo al Pirello. Nel frattempo l'officina portatile di Marco è riuscita, con accorgimenti da vero boyscout, a sistemare il reggisella a Sergio con un tronchetto di legno e delle fasciette di plastica ! Ultima sosta prima di iniziare la lunga discesa ( Rif. Pirlo chiuso ) e via ! Tra foglie bagniate e brinate siamo arrivati in Val Degagna indenni per poi scendere a Vobarno e rientrare, a fatica, a Salò.

sabato 20 ottobre 2012

Monte Bondone

Anche oggi bel giro... anzi GIRONE ! Non potevamo non approfittare di questa bellissima giornata di sole per salire sul Bondone, peccato che alcuni amici biker non abbiano potuto venire per impegni vari. Partiti da Ravina ( di cui cui il nostro capogita Marco gode della cittadinanza onoraria ) ci dirigiamo verso Trento, dopo qualche tratto di ciclabile iniziamo a salire subito con pendenze cattive tanto che poco dopo iniziamo a togliere  gli indumenti più pesanti, tra forestali e sentieri in una splendida cornice di colori autunnali arriviamo sulle Viote e il panorama a 360° è fantastico, emozionante, l'intera catena del Brenta imbiancata dalle recenti nevicate è illuminata perfettamente dal sole e ogni guglia è ben definita e i nostri esperti alpinisti, super eccitati, ce le indicano tutte con i  lori nomi. Bellissimo posto, peccato che il rifugio sia chiuso per ferie, ci siamo comunque fermati per mangiare quello che avevamo negli zaini ....chi ce l'aveva ! Dopo esserci asciugati bene dal sudore siamo ripartiti per l'ultimo tratto in salita aggirando il m. Palon per riportarci sulla val d'Adige pronti per la lunga, tecnica e divertente discesa che ci avrebbe riportato direttamente alle macchine. Una bellissima giornata che è costata un po' cara al povero Riki Jr che si è visto, ancora all'andata in autostrada, sfondare il finestrino posteriore della macchina dalla bici legata male, fortunatamente una ruota a resistito impedendo alla bici di finire in mezzo alla strada creando un mezzo disastro....anzi un disastro intero ! QUI LE FOTO  E VIDEO

domenica 16 settembre 2012

Monte Stivo



Qualcosa di incredibile abbiamo fatto sabato 15/09, io, Riki, Riki jr. ( borsetti ) , Sergio, Marco, Claudio e Alessandro con partenza da Arco siamo saliti in vetta al monte Stivo a 2100 m . E' stata una vera impresa, sofferta ma di grande soddisfazione ! Giornata perfetta, fresca e limpida abbiamo alzato la testa prima di salire in sella e già da li abbiamo incrociato lo sguardo con il gigante che dall'alto ci guardava con segno di sfida ma noi, con alle spalle ormai parecchie cime, non ci facciamo intimidire e partiamo ancora più carichi!
Con una bella forestale nel bosco saliamo fino al passo di Santa Barbara rimediando solo una foratura alla bici di Claudio che ci fa perdere un po' di tempo, mangiamo qualcosa e riempiamo le borracce per l'ultimo assalto, lo Stivo tenta di farci desistere con qualche rampa bella tosta ma ci vuole ben altro per noi ....spingiamo un po' ma poi risaliamo in sella fin che le forze non sono più sufficienti a superare le pendenze e fondo stradale pieno di pietre. NO PROBLEM, scendiamo e spingiamo ma non dietreggiamo, MAI ! Un'altra pausa ( per ammirare lo splendido panorama che ci circonda e...per prendere fiato ) e si riparte, il rif. Marchetti sarà la nostra prossima fermata e diventa sempre più vicino, ora riusciamo a distinguere anche le sue finestre con le ante bianche e azzurre. Alla M.ga Stivo ci arriviamo addirittura in sella ma da li in poi si fa veramente dura: c'è solo un sentiero che sale con pendenze da paura, ma non abbiamo scelta, dobbiamo salire...e da veri sherpa himalayani carichiamo le bici in spalla e attacchiamo la vetta !! Il primo ad arrivare è il mitico Riki seguito dal giovane Riki poi io Ale e gli altri, manca all'appello il meno allenato Claudio che però vediamo che non molla e piano piano sale, poco dopo io e Riki jr gli andiamo incontro ad aiutarlo, arriva stremato ma dopo un bel piatto di pasta riesce ad alzarsi da "solo" e poco dopo è già pronto per la vetta, ormai li sopra alla nostra testa. Da lassù si apre un mondo tutto intorno, spazi infiniti a 360°, montagne lontane e ghiacciai imparte a noi e ..... a molte altre persone che quando ci vedono con la bici ci chiedono che strada abbiamo fatto per arrivare fin li e dopo la nostra risposta ci fanno i complimenti e forse ....penseranno che siamo matti !!! Ora c'è una sola cosa che dobbiamo fare....scendere!! E dopo tanta fatica arriva il momento di gioire: indossate le protezioni, allacciato il casco, controllato la pressione delle ruote e i freni si parte per il versante opposto sul sent.617, tornanti lunghi e abbastanza scorrevoli intervallati da passaggi tecnici su rocce ( alcuni troppo difficili per noi ) . Più tardi abbandoneremo il 617 per il 623 molto più veloce che attraversa il bosco per sbucare nei grandi prati di M.ga Campo. Il sorriso godereccio di quest'ultima discesa ci permette di affrontare gli ultimi 150 m di dislivello per raggiungere M.ga Vallestrè  con le poche forze rimaste e qualche crampo che inizia a farsi sentire; ci ricompattiamo e ci prepariamo : abbiamo ancora 1400 m di discesa andrenalinica da affrontare!
Arriviamo ad Arco vittoriosi nel tardo pomeriggio e in sella ai nostri destrieri, a passo d'uomo, entriamo in città, la piazza è gremita di persone che festeggiano e brindano al nostro arrivo, ci salutano e ci fanno passare...( che sia solo un happy ours di un sabato sera estivo ?......boh ) , comunque arrivati alle macchine alziamo gli occhi al cielo e salutiamo felici e orgogliosi la vetta da poco conquistata .
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