sabato 12 aprile 2014
Santa Maria del Giogo
Per oggi niente mare ligure, niente Garda ma lago d'Iseo; dopo diversi anni ritorniamo su al santuario, anche perché molti non cerano ancora stati e il giro merita davvero con due strepitose discese, a tratti anche belle impegnative. Partiamo da Pilzone imboccando l'antica via Valeriana in leggera salita fino a Sulzano e da qui, in decisa salita bitumata, raggiungiamo la prima cima a quasi 1000 m.s.l.m : S.M. del Giogo, dove abbiamo il primo inconveniente meccanico, la rottura della catena alla Felt di Klaus. Sistemato il guasto, mangiato qualche barretta e le consuete foto per fissare questi bei momenti e iniziamo la prima discesa adrenalinica, purtroppo non tutti hanno lo stesso "manico" e il numeroso gruppo di riders comincia ad allungarsi e quasi in fondo ci accorgiamo che all'appello ne mancano due! Ma grazie al "magico" cellulare riusciamo a riunirci ancora tutti e 13. Terminata la discesa riprendiamo a risalire sulla provinciale fino a Polaveno e poi la seconda e ultima cima: Punta dell'Orto ancora a 1000 m.s.l.m. con tutto il lago ai nostri piedi. Anche qui la discesa è bella tosta e divertente anche se qualcuno ne pagherà le spese : Luca Mac con due cappottamenti, Riki una foratura e il povero Sergio la rottura del deragliatore posteriore. "Atterriamo" a Pilzone da dove siamo partiti e, nonostante tutto, col sorriso stampato sulle facce di tutti dopo 23 Km e 1400 m di dislivello !
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lunedì 7 aprile 2014
Finale Ligure
Il 5 e 6 è andato in scena "un we a Finale" , in realtà in metà hanno fatto solo il sabato. L'albergo che abbiamo scelto è davvero particolare ( ti pareva.....) : era a misura di bambino con tanto di fasciatoi, scalda biberon, addobbi tipici e a misura di biker con deposito bici, itinerari cartacei o in GPS, insomma.....sembra fatto apposta per noi!! Partiamo, il primo giorno saliamo sul Melogno dalla bitumosa provinciale ma non come fanno quasi tutti i bikers da queste parti ovvero con i furgoni, noi restiamo fedeli al nostro stile: pedaliamo e fatichiamo. Per rendere la salita più dura, ma anche più affascinante, l'ultima parte la facciamo su forestale attraverso la pineta ligure ( a tratti bruciacchiata ) , iniziamo cosi la prima e lunga discesa ( penso si chiami del DIN ) che passa per il santuario della Madonna della Guardia dove ci fermiamo per riposare le nostre membra sballottate dai numerosi massi, toboga, salti e drop vari ......che figata !Ora l'adrenalina sale ancora, da qui infatti partono i più forti campioni per una PS della famosissima gara di Superenduro e ora tocca a noi!!! Attenzione, è vivamente sconsigliata una XC .....arriviamo a Finalborgo dove ci gustiamo seduti in piazza il classico paninazzo con birra, ricarichiamo le pile e ripartiamo per un'altro parco giochi: le Manie, ci saliamo percorrendo la val Ponci e i suoi ponti romani. Da lassù godiamo del bellissimo panorama marittimo e poi il famosissimo toboga e la discesa finale con la DH donne che ci porterà a Varigotti in spiaggia per qualche foto e un....tuffo anzi due. Il giorno dopo ci lanceremo giù dalla discesa del DOLMEN, in località San Bernardino sopra a Finale e da una bella cattiva dalle parti di Feligno e per concludere alla grande un buon piatto di pappardelle al cinghiale!!!
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sabato 29 marzo 2014
Monte Pizzocolo
E come sempre arriviamo alle macchine distrutti ma felici, alla prossima !!!!
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sabato 8 marzo 2014
Briano
Per la prima giornata primaverile una numerosa delegazione del gruppo decide di andare a ciaspolare sul Maniva mentre i fedelissimi bikers rispolverano il bel giro di Briano , anche se oggi abbiamo accorciato la salita partendo da Navazzo ( il povero Gallo ringrazia ) ma la discesa ce la siamo goduta tutta ! Un doveroso benvenuto a Giulio, un nuovo biker in versione "armadio", insomma un GIG 2 !!
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sabato 22 febbraio 2014
M. Besume
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sabato 15 febbraio 2014
Sull'Altopiano di Cariadeghe
Dopo tanto tempo ritorniamo sopra Serle, il cielo non è dei più incoraggianti.....ma ci vuole ben altro per fermarci !! Oggi , per vari impegni, mancano alcune pedine storiche ma il gruppo è comunque abbastanza numeroso e, come sempre, affiatato anche se ,su in cima, molti erano a corto di fiato.
Il ritrovo è al solito parcheggio di Prevalle e da Paitone decidiamo di iniziare la nostra ascensione all'altopiano, dopo un tratto asfaltato entriamo nei primi boschi di Serle e con una bella forestale sterrata con rampe micidiali arriviamo sul Tesio. Da qui, su sentieri di fango e pozzanghere, giungiamo a Cariadeghe al monumento degli alpini, una breve pausa per ricompattarci e per dare qualche morso a frutti e barrette e iniziamo il giro in senso antiorario passando dalla bocca di Zuff, alla casa del comune e arrivare in Valpiana non per fermarci al bel ristorante per gustarci uno squisito spiedo..non è da noi...., ma per prepararci all'ultima fatica : la via crucis che ci porterà su al Santuario di San Bartolomeo. Ammiriamo il panorama, quello che le nuvole ci permettono di vedere, qualche doveroso scatto con le "polaroid"e ci prepariamo per la discesa finale, un bel serpentone con tratto finale nelle cave di Paitone.....tanto per provare anche il fango rosso !!!
Arriviamo alle macchine anche oggi stanchi ma soddisfatti e felici e ci accorgiamo che i colori sgargianti delle nostre divise e bike ora si assomigliano un po' tutti.....una tonalità sul nocciola... e le bici pesano anche qualche Kg in più.....ma che figata !!!!
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sabato 25 gennaio 2014
Bocca Paolone - Cima Piemp
Giornata strepitosa oggi, sole fantastico e bel girone tosto in compagnia di 14 bikers ! , tanto per cambiare è il nostro magico lago a fare da cornice in compagnia delle cime imbiancate del maestoso Baldo e della Valvestino. Il giovane Elia si è reso conto subito che con la sua frontina avrebbe avuto la vita dura sulle nostre "ciclabili" e cosi si è sparato subito una 29" AM GIANT e per inaugurare la nuova bike ho preparato un super giro di 45 Km con 1600 m di dislivello ! Partiamo da Bogliaco e ci dirigiamo verso Gargnano da dove iniziamo, su ripida acciotolata, a fare sul serio! Arriviamo a Muslone, un bellissimo balcone sul lago e le macchine fotografiche iniziano a scattare foto a raffica . A Piovere la salita si fa più dura ma noi non molliamo, neppure Beppe che è a digiuno dalla bike da diversi mesi, entriamo nella stretta e suggestiva val Vione per raggiungere p.sso Fobia dove ci fermiamo per una pausa panino, poco dopo ripartiamo e in apparente semplicità pedaliamo verso la Valvestino. A Bocca Paolone svoltiamo a dx e, in decisa difficoltà, saliamo al p.sso Ere; ci sono tante gambe che girano oggi, giovani e ...datate, potenti e un po' meno ma come di nostra abitudine e regola del nostro statuto ci si aspetta e...si riparte insieme! Arriviamo finalmente a Cima Piemp, fantastico rifugio ( un grazie a tutti gli alpini per le loro opere sparse su tante montagne ) affacciato sullo splendente lago, la felicità dei nostri occhi si aggiunge a quella delle nostre gambe che qui finiscono di faticare, ora dovranno "solo" sorreggerci sui pedali nella divertente e appagante discesa che in breve ( salvo una lunga sosta per riparare per due volte la ruota del povero Beppe ) ci porterà giù a Prabione. Ora, con un grosso sorriso "godurioso" stampato sui nostri visi possiamo tornare a Bogliaco......facciamo prima in tempo a perderci nelle vie di Tignale ma poi il nostro "istinto" ci fa ritrovare e tutti allegramente arriviamo alle macchine, la soddisfazione di Elia per il suo nuovo acquisto si unisce alla nostra per il bellissimo giro e ,per chi ha la possibilità di fermarsi ancora un po', gran finale con birra e panino !
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sabato 18 gennaio 2014
11/01 P.sso Rocchetta
Siamo ancora a Riva, non fa freddo ma il cielo è nuvoloso e nonostante tutto i luoghi e i panorami hanno sempre il suo fascino, il giro è un classico ma questa volta, per renderlo più "piccante", aggiungiamo un bel discesino che arriva sempre a Pregasina : il 422.
Salutiamo il ritorno di Cinghi e Giulien e poi c'è da sostenere Elia che anche per oggi avrà una bella prova da superare ! Si parte soft sulla Ponale fino al lago di Ledro e poi, pian pianino, con qualche sosta per rifiatare, su impegnativa salita fino a baita Segala dove ci prepariamo un caldo caffè. Caricate le batterie ripartiamo, il più duro è fatto, ora ci aspetta p.sso Rocchetta con i suoi strepitosi punti panoramici a strapiombo sul Garda, peccato che la giornata non sia delle più adatte. Da qui inizia il parco giochi ! un bel prologo fino a M.ga Palaer e poi, dopo un breve falsopiano, il 422 che tra radici,rocce, drop e curvoni ci porta all'abitato di Pregasina : da incorniciare ( un ringraziamento a Marco che lo ha proposto !). Arrivati in piazza a Riva una birretta / cioccolata era d'obbligo per festeggiare questo ennesimo bel girone e a Elia che sembra si stia appassionando a questi tipi di "ciclabili"...... grazie a tutti per la compagnia.
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422 - p.sso Rocchetta
venerdì 17 gennaio 2014
06/01 Bocca di Tovo
Dopo parecchi problemi con la rete riesco ora a commentare l'inizio dell'anno ....un'anno che promette bene ! Il grande freddo non è ancora arrivato e tra una perturbazione e l'altra riusciamo a infilare dei bei giretti nell'alto Garda Bike Arena, con noi ci sono due nuovi (o quasi) bikers: Elia e Gianni
Iniziamo a festeggiare la befana salendo alla Bocca di Tovo partendo da Arco, il cielo è sgombro di nuvole ma i raggi del sole non sono ancora arrivati e il freddo si fa sentire ma appena usciti dal paese la nostra traccia si dirige verso le pareti di roccia, subito la catena si sposta sul rampichino e poco dopo i brividi di freddo si trasformano in vampate di caldo . Continuiamo successivamente su strada, sempre in salita, in direzione San Giovanni ma al Dos del Clef prendiamo la forestale che ci accompagnerà fin su in cima dove valicheremo nell'altra valle, la neve dovrebbe essere sopra i 1400 per cui dovremmo solo sfiorarla......in realtà la incontreremo a 1300 trasformando l'ultimo tratto in una bella ciaspolata......peccato non avere le ciaspole !! Ma la discesa nella neve.... che figata ! un po' meno quando abbiamo trovato il ghiaccio ma lo abbiamo superato indenni. Ora ci resta l'ultima discesa dalla croce vicino alla Bocca di Tovo, qualche foto e giù in picchiata nella val di Tovo, all'inizio un po' di sassi, poi tanti sassi, evitarli tutti era impossibile le forcelle sono messe a dura prova e chi ha più corsa ...gode di più ! Ma manca qualcosa a questo giro super AM per essere completo......e poco dopo veniamo accontentati : il ruscello, poco distante da noi, si faceva sempre più grosso fino a straripare e invadere il nostro sentiero costringendoci a terminare l'ultimo tratto di discesa in equilibrio in un torrente !
Per chi è abituato a tragitti x-country o belle ciclabili questo giro potrebbe essere un incubo...per noi puro divertimento, questa è la forza del gruppo !!
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domenica 22 dicembre 2013
VAL DEL DIAOL
Dopo 2 mesi di convalescenza per l'operazione di un'ernia inguinale ieri , sabato 21, grande rientro. I miei cari compagni di tante avventure mi mancavano tanto ma dopo tutto questo tempo di astinenza non avevo programmato di salire sul Baldo e poi scendere dalla mitica VAL DEL DIAOL, mi sarei accontentato di fare un po' di gamba nei bellissimi dintorni tra Riva e Arco e condividere con loro alla fine, in qualche locale tra un brindisi e l'altro, le varie esperienze e racconti della giornata. Ma non avevo fatto i conti con la forza del gruppo....è difficile separarsi, e a forza di insistere mi hanno convinto a seguirli. Niente ciclabile ma una tosta salita e altrettanto discesa..., pian pianino saliamo, qualche pausa per rifiatare e qualche barretta ma giunti a poco dal traguardo Gig getta la spugna: dice che ha finito "le banane" e decide di ritornare e aspettarci alla macchina e il fido Dario lo accompagna. Io penso di farcela e seguo gli altri, arrivati ci prepariamo e foto di gruppo ( intanto che siamo tutti interi...) e via! Il cartello, all'inizio della discesa, dice che sono 4,5 km e il record è di 8.15 min. ....ci guardiamo e, sottovoce, ..."beh noi ci metteremo il doppio...il triplo?....concordiamo che se siamo bravi ci metteremo il quadruplo! Partiamo, troviamo di tutto: foglie, rami rocce...salti che prima evitiamo ma dopo averli studiati alcuni di noi tornano indietro per farli , dopo un paio di forature arriviamo in fondo dopo un'ora di fatiche ma anche di goduria...! La sfida è lanciata...ci prepariamo sui salti e ci riproveremo...Purtroppo un'errata interpretazione del cartello in località Marmitte ci ha portato a perderci nei frutteti di Arco....troppa adrenalina nel corpo?...mah, è che così abbiamo fatto tardi e quando siamo arrivati alla macchina i poveri Gig e Dario , stanchi di aspettarci, si erano già avviati verso casa. E così siamo andati noi, in un "barettino" li vicino, a ordinare panino e birra, nell'attesa ne ho approfittato per consegnare il calendario 2014 MTB LONATO che come sempre immortala alcuni dei nostri fantastici tours, abbiamo così ricordato questo bellissimo anno in sella alle nostre bike prima del brindisi finale di buone feste e...di un 2014 ancora più ricco di....... MTB !!
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AUGURI DI BUONE FESTE ANCHE A TUTTI COLORO CHE LEGGONO QUESTO BLOG.....
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val del diaol
venerdì 1 novembre 2013
Noi e l' ENDORFINA
Riporto qui alcune righe rubate ad un articolo letto sulla rivista " MTB MAGAZINE" che spiegano il perché della nostra passione a questo fantastico sport....
"L'endorfina è una sostanza chimica prodotta dal nostro cervello e dotata di una potente attività analgesica ed eccitante"....."viene rilasciata dal corpo ad esempio,durante l'attività sportiva, il sesso, l'innamoramento, quando si mangia cacao, ed anche durante le sedute di agopuntura, rilassando e attenuando i dolori. Per tale motivo è stata anche definita l'ormone della felicità in quanto blocca il dolore (come la morfina) e produce analgesia, da euforia, felicità e senso di benessere. Studi scientifici hanno dimostrato che dopo solo 5 minuti di sport praticato in aree naturali, l'equilibrio interno e il senso di benessere aumentano. E' per questo che ci piace tanto infilarci in situazioni impervie sopra la nostra bici: perché ci fa stare bene ! Il bosco,con le sue caratteristiche, è forse uno dei contesti tipici del nostro sport che ci fa sentire più a contatto con la natura. All'interno del bosco, il tempo si ferma, arriva la calma e pensieri quotidiani rimangono fuori. Come se i fitti alberi fossero in grado di non farli passare...."
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sabato 26 ottobre 2013
M. Stino
sabato 19 ottobre 2013
Sul M. Guglielmo
In una giornata di sole e senza freddo ci regaliamo ancora un 2000 m, probabilmente l'ultimo di quest'anno, che qualcuno di noi non ha ancora raggiunto on bike, peccato che per uno strano disguido non ci siamo tutti ....Zone ore 8:45 e si inizia a pedalare, il Redentore ci aspetta ! In cielo è sereno ma dal lago inizia a salire una fastidiosa foschia, noi saremo più veloci e così possiamo ammirare solo le cime davanti a noi ma dietro è tutto bianco....arriviamo alla nostra meta e dopo un meritato riposo, un panino e qualche maledizione di Luca ai suoi crampi riprendiamo la nostra cara bike e iniziamo a scendere, poco dopo ci fermiamo per cercare di risolvere i problemi ai freni di Giulien senza successo come pure i crampi al povero Luca ! Continuiamo a scendere in una bella discesa immersi in bellissimi colori autunnali fino ad intercettare il sentiero dell'uccellatore che ci porterà in località "13 piante" e da qui ultimo divertente e a tratti impegnativo discesone fino a Zone con una doverosa sosta per visitare il laboratorio mostra del " Rosso" ,autore delle sculture del bosco degli gnomi e per riparare la foratura alla bici di Sergio!
Grazie a tutti per la compagnia ....e alla prossima !
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sabato 28 settembre 2013
Sant Emiliano
Dopo la val Camonica visitiamo la vicina val Trompia guidati da Maffe degli EXPLORER, esperto della zona. Il giro prevedeva la partenza poco fuori dalla città e attraverso la ciclabile arriviamo a Sarezzo e da qui su ripida ( ma ripida fess ) e lunga salita si arriva a S. Emiliano poi giù al P.sso del Cavallo e su a Sonclino per un'altra ripida salita e infine dirigerci verso Caino e infine a Nave un super girone che richiede una buona preparazione fisica ma arrivati su ci accorgiamo che il povero Gallo fa troppa fatica e calcoliamo che di questo passo finiremmo il giro verso sera....decidiamo così di dividerci e lasciare finire il giro agli EXPLORER mentre noi seguiamo due bikers di Brescia Mario e Angelo che gentilmente ci accompagnano giù per la val di Sarezzo, un super discesone che riporta direttamente in valle con grande soddisfazione di chi vuole rientrare presto a casa e di chi gode nelle discese tecniche ! Arrivati sulla Triunplina salutiamo le nostre guide e "risaliamo" sulla ciclabile che ci riporterà alla macchina. Il tempo di sistemare le bici e il nostro caro Sergio, che oggi festeggia il suo 51esimo compleanno, fa comparire due bottiglie di spumante con tanto di salatini per brindare tutti insieme , o quasi......Tanti auguri ancora Sergio e grazie di cuore !
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domenica 15 settembre 2013
P.sso Graole
Si torna in alta Valcamonica "...per chi l'ha vista e per chi non c'era...". La meta è di quelle che meritano la levataccia: il passo Graole passando dal rifugio Bozzi e dai laghetti di Ercavallo. Il ritrovo è alle 6:30 dal piazzale del Continente, ed il viaggio sembra durare poco perchè la mente sta già pregustando i panorami che la bellissima giornata di sole sta promettendoci. Partenza puntuale da Pezzo, e in pochi chilometri si raggiunge Viso. Il borgo riesce a catturarti anche dopo solo una settimana che non l'hai visto, e quindi è immancabile una piccola sosta e le foto di rito. Inizia poi la salita al Bozzi, con i suoi scorci sull'Adamello che si fanno sempre più belli ad ogni tornante. Dopo la meritata pausa al rifugio si affronta il lungo e spettacolare traversone in falsopiano, che parte dai ruderi degli acquartieramenti della grande querra e si snoda sul crinale della montagna, con alcuni passaggi un po' da brividi che il nostro Luca affronta ora con il dovuto rispetto. Un po' tutti sono però rapiti dal gruppo dell'Adamello, ora completamente visibile di fronte a noi, e i nostri Claudio e Gig ci fanno ancora una volta da ciceroni dandoci il nome di tutte le vette. Dopo un breve tratto a spinta si raggiunge il primo dei laghetti di Ercavallo, e qui si tocca l'estasi... Il lago è circondato da tappeti di aerofori bianchissimi, ed un piccolo gregge di pecore si staglia sullo sfondo dell'Adamello... Sembra tutto più bello dell'immaginabile: gli scatti si sprecano.
Ancora una spinta e si arriva al secondo laghetto e poi via, su un sentiero quasi sempre pedalabile, grazie al lavoro immane fatto dagli Alpini. Il passo Graole, con i suoi 2800m, è ormai raggiunto e, dopo aver ricompattato il gruppo, inizia la discesa. Il tratto iniziale è abbastanza tecnico e roccioso, ma più in basso è veramente divertente. Giunti nella zona delle malghe non sappiamo più se evitare le pietre o i ricordi che le mucche ci hanno lasciato, e molte volte siamo costretti a scegliere quest'ultimi... Poco male. Sarà forse per il "profumo" delle nostre bici in auto che, lungo il ritorno, gli occhi sono un po' assenti: la mente sta ancora ripercorrendo quei sentieri e rivedendo quei panorami unici...
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Ancora una spinta e si arriva al secondo laghetto e poi via, su un sentiero quasi sempre pedalabile, grazie al lavoro immane fatto dagli Alpini. Il passo Graole, con i suoi 2800m, è ormai raggiunto e, dopo aver ricompattato il gruppo, inizia la discesa. Il tratto iniziale è abbastanza tecnico e roccioso, ma più in basso è veramente divertente. Giunti nella zona delle malghe non sappiamo più se evitare le pietre o i ricordi che le mucche ci hanno lasciato, e molte volte siamo costretti a scegliere quest'ultimi... Poco male. Sarà forse per il "profumo" delle nostre bici in auto che, lungo il ritorno, gli occhi sono un po' assenti: la mente sta ancora ripercorrendo quei sentieri e rivedendo quei panorami unici...
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domenica 8 settembre 2013
Montozzo big tour
Sono le 19.15 quando accendiamo le macchine per tornare a casa....ripercorrendo nella mente il bellissimo giro.
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sabato 31 agosto 2013
Rif. Fiori del Baldo
Oggi, anche se in pochi, siamo ritornati sul Baldo; ci mancava la parte sud ed ecco fatto. Partiti alle 7.30 dal solito Mc di Desenzano ci siamo diretti, con Rene, Marco, Cinghi e Ale, a Spiazzi al cimitero militare dove abbiamo parcheggiato. L'itinerario è il collaudatissimo giro che passa da M.ga Ime fino alle pozze per poi salire con la lunghissima e sassosa salita fini al rif. Fiori del Baldo ( arrivo della seggiovia di Prada ), per fortuna che durante la salita abbiamo trovato un cespuglio pieno di lamponi che ci ha "costretto" a fermarci....con grande dispiacere di Ale che ci ha dovuto aspettare....spero che non succeda più ( che lui si arrabbi per queste cose, ovviamente !!). Arrivati al rif., coperto da un po' di nuvole, siamo entrati per una buona cioccolata calda e abbiamo aspettato che le nuvole si spostassero per regalarci di bei panorami anche da lassù, foto di gruppo e giù seguendo la cresta fino al forte di Naole. Siamo ripassati da m.ga Valfredda e dopo un breve falsopiano dinuovo giù per un bellissimo singletrack nel bosco fino alle macchine. Abbiamo saluta Ale, perennemente in ritardo, mentre noi ci siamo fermati per il nostro rituale: panino e birra !
Alla prossima.......che sarà un super big tour: il Montozzo !
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Alla prossima.......che sarà un super big tour: il Montozzo !
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sabato 24 agosto 2013
P.sso Bordala + Anaconda
L'alto Garda non, c'è dubbio, è il regno dell' AM e allora......noi ci ritorniamo ! C'è ancora un giro che non abbiamo fatto, è il P.sso Bordala e la difficile discesa " anaconda" e allora andiamo ! Ritrovo alle 7.00 al Mc di Desenzano con destinazione Nago, la salita è subito micidiale e per un bel po' non molla poi, per fortuna, ci da momenti di tregua e riusciamo a trovare un po' di fiato per parlare ...dopo alcune tappe forzate arriviamo al P.sso ma, non contenti, riprendiamo a salire su una bella forestale fino ai piedi dello Stivo, ora possiamo iniziare la discesa, semplice fino a Santa Barbara e fantastico ma con tratti veramente difficili sull'anaconda, soliti problemi alle ruote per Cinghi. Alla fine solita birretta e panino ( gentilmente offerta da Renato per il suo compleanno ) prima del rientro a casa.
Grazie a tutti per la compagnia e l'ennesimo fantastico giro!
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mercoledì 21 agosto 2013
M. Finonchio
Turno infrasettimanale per ...chi è ancora in ferie ed è rimasto a casa, siamo solo in 5 ma della serie.." pochi ma buoni"... partiamo per Rovereto intenzionati ad aggiungere una nuova cima alla nostra infinita collezione. Iniziamo a pedalare da Volano e subito in salita per circa 12 Km di tornanti di strada asfaltata in mezzo ad un gradevole bosco; gli ultimi Km li percorriamo su sterrato, in parte sempre all'ombra e gli ultimi circondati da immensi prati verdi . Arrivati in cima il panorama è, come al solito possiamo dire, fantastico, un 360° di montagne che riconosciamo e che abbiamo in gran parte pedalato! Purtroppo anche quest'oggi dobbiamo registrare un guasto meccanico, questa volta tocca alla bike ( nuova ) di Renato: problemi di trazione....
Il rifugio è chiuso per ristrutturazione e allora ci sdraiamo sul prato per fare merenda e rilassarci...! Ben riposati ci prepariamo per la lunga discesa , con fatica troviamo la traccia precedentemente caricata sul GPS , è il sent. 103 che si dimostrerà a tratti scorrevoli ma con lunghi intervalli cattivi riuscendo anche a far disarcionare Marco dalla sua bike ! Arrivati alla macchina ci siamo accorti che non era poi così tardi e che faceva un caldo boia e allora abbiamo pensato bene che prima di prendere l'autostrada ci saremmo seduti intorno al tavolo di qualche bar per brindare con una fresca birra !!
domenica 18 agosto 2013
Sul Grostè
Si, non ci facciamo mancare nulla !.. ieri 17-08 siamo saliti a quota 2500 m o poco più, ai piedi del Grostè e di quasi tutto il Brenta, un giro proposto da Romano ( alias Giulien ), qui il link sul FORUM, con l'occasione abbiamo avuto modo anche di conoscere alcuni suoi compagni dell'MTB EXPLORER con cui è nato subito un buon feeling. Ci ritroviamo alle 6.30 ai Tormini e partiamo ( un po' più tardi...) in direzione Pinzolo dove inizieremo a pedalare, il viaggio è andato bene, senza traffico e incolonnamenti e così alle 8.15 siamo al parcheggio semivuoto di fronte alla partenza della funivia. Un caffè, due presentazioni un' ultimo controllo alle ruote e alle 9.00 iniziamo a fare sul serio.....almeno ci proviamo! Ridendo e scherzando arriviamo, attraverso la vecchia strada, a M. di Campiglio naturalmente piena di turisti pronti per partire in una delle innumerevoli camminate che la bellissima località offre, noi ci dirigiamo a Campo Carlo Magno per poi prendere la direzione per M.ga Boch e Rif. Graffer passando sotto la funivia Grostè e pedalando su alcuni tratti delle piste da sci belli ripidi !
Ma alla fine, un po' alla volta, arriviamo tutti belli stanchi e sudati, ci sgranchiamo le ossa e massaggiamo le chiappette del nostro sederino ma vediamo anche che la strada continua e lassù a 2500 m, all'arrivo della funivia, un'altro rifugio ci guarda dall'alto con segno di sfida...un rapido consulto tra di noi e siamo già in sella, la strada è ripida e abbastanza verticale, il ghiaino rende tutto ancora più difficile ma noi no, non molliamo e continuiamo e ancora continuiamo fin al punto più alto dove noi, con le nostre fedeli bikes non possiamo andare....siamo completamente circondati da rocce, davanti a noi sua maestà il Grostè e sotto di noi lontane ma molto lontane le verdi valli ; dopo esserci goduto e ammirato questo splendido scenario, siamo scesi al rif. Stoppani a sfamarci e riposarci.
Purtroppo il tempo è tiranno e, dispiaciuti, interrompiamo la nostra bella siesta e iniziamo a prepararci per la lunga e non semplice discesa, poco dopo abbiamo la prima foratura, è il povero Paolino a dover sostituire la camera, la riparazione ha un po' di imprevisti ma dopo un po' si riparte, ora c'è tutto un single track su un terreno "minato" da mille roccette che rendono la guida molto difficile e mettono a dura prova i copertoni....e il solito Paolino viene ancora fermato dall'ennesima foratura e anche qui sostituzione con molti problemi !
Più avanti il sentiero diventerà più fluido e veloce fino a trasformarsi in una forestale che ci riporterà a Campiglio. E ora la ciliegina sulla torta : una bellissima discesa nel bosco tecnica al punto giusto e divertente FES FES FES ! Arriviamo poco dopo ancora a Pinzolo, ora sono tutti svegli e anche qui il paese è gremito di turisti, alcuni passeggiano altri sono in auto incolonnati in strada per il rientro, noi, prima di unirci a quest'ultimi, troviamo il tempo per una fresca birretta
CIAO A TUTTI PER LA BELLA GIORNATA "ON BIKE"(45 Km e 1900 m ) E GRAZIE PER LA COMPAGNIA !!
QUI LE FOTO e QUI IL VIDEO
sabato 10 agosto 2013
M. Altissimo
Oggi ancora sul Baldo ma questa volta abbiamo conquistato il M. Altissimo aggirandolo da est, partendo da Nago e passando da Festa, San Giacomo, San Valentino e il Rif. Graziani. Da qui, con le gambe abbastanza cotte, abbiamo preso l'ascensore " a pedali" per la vetta : una via crucis interminabile che però ci ha ripagato con un panorama incredibile a 360° e......un ottimo pranzetto al Rif. D. Chiesa.
Partiti alle 7.20 da Desenzano ci siamo presto accorti che non eravamo gli unici , entrati ad Affi in coda abbiamo trovato altra coda....o rallentamenti vari ! Solo alle 9.00 siamo riusciti a salire in sella, la giornata è bellissima e l'aria bella fresca, l'ideale per combattere le fatiche che ci aspettano ! Ci dirigiamo sulla ciclabile verso il lago di Loppio e già li ci accorgiamo di una ruota con dei problemi ma che fortunatamente risolviamo subito e ripartiamo, poco dopo iniziamo a salire, salire e ancora salire, d'altronde la cima dell'Altissimo è a 2060 m .....passeremo dalle località di Castion, Festa e San Giacomo, da qui, purtroppo ( anche se le ruote rotolano con meno fatica ), pedaleremo sulla provinciale fino al Rif. Graziani alla bocca del Crer dopo una sosta a San Valentino. Il tempo di ricaricare le pile, una foto di gruppo e massima concentrazione, non dobbiamo farci assalire dallo sconforto di affrontare gli ultimi 300 m di dislivello con 14 interminabili, ripidi e sassosi tornanti che ci separano dalla nostra meta.
La fatica è presto cancellata dalla bellezza che ci circonda e.... dal profumino che esce dalla cucina del rifugio, ci accomodiamo così subito e ordiniamo, nel frattempo giochiamo a chi riconosce più montagne o gruppi montuosi mentre i raggi del sole ci asciugano dal sudore e abbronzano la nostra pellaccia mentre il caro venticello non ci fa capire che ci stiamo scottando ! MA COSA VUOI DI PIU' DALLA VITA !
C'è anche il tempo per una veloce riparazione alla bici di Sergio.
E' dura dover ripartire, soprattutto dopo il giro finale di grappe..., ma l'orologio ci dice che, di questo passo, presto i cellulari cominceranno a suonare con chiamate da casa poco piacevoli...ancora qualche foto e cominciamo a scendere, il 601 che abbiamo deciso di prendere non è per niente semplice e pieno di insidie e non tutti abbiamo delle bici adatte a questo tipo di sentieri ! Poco dopo una foratura ci ferma ma subito dopo siamo costretti a fermarci un'altra volta per soccorrere un povero straniero con il cerchio ant. completamente storto ! La riparazione ci ruba molto tempo e i primi cellulari cominciano a squillare...lasciamo così lo sventurato a ricomporre la sua ruota e ripartiamo. La discesa è sempre impegnativa e le bici sono sottoposte a duri colpi fin quando la bike del povero Cinghi comincia a cedere e a stallonare la ruota una volta poi due ecc. montiamo la camera d'aria davanti e poi dietro e alla fine decidiamo di scendere dalla forestale asfaltata che arriva a Nago. Alla fine ripartiamo per casa alle 19.00 circa pronti alle mille spiegazioni che dovremo dare.....ma felici per la giornata bella piena on bike in compagnia di grandi bikers
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Partiti alle 7.20 da Desenzano ci siamo presto accorti che non eravamo gli unici , entrati ad Affi in coda abbiamo trovato altra coda....o rallentamenti vari ! Solo alle 9.00 siamo riusciti a salire in sella, la giornata è bellissima e l'aria bella fresca, l'ideale per combattere le fatiche che ci aspettano ! Ci dirigiamo sulla ciclabile verso il lago di Loppio e già li ci accorgiamo di una ruota con dei problemi ma che fortunatamente risolviamo subito e ripartiamo, poco dopo iniziamo a salire, salire e ancora salire, d'altronde la cima dell'Altissimo è a 2060 m .....passeremo dalle località di Castion, Festa e San Giacomo, da qui, purtroppo ( anche se le ruote rotolano con meno fatica ), pedaleremo sulla provinciale fino al Rif. Graziani alla bocca del Crer dopo una sosta a San Valentino. Il tempo di ricaricare le pile, una foto di gruppo e massima concentrazione, non dobbiamo farci assalire dallo sconforto di affrontare gli ultimi 300 m di dislivello con 14 interminabili, ripidi e sassosi tornanti che ci separano dalla nostra meta.
La fatica è presto cancellata dalla bellezza che ci circonda e.... dal profumino che esce dalla cucina del rifugio, ci accomodiamo così subito e ordiniamo, nel frattempo giochiamo a chi riconosce più montagne o gruppi montuosi mentre i raggi del sole ci asciugano dal sudore e abbronzano la nostra pellaccia mentre il caro venticello non ci fa capire che ci stiamo scottando ! MA COSA VUOI DI PIU' DALLA VITA !
C'è anche il tempo per una veloce riparazione alla bici di Sergio.
E' dura dover ripartire, soprattutto dopo il giro finale di grappe..., ma l'orologio ci dice che, di questo passo, presto i cellulari cominceranno a suonare con chiamate da casa poco piacevoli...ancora qualche foto e cominciamo a scendere, il 601 che abbiamo deciso di prendere non è per niente semplice e pieno di insidie e non tutti abbiamo delle bici adatte a questo tipo di sentieri ! Poco dopo una foratura ci ferma ma subito dopo siamo costretti a fermarci un'altra volta per soccorrere un povero straniero con il cerchio ant. completamente storto ! La riparazione ci ruba molto tempo e i primi cellulari cominciano a squillare...lasciamo così lo sventurato a ricomporre la sua ruota e ripartiamo. La discesa è sempre impegnativa e le bici sono sottoposte a duri colpi fin quando la bike del povero Cinghi comincia a cedere e a stallonare la ruota una volta poi due ecc. montiamo la camera d'aria davanti e poi dietro e alla fine decidiamo di scendere dalla forestale asfaltata che arriva a Nago. Alla fine ripartiamo per casa alle 19.00 circa pronti alle mille spiegazioni che dovremo dare.....ma felici per la giornata bella piena on bike in compagnia di grandi bikers
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sabato 3 agosto 2013
Il giro delle malghe
Per questo 1° sabato di agosto abbiamo riproposto questo bel giro sul M. Baldo con partenza e arrivo all'osservatorio di Novezzina. La giornata è una delle più calde ma, un po' l'altitudine, un po' l'ombra dei boschi, si riusciva a pedalare abbastanza bene; oggi niente forature ma un guasto ben più grave mi è capitato: ho rotto il filo del cambio e una rotella ma per fortuna l'officina mobile di Marco è riuscita a posizionare il deragliatore posteriore in modo da permettermi di terminare il giro ! Al termine, prima di rientrare a casa, ci siamo goduti l'ultima arietta fresca su un terrazzo di un bar li vicino con birra e panino .....alla prossima !
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