MTB LONATO

Cerchiamo giovani e meno giovani, agonisti o futuri agonisti, escursionisti, amanti o simpatizzanti delle ruote grasse.Organizziamo escursioni di varie durate e difficoltà, su sentieri sconnessi o semplici ciclabili, in italia o all'estero

FRASE RUBATA....

Perchè niente ci può fermare e se ci capita di cadere siamo pronti a rialzarci e ad andare più veloci. "WE ARE RIDERS" perchè ci costa fatica toccare il cielo con un dito... ma questo è il nostro destino.

sabato 29 marzo 2014

Monte Pizzocolo



Dopo tanti anni ritorniamo su questa fantastica vetta, per alcuni è la sua prima volta, io personalmente, accompagnato dal mio maestro Riki, qui sopra sono stato contagiato dal magico virus MTB, da lassù il panorama è unico il problema è che per arrivarci bisogna sudare parecchie camicie !! Per rendere le cose più difficili ci si è messo anche il rally 1000 miglia che ci ha chiuso tutte le strade di accesso per la nostra meta e un bel po' di neve nei tratti a nord dopo il p.sso Spino. L'itinerario di oggi è piaciuto a parecchia gente, infatti al ritrovo, nei pressi dei Tormini, eravamo in 14 bikers pronti per la grande sfida. Dopo poco il gruppo si è diviso in due tronconi: quelli con buone gambe e quelli .... beh, l'importante le mai molà ! E così, chi prima chi dopo, in vetta ci siamo arrivati tutti !!! Ora la discesa, che ci appagherà delle fatiche della salita, ritornando al p.sso Spino per poi prendere il sentiero dei Ladroni, tutto bene fin quando Ale, dopo una caduta, gli si infila la catena tra il pacco pignoni e i raggi, tiro io tiri tu ma la catena da li non si voleva togliere così abbiamo eliminato la parte che era possibile rimuovere e il buon Ale ha smesso di pedalare, in discesa fino a Vobarno tutto facile ma da li ai Tormini.... l'abbiamo, anzi l'ho trainato!
E come sempre arriviamo alle macchine distrutti ma felici, alla prossima !!!!
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sabato 8 marzo 2014

Briano


Per la prima giornata primaverile una numerosa delegazione del gruppo decide di andare a ciaspolare sul Maniva mentre i fedelissimi bikers rispolverano il bel giro di Briano , anche se oggi abbiamo accorciato la salita partendo da Navazzo ( il povero Gallo ringrazia ) ma la discesa ce la siamo goduta tutta ! Un doveroso benvenuto a Giulio, un nuovo biker in versione "armadio", insomma un GIG 2 !!
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sabato 22 febbraio 2014

M. Besume




Tanta per cambiare anche questa giornata non promette bel tempo, le previsioni del venerdi infatti ci avvertivano che avremmo rischiato acqua al mattino ma poi il cielo si sarebbe aperto per un po' di azzurro e forse qualche raggio di sole...wow !!! Questo è bastato per caricarci e programmare un bel giro da Vobarno sul M. Besume.  La prima pioggia del mattino ha scoraggiato qualcuno per l'appuntamento delle 8.30, ma gli altri saranno premiati, infatti la temuta pioggia smette presto e subito dopo si parte senza la necessità di aprire l'ombrello ! Sappiamo che troveremo parecchio fango e forse anche un po' di neve,......arriviamo a Sabbio Chiese in scioltezza attraverso la ciclabile ma le catene iniziano già a cigolare, ora inizia la salita e con pendenze importanti, ma i primi tratti sono cementati e i copertoni hanno un facile grip, ma quando ci addentriamo nel bosco su sentieri molto umidi alcune ruote cominciano a girare a vuoto....poco male, si scende e si spinge. Arriviamo a Provaglio da dove iniziamo l'ascesa finale al M. Besume, l'avvicinamento riusciamo a pedalarlo ma la vetta la raggiungiamo con le bici in spalla. Nonostante qualche nuvolone il panorama a 360 gradi spazia dal Garda alle alte cime imbiancate delle Alpi. Dopo le belle foto iniziamo a scendere,anche la discesa è bella ripida e abbastanza impegnativa e il povero Ferdi, in una stupida caduta, picchia il costato e poco dopo dovrà anticipare il rientro per il dolore....speriamo non sia niente di grave ! Dal p.sso del Cul ( con tanto di foto omonime ) scendiamo a Carvanno per poi riprendere "quota" per l'ultima e bella discesa in val Degagna e in breve raggiungere le macchine, bel giro anche oggi senza pioggia e con la solita ottima compagnia !! ALLA PROSSIMA
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sabato 15 febbraio 2014

Sull'Altopiano di Cariadeghe


Dopo tanto tempo ritorniamo sopra Serle, il cielo non è dei più incoraggianti.....ma ci vuole ben altro per fermarci !! Oggi , per vari impegni, mancano alcune pedine storiche ma il gruppo è comunque abbastanza numeroso e, come sempre, affiatato anche se ,su in cima, molti erano a corto di fiato.
Il ritrovo è al solito parcheggio di Prevalle e da Paitone decidiamo di iniziare la nostra ascensione all'altopiano, dopo un tratto asfaltato entriamo nei primi boschi di Serle e con una bella forestale sterrata con rampe micidiali arriviamo sul Tesio. Da qui, su sentieri di fango e pozzanghere, giungiamo a Cariadeghe al monumento degli alpini, una breve pausa per ricompattarci e per dare qualche morso a frutti e barrette e  iniziamo il giro in senso antiorario passando dalla bocca di Zuff, alla casa del comune e arrivare in Valpiana non per fermarci al bel ristorante per gustarci uno squisito spiedo..non è da noi...., ma per prepararci all'ultima fatica : la via crucis che ci porterà su al Santuario di San Bartolomeo. Ammiriamo il panorama, quello che le nuvole ci permettono di vedere, qualche doveroso scatto con le "polaroid"e ci prepariamo per la discesa finale, un bel serpentone con tratto finale nelle cave di Paitone.....tanto per provare anche il fango rosso !!!
Arriviamo alle macchine anche oggi stanchi ma soddisfatti e felici e ci accorgiamo che i colori sgargianti delle nostre divise e bike ora si assomigliano un po' tutti.....una tonalità sul nocciola... e le bici pesano anche qualche Kg in più.....ma che figata !!!!
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sabato 25 gennaio 2014

Bocca Paolone - Cima Piemp



Giornata strepitosa oggi, sole fantastico e bel girone tosto in compagnia di 14 bikers ! , tanto per cambiare è il nostro magico lago a fare da cornice in compagnia delle cime imbiancate del maestoso Baldo e della Valvestino. Il giovane Elia si è reso conto subito che con la sua frontina avrebbe avuto la vita dura sulle nostre "ciclabili" e cosi si è sparato subito una 29" AM GIANT e per inaugurare la nuova bike ho preparato un super giro di 45 Km con 1600 m di dislivello ! Partiamo da Bogliaco e ci dirigiamo verso Gargnano da dove iniziamo, su ripida acciotolata, a fare sul serio! Arriviamo a Muslone, un bellissimo balcone sul lago e le macchine fotografiche iniziano a scattare foto a raffica . A Piovere la salita si fa più dura ma noi non molliamo, neppure Beppe che è a digiuno dalla bike da diversi mesi, entriamo nella stretta e suggestiva val Vione per raggiungere p.sso Fobia dove ci fermiamo per una pausa panino, poco dopo ripartiamo e in apparente semplicità pedaliamo verso la Valvestino. A Bocca Paolone svoltiamo a dx e, in decisa difficoltà, saliamo al p.sso Ere; ci sono tante gambe che girano oggi, giovani e ...datate, potenti e un po' meno ma come di nostra abitudine e regola del nostro statuto ci si aspetta e...si riparte insieme! Arriviamo finalmente a Cima Piemp, fantastico rifugio ( un grazie a tutti gli alpini per le loro opere sparse su tante montagne ) affacciato sullo splendente lago, la felicità dei nostri occhi si aggiunge a quella delle nostre gambe che qui finiscono di faticare, ora dovranno "solo" sorreggerci sui pedali nella divertente e appagante discesa che in breve ( salvo una lunga sosta per riparare per due volte la ruota del povero Beppe ) ci porterà giù a Prabione. Ora, con un grosso sorriso "godurioso" stampato sui nostri visi possiamo tornare a Bogliaco......facciamo prima in tempo a perderci nelle vie di Tignale ma poi il nostro "istinto" ci fa ritrovare e tutti allegramente arriviamo alle macchine, la soddisfazione di  Elia per il suo nuovo acquisto si unisce alla nostra per il bellissimo giro e ,per chi ha la possibilità di fermarsi ancora un po', gran finale con birra e panino !
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sabato 18 gennaio 2014

11/01 P.sso Rocchetta



Siamo ancora a Riva, non fa freddo ma il cielo è nuvoloso e nonostante tutto i luoghi e i panorami hanno sempre il suo fascino, il giro è un classico ma questa volta, per renderlo più "piccante", aggiungiamo un bel discesino che arriva sempre a Pregasina : il 422.
Salutiamo il ritorno di Cinghi e Giulien e poi c'è da sostenere Elia che anche per oggi avrà una bella prova da superare ! Si parte soft sulla Ponale fino al lago di Ledro e poi, pian pianino, con qualche sosta per rifiatare, su impegnativa salita fino a baita Segala dove ci prepariamo un caldo caffè. Caricate le batterie ripartiamo, il più duro è fatto, ora ci aspetta p.sso Rocchetta con i suoi strepitosi punti panoramici a strapiombo sul Garda, peccato che la giornata non sia delle più adatte. Da qui inizia il parco giochi ! un bel prologo fino a M.ga Palaer e poi, dopo un breve falsopiano, il 422 che tra radici,rocce, drop e curvoni ci porta all'abitato di Pregasina : da incorniciare ( un ringraziamento a Marco che lo ha proposto !). Arrivati in piazza a Riva una birretta / cioccolata era d'obbligo per festeggiare questo ennesimo bel girone e a Elia che sembra si stia appassionando a questi tipi di "ciclabili"...... grazie a tutti per la compagnia.
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venerdì 17 gennaio 2014

06/01 Bocca di Tovo



Dopo parecchi problemi con la rete riesco ora a commentare l'inizio dell'anno ....un'anno che promette bene ! Il grande freddo non è ancora arrivato e tra una perturbazione e l'altra riusciamo a infilare dei bei giretti nell'alto Garda Bike Arena, con noi ci sono due nuovi (o quasi) bikers: Elia e Gianni
Iniziamo a festeggiare la befana salendo alla Bocca di Tovo partendo da Arco, il cielo è sgombro di nuvole ma i raggi del sole non sono ancora arrivati e il freddo si fa sentire ma appena usciti dal paese la nostra traccia si dirige verso le pareti di roccia, subito la catena si sposta sul rampichino e poco dopo i brividi di freddo si trasformano in vampate di caldo . Continuiamo successivamente su strada, sempre in salita, in direzione San Giovanni ma al Dos del Clef prendiamo la forestale che ci accompagnerà fin su in cima dove valicheremo nell'altra valle, la neve dovrebbe essere sopra i 1400 per cui dovremmo solo sfiorarla......in realtà la incontreremo a 1300 trasformando l'ultimo tratto in una bella ciaspolata......peccato non avere le ciaspole !! Ma la discesa nella neve.... che figata ! un po' meno quando abbiamo trovato il ghiaccio ma lo abbiamo superato indenni. Ora ci resta l'ultima discesa dalla croce vicino alla Bocca di Tovo, qualche foto e giù in picchiata nella val di Tovo, all'inizio un po' di sassi, poi tanti sassi, evitarli tutti era impossibile le forcelle sono messe a dura prova e chi ha più corsa ...gode di più ! Ma manca qualcosa a questo giro super AM per essere completo......e poco dopo veniamo accontentati : il ruscello, poco distante da noi, si faceva sempre più grosso fino a straripare e invadere il nostro sentiero costringendoci a terminare l'ultimo tratto di discesa in equilibrio in un torrente !
Per chi è abituato a tragitti x-country o belle ciclabili questo giro potrebbe essere un incubo...per noi puro divertimento, questa è la forza del gruppo !!
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domenica 22 dicembre 2013

VAL DEL DIAOL


Dopo 2 mesi di convalescenza per l'operazione di un'ernia inguinale ieri , sabato 21, grande rientro. I miei cari compagni di tante avventure mi mancavano tanto ma dopo tutto questo tempo di astinenza non avevo programmato di salire sul Baldo e poi scendere dalla mitica VAL DEL DIAOL, mi sarei accontentato di fare un po' di gamba nei bellissimi dintorni tra Riva e Arco e condividere con loro alla fine, in qualche locale tra un brindisi e l'altro, le varie esperienze e racconti della giornata. Ma non avevo fatto i conti con la forza del gruppo....è difficile separarsi, e a forza di insistere mi hanno convinto a seguirli. Niente ciclabile ma una tosta salita e altrettanto discesa..., pian pianino saliamo, qualche pausa per rifiatare e qualche barretta ma giunti a poco dal traguardo Gig getta la spugna: dice che ha finito "le banane" e decide di ritornare e aspettarci alla macchina e il fido Dario lo accompagna. Io penso di farcela e seguo gli altri, arrivati ci prepariamo e foto di gruppo ( intanto che siamo tutti interi...) e via! Il cartello, all'inizio della discesa, dice che sono 4,5 km e il record è di 8.15 min. ....ci guardiamo e, sottovoce, ..."beh noi ci metteremo il doppio...il triplo?....concordiamo che se siamo bravi ci metteremo il quadruplo! Partiamo, troviamo di tutto: foglie, rami rocce...salti che prima evitiamo ma dopo averli studiati alcuni di noi tornano indietro per farli , dopo un paio di forature arriviamo in fondo dopo un'ora di fatiche ma anche di goduria...! La sfida è lanciata...ci prepariamo sui salti e ci riproveremo...Purtroppo un'errata interpretazione del cartello in località Marmitte ci ha portato a perderci nei frutteti di Arco....troppa adrenalina nel corpo?...mah, è che così abbiamo fatto tardi e quando siamo arrivati alla macchina i poveri Gig e Dario , stanchi di aspettarci, si erano già avviati verso casa. E così siamo andati noi, in un "barettino" li vicino, a ordinare panino e birra, nell'attesa ne ho approfittato per consegnare il calendario 2014 MTB LONATO che come sempre immortala alcuni dei nostri fantastici tours, abbiamo così ricordato questo bellissimo anno in sella alle nostre bike prima del brindisi finale di buone feste e...di un 2014 ancora più ricco di....... MTB !!
QUALCHE FOTO
AUGURI DI BUONE FESTE ANCHE A TUTTI COLORO CHE LEGGONO QUESTO BLOG.....

venerdì 1 novembre 2013

Noi e l' ENDORFINA


Riporto qui alcune righe rubate ad un articolo letto sulla rivista " MTB MAGAZINE" che spiegano il perché della nostra passione a questo fantastico sport....
"L'endorfina è una sostanza chimica prodotta dal nostro cervello e dotata di una potente attività analgesica ed eccitante"....."viene rilasciata dal corpo ad esempio,durante l'attività sportiva, il sesso, l'innamoramento, quando si mangia cacao, ed anche durante le sedute di agopuntura, rilassando e attenuando i dolori. Per tale motivo è stata anche definita l'ormone della felicità in quanto blocca il dolore (come la morfina) e produce analgesia, da euforia, felicità e senso di benessere. Studi scientifici hanno dimostrato che dopo solo 5 minuti di sport praticato in aree naturali, l'equilibrio interno e il senso di benessere aumentano. E' per questo che ci piace tanto infilarci in situazioni impervie sopra la nostra bici: perché ci fa stare bene ! Il bosco,con le sue caratteristiche, è forse uno dei contesti tipici del nostro sport che ci fa sentire più a contatto con la natura. All'interno del bosco, il tempo si ferma, arriva la calma e pensieri quotidiani rimangono fuori. Come se i fitti alberi fossero in grado di non farli passare...."

sabato 26 ottobre 2013

M. Stino




Per oggi abbiamo, anzi hanno ( io sono in convalescenza per l'operazione all'ernia inguinale ), ripercorso un classico dei nostri giri : il m. Stino e tutti i suoi tornantini in discesa verso il lago d'Idro, dopo aver percorso il sempre insidioso sentiero dei contrabbandieri e quindi risaliti a Bocca Cocca. Oggi c'era anche l'inaugurazione di due nuove bike: la Torque di Riki e la HaiBike di Luca che ha subito un po' il passaggio dalla front alla full....ma è sicuramente questione di tempo ! Vero Luca ?...

sabato 19 ottobre 2013

Sul M. Guglielmo


In una giornata di sole e senza freddo ci regaliamo ancora un 2000 m, probabilmente l'ultimo di quest'anno, che qualcuno di noi non ha ancora raggiunto on bike, peccato che per uno strano disguido non ci siamo tutti ....Zone ore 8:45 e si inizia a pedalare, il Redentore ci aspetta ! In cielo è sereno ma dal lago inizia a salire una fastidiosa foschia, noi saremo più veloci e così possiamo ammirare solo le cime davanti a noi ma dietro è tutto bianco....arriviamo alla nostra meta e dopo un meritato riposo, un panino e qualche maledizione di Luca ai suoi crampi riprendiamo la nostra cara bike e iniziamo a scendere, poco dopo ci fermiamo per cercare di risolvere i problemi ai freni di Giulien senza successo come pure i crampi al povero Luca ! Continuiamo a scendere in una bella discesa immersi in bellissimi colori autunnali fino ad intercettare il sentiero dell'uccellatore che ci porterà in località "13 piante" e da qui ultimo divertente e a tratti impegnativo discesone fino a Zone con una doverosa sosta per visitare il laboratorio mostra del " Rosso" ,autore delle sculture del bosco degli gnomi e per riparare la foratura alla bici di Sergio!
Grazie a tutti per la compagnia ....e alla prossima !
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sabato 28 settembre 2013

Sant Emiliano



Dopo la val Camonica visitiamo la vicina val Trompia guidati da Maffe degli EXPLORER, esperto della zona. Il giro prevedeva la partenza poco fuori dalla città e attraverso la ciclabile arriviamo a Sarezzo e da qui su ripida ( ma ripida fess ) e lunga salita si arriva a S. Emiliano poi giù al P.sso del Cavallo e su a Sonclino per un'altra ripida salita e infine dirigerci verso Caino e infine a Nave un super girone che richiede una buona preparazione fisica ma arrivati su ci accorgiamo che il povero Gallo fa troppa fatica e calcoliamo che di questo passo finiremmo il giro verso sera....decidiamo così di dividerci e lasciare finire il giro agli EXPLORER mentre noi seguiamo due bikers di Brescia Mario e Angelo che gentilmente ci accompagnano giù per la val di Sarezzo, un super discesone che riporta direttamente in valle con grande soddisfazione di chi vuole rientrare presto a casa e di chi gode nelle discese tecniche ! Arrivati sulla Triunplina salutiamo le nostre guide e "risaliamo" sulla ciclabile che ci riporterà alla macchina. Il tempo di sistemare le bici e il nostro caro Sergio, che oggi festeggia il suo 51esimo compleanno, fa comparire due bottiglie di spumante con tanto di salatini per brindare tutti insieme , o quasi......Tanti auguri ancora Sergio e grazie di cuore !
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domenica 15 settembre 2013

P.sso Graole

Si torna in alta Valcamonica "...per chi l'ha vista e per chi non c'era...". La meta è di quelle che meritano la levataccia: il passo Graole passando dal rifugio Bozzi e dai laghetti di Ercavallo. Il ritrovo è alle 6:30 dal piazzale del Continente, ed il viaggio sembra durare poco perchè la mente sta già pregustando i panorami che la bellissima giornata di sole sta promettendoci. Partenza puntuale da Pezzo, e in pochi chilometri si raggiunge Viso. Il borgo riesce a catturarti anche dopo solo una settimana che non l'hai visto, e quindi è immancabile una piccola sosta e le foto di rito. Inizia poi la salita al Bozzi, con i suoi scorci sull'Adamello che si fanno sempre più belli ad ogni tornante. Dopo la meritata pausa al rifugio si affronta il lungo e spettacolare traversone in falsopiano, che parte dai ruderi degli acquartieramenti della grande querra e si snoda sul crinale della montagna, con alcuni passaggi un po' da brividi che il nostro Luca affronta ora con il dovuto rispetto. Un po' tutti sono però rapiti dal gruppo dell'Adamello, ora completamente visibile di fronte a noi, e i nostri Claudio e Gig ci fanno ancora una volta da ciceroni dandoci il nome di tutte le vette. Dopo un breve tratto a spinta si raggiunge il primo dei laghetti di Ercavallo, e qui si tocca l'estasi... Il lago è circondato da tappeti di aerofori bianchissimi, ed un piccolo gregge di pecore si staglia sullo sfondo dell'Adamello... Sembra tutto più bello dell'immaginabile: gli scatti si sprecano.
Ancora una spinta e si arriva al secondo laghetto e poi via, su un sentiero quasi sempre pedalabile, grazie al lavoro immane fatto dagli Alpini. Il passo Graole, con i suoi 2800m, è ormai raggiunto e, dopo aver ricompattato il gruppo, inizia la discesa. Il tratto iniziale è abbastanza tecnico e roccioso, ma più in basso è veramente divertente. Giunti nella zona delle malghe non sappiamo più se evitare le pietre o i ricordi che le mucche ci hanno lasciato, e molte volte siamo costretti a scegliere quest'ultimi... Poco male. Sarà forse per il "profumo" delle nostre bici in auto che, lungo il ritorno, gli occhi sono un po' assenti: la mente sta ancora ripercorrendo quei sentieri e rivedendo quei panorami unici...
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domenica 8 settembre 2013

Montozzo big tour


Si, ieri non è stato un sabato qualunque ma un sabato da super bikers......abbiamo alzato l'asticella a 2300 m di dislivello con 67 Km .....a fatica, ma ce l'abbiamo fatta !! Questa impresa ( almeno per noi è stata tale ) l'abbiamo superata nella zona tra Ponte di Legno e Pejo. Siamo partiti alle ore 6, anzi 6:30 in 10, tra cui 5 EXPLORER, ma iniziamo a pedalare da Ponte di L. soltanto alle 9....La.giornata è stupenda e siamo tutti gasati, ci dirigiamo a Pezzo dove mettiamo subito a dura prova le nostre gambe con delle rampe paurose consumando parecchie energie del nostro modesto serbatoio...Arriviamo poco dopo al caratteristico piccolo borgo di casette perfettamente ristrutturate di Case di Viso; qui le foto si sprecano. Dopo una breve pausa per migliaia di scatti ci prepariamo per la lunga e impegnativa salita che ci porterà al rif. Bozzi, dove ci fermeremo per una breve pausa a ricaricare le pile per l'assalto finale alla mitica forcella del Montozzo a 2620 m. Anche qui tutta zona militare della grande guerra. Con immensa soddisfazione ci godiamo il panorama che si apre davanti (e dietro) a noi e dopo le consuete foto ci lanciamo per la grande e spettacolare prima discesa. Il peggio sembra essere passato, ma non è così.......Purtroppo il povero Luca, a causa di una scarsa preparazione fisica, lamenta forti attacchi di crampi ma alla fine, come sempre, bene o male riesce ad arrivare giù. Passiamo a lato del lago Palù, quindi a fondovalle agli impianti di Pejo dove ci fermiamo al primo ristorante che troviamo, per mettere le gambe sotto il tavolo e assaggiare le prelibatezze del luogo....e sparare un sacco di battute/cazzate ( altrimenti che big tour sarebbe!?). A tarda ora e a fatica riusciamo ad alzarci e partire, ORMAI manca poco si dice: una ventina di km e gli ultimi 1000 m di dislivello...bazzzeccole per noi !! I più pessimisti prevedono un arrivo alle macchine per le 18, 18.15.......Via, ciclabile fino alla val di Sole da dove inizia l'ultima ma interminabile salita che su una bella forestale ma con rampe difficili  ci porterà ( con il nostro sudore) fino al p.sso del Tonale a 1884 m. Subito Luca è quello più in difficoltà e rallenta per risparmiare le ultime energie seguendoci a distanza. Alla lunga la fatica si fa sentire un po' da tutti e così tutto sommato lo aspettiamo anche volentieri..." I BIKERS IN DIFFICOLTA' NON SI LASCIANO MAI DA SOLI ! " e " SE GHE' DE NA, BISOGNA NA" , " MAI MOLA', MAI MOLA' " ecc..... e alla fine il p.sso è nostro! Di fronte al monumento troviamo i colleghi EXPLORER che ci aspettano per fare insieme l'ultima bella discesa tra piste e sottobosco ritornando così a Ponte di Legno, dopo una giornata bella piena e tosta, sicuramente da ....INCORNICIARE !!!
Sono le 19.15 quando accendiamo le macchine per tornare a casa....ripercorrendo nella mente il bellissimo giro.
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sabato 31 agosto 2013

Rif. Fiori del Baldo

Oggi, anche se in pochi, siamo ritornati sul Baldo; ci mancava la parte sud ed ecco fatto. Partiti alle 7.30 dal solito Mc di Desenzano ci siamo diretti, con Rene, Marco, Cinghi e Ale, a Spiazzi al cimitero militare dove abbiamo parcheggiato. L'itinerario è il collaudatissimo giro che passa da M.ga Ime fino alle pozze per poi salire con la lunghissima e sassosa salita fini al rif. Fiori del Baldo ( arrivo della seggiovia di Prada ), per fortuna che durante la salita abbiamo trovato un cespuglio pieno di lamponi che ci ha "costretto" a fermarci....con grande dispiacere di Ale che ci ha dovuto aspettare....spero che non succeda più ( che lui si arrabbi per queste cose, ovviamente !!). Arrivati al rif., coperto da un po' di nuvole, siamo entrati per una buona cioccolata calda e abbiamo aspettato che le nuvole si spostassero per regalarci di bei panorami anche da lassù, foto di gruppo e giù seguendo la cresta fino al forte di Naole. Siamo ripassati da m.ga Valfredda e dopo un breve falsopiano dinuovo giù per un bellissimo singletrack nel bosco fino alle macchine. Abbiamo saluta Ale, perennemente in ritardo, mentre noi ci siamo fermati per il nostro rituale: panino e birra !
Alla prossima.......che sarà un super big tour: il Montozzo !
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sabato 24 agosto 2013

P.sso Bordala + Anaconda


L'alto Garda non, c'è dubbio, è il regno dell' AM e allora......noi ci ritorniamo ! C'è ancora un giro che non abbiamo fatto, è il P.sso Bordala e la difficile discesa " anaconda" e allora andiamo ! Ritrovo alle 7.00 al Mc di Desenzano con destinazione Nago, la salita è subito micidiale e per un bel po' non molla poi, per fortuna,  ci da momenti di tregua e riusciamo a trovare un po' di fiato per parlare ...dopo alcune tappe forzate arriviamo al P.sso ma, non contenti, riprendiamo a salire su una bella forestale fino ai piedi dello Stivo, ora possiamo iniziare la discesa, semplice fino a Santa Barbara e fantastico ma con tratti veramente difficili sull'anaconda, soliti problemi alle ruote per Cinghi. Alla fine solita birretta e panino ( gentilmente offerta da Renato per il suo compleanno ) prima del rientro a casa.
Grazie a tutti per la compagnia e l'ennesimo fantastico giro!
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mercoledì 21 agosto 2013

M. Finonchio

Turno infrasettimanale per ...chi è ancora in ferie ed è rimasto a casa, siamo solo in 5 ma della serie.." pochi ma buoni"... partiamo per Rovereto intenzionati ad aggiungere una nuova cima alla nostra infinita collezione. Iniziamo a pedalare da Volano e subito in salita per circa 12 Km di tornanti di strada asfaltata in mezzo ad un gradevole bosco; gli ultimi Km li percorriamo su sterrato, in parte sempre all'ombra e gli ultimi circondati da immensi prati verdi . Arrivati in cima il panorama è, come al solito possiamo dire, fantastico, un 360° di montagne che riconosciamo e che abbiamo in gran parte pedalato! Purtroppo anche quest'oggi dobbiamo registrare un guasto meccanico, questa volta tocca alla bike ( nuova ) di Renato: problemi di trazione....
Il rifugio è chiuso per ristrutturazione e allora ci sdraiamo sul prato per fare merenda e rilassarci...! Ben riposati ci prepariamo per la lunga discesa , con fatica troviamo la traccia precedentemente caricata sul GPS , è il sent. 103 che si dimostrerà a tratti scorrevoli ma con lunghi intervalli cattivi riuscendo anche a far disarcionare Marco dalla sua bike ! Arrivati alla macchina ci siamo accorti che non era poi così tardi e che faceva un caldo boia e allora abbiamo pensato bene che prima di prendere l'autostrada ci saremmo seduti intorno al tavolo di qualche bar per brindare con una fresca birra !!

domenica 18 agosto 2013

Sul Grostè


Si, non ci facciamo mancare nulla !.. ieri 17-08 siamo saliti a quota 2500 m o poco più, ai piedi del Grostè e di quasi tutto il Brenta, un giro proposto da Romano ( alias Giulien ), qui il link sul FORUM, con l'occasione abbiamo avuto modo anche di conoscere alcuni suoi compagni dell'MTB EXPLORER con cui è nato subito un buon feeling. Ci ritroviamo alle 6.30 ai Tormini e partiamo ( un po' più tardi...) in direzione Pinzolo dove inizieremo a pedalare, il viaggio è andato bene, senza traffico e incolonnamenti e così alle 8.15 siamo al parcheggio semivuoto di fronte alla partenza della funivia. Un caffè, due presentazioni un' ultimo controllo alle ruote e alle 9.00 iniziamo a fare sul serio.....almeno ci proviamo! Ridendo e scherzando arriviamo, attraverso la vecchia strada, a M. di Campiglio naturalmente piena di turisti pronti per partire in una delle innumerevoli camminate che la bellissima località offre, noi ci dirigiamo a Campo Carlo Magno per poi prendere la direzione per M.ga Boch e Rif. Graffer passando sotto la funivia Grostè e pedalando su alcuni tratti delle piste da sci belli ripidi !
Ma alla fine, un po' alla volta, arriviamo tutti belli stanchi e sudati, ci sgranchiamo le ossa e massaggiamo le chiappette del nostro sederino ma vediamo anche che la strada continua e lassù a 2500 m, all'arrivo della funivia, un'altro rifugio ci guarda dall'alto con segno di sfida...un  rapido consulto tra di noi e siamo già in sella, la strada è ripida e abbastanza verticale, il ghiaino rende tutto ancora più difficile ma noi no, non molliamo e continuiamo e ancora continuiamo fin al punto più alto dove noi, con le nostre fedeli bikes non possiamo andare....siamo completamente circondati da rocce, davanti a noi sua maestà il Grostè e sotto di noi lontane ma molto lontane le verdi valli ; dopo esserci goduto e ammirato questo splendido scenario, siamo scesi al rif. Stoppani a sfamarci e riposarci.
Purtroppo il tempo è tiranno e, dispiaciuti, interrompiamo la nostra bella siesta e iniziamo a prepararci per la lunga e non semplice discesa, poco dopo abbiamo la prima foratura, è il povero Paolino a dover sostituire la camera, la riparazione ha un po' di imprevisti ma dopo un po' si riparte, ora c'è tutto un single track su un terreno "minato" da mille roccette che rendono la guida molto difficile e mettono a dura prova i copertoni....e il solito Paolino viene ancora fermato dall'ennesima foratura e anche qui sostituzione con molti problemi !
Più avanti il sentiero diventerà più fluido e veloce fino a trasformarsi in una forestale che ci riporterà a Campiglio. E ora la ciliegina sulla torta : una bellissima discesa nel bosco tecnica al punto giusto e divertente FES FES FES ! Arriviamo poco dopo ancora a Pinzolo, ora sono tutti svegli e anche qui il paese è gremito di turisti, alcuni passeggiano altri sono in auto incolonnati in strada per il rientro, noi, prima di unirci a quest'ultimi, troviamo il tempo per una fresca birretta
 seduti comodi al bar e gli ultimi saluti.
CIAO A TUTTI PER LA BELLA GIORNATA "ON BIKE"(45 Km e 1900 m ) E GRAZIE PER LA COMPAGNIA !!
QUI LE FOTO e QUI IL VIDEO

sabato 10 agosto 2013

M. Altissimo

Oggi ancora sul Baldo ma questa volta abbiamo conquistato il M. Altissimo aggirandolo da est, partendo da Nago e passando da Festa, San Giacomo, San Valentino e il Rif. Graziani. Da qui, con le gambe abbastanza cotte, abbiamo preso l'ascensore " a pedali" per la vetta : una via crucis interminabile che però ci ha ripagato con un panorama incredibile a 360° e......un ottimo pranzetto al Rif. D. Chiesa.
Partiti alle 7.20 da Desenzano ci siamo presto accorti che non eravamo gli unici , entrati ad Affi in coda abbiamo trovato altra coda....o rallentamenti vari ! Solo alle 9.00 siamo riusciti a salire in sella, la giornata è bellissima e l'aria bella fresca, l'ideale per combattere le fatiche che ci aspettano ! Ci dirigiamo sulla ciclabile verso il lago di Loppio e già li ci accorgiamo di una ruota con dei problemi ma che fortunatamente risolviamo subito e ripartiamo, poco dopo iniziamo a salire, salire e ancora salire, d'altronde la cima dell'Altissimo è a  2060 m .....passeremo dalle località di Castion, Festa e San Giacomo, da qui, purtroppo ( anche se le ruote rotolano con meno fatica ), pedaleremo sulla provinciale fino al Rif. Graziani alla bocca del Crer dopo una sosta a San Valentino. Il tempo di ricaricare le pile, una foto di gruppo e massima concentrazione, non dobbiamo farci assalire dallo sconforto di affrontare gli ultimi 300 m di dislivello con 14 interminabili, ripidi e sassosi tornanti che ci separano dalla nostra meta.
La fatica è presto cancellata dalla bellezza che ci circonda e.... dal profumino che esce dalla cucina del rifugio, ci accomodiamo così subito e ordiniamo, nel frattempo giochiamo a chi riconosce più montagne o gruppi montuosi mentre i raggi del sole ci asciugano dal sudore e abbronzano la nostra pellaccia mentre il caro venticello non ci fa capire che ci stiamo scottando ! MA COSA VUOI DI PIU' DALLA VITA !
C'è anche il tempo per una veloce riparazione alla bici  di Sergio.
E' dura dover ripartire, soprattutto dopo il giro finale di grappe..., ma l'orologio ci dice che, di questo passo, presto i cellulari cominceranno a suonare con chiamate da casa poco piacevoli...ancora qualche foto e cominciamo a scendere, il 601 che abbiamo deciso di prendere non è per niente semplice e pieno di insidie e non tutti abbiamo delle bici adatte a questo tipo di sentieri ! Poco dopo una foratura  ci ferma ma subito dopo siamo costretti a fermarci un'altra volta per soccorrere un povero straniero con il cerchio ant. completamente storto ! La riparazione ci ruba molto tempo e i primi cellulari cominciano a squillare...lasciamo così lo sventurato a ricomporre la sua ruota e ripartiamo.  La discesa è sempre impegnativa e le bici sono sottoposte  a duri colpi fin quando la bike del povero Cinghi comincia a cedere e a stallonare la ruota una volta poi due ecc. montiamo la camera d'aria davanti e poi dietro e alla fine decidiamo di scendere dalla forestale asfaltata che arriva a Nago. Alla fine ripartiamo per casa alle 19.00 circa pronti alle mille spiegazioni che dovremo dare.....ma felici per la giornata bella piena on bike in compagnia di grandi bikers
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sabato 3 agosto 2013

Il giro delle malghe


Per questo 1° sabato di agosto abbiamo riproposto questo bel giro sul M. Baldo con partenza e arrivo all'osservatorio di Novezzina. La giornata è una delle più calde ma, un po' l'altitudine, un po' l'ombra dei boschi, si riusciva a pedalare abbastanza bene; oggi niente forature ma un guasto ben più grave mi è capitato: ho rotto il filo del cambio e una rotella ma per fortuna l'officina mobile di Marco è riuscita a posizionare il deragliatore posteriore in modo da permettermi di terminare il giro ! Al termine, prima di rientrare a casa, ci siamo goduti l'ultima arietta fresca su un terrazzo di un bar li vicino con birra e panino .....alla prossima !

domenica 21 luglio 2013

Val Lorina - Caplone


Quest'anno vogliamo essere sicuri di non trovare neve e allora ieri, sabato 20/07, lo rifacciamo, siamo in nove per la salita al Caplone, i due della curva sud alla loro prima volta. Parcheggiamo a Forte d'Ampola e partiamo, sono le 9 e il clima è perfetto, il cielo azzurro e.... la salita sempre tosta ! Ma in compagnia si supera tutto facilmente ....o quasi, dimenticavo di raccontare una novità : il nostro caro Cinghi ,stufo di riparare le ruote ( e noi di aspettarlo ) si è deciso, a seguito di nostro insistito consiglio, di latticizzare le 2 ruote ! Comunque, dopo alcune soste arriviamo al p.sso Cablone, dove scambiamo quattro battute con dei volontari che stanno sistemando la strada e che gentilmente ci offrono anche il caffè ( corretto grappa naturalmente ) . Salutiamo e ripartiamo, abbiamo ancora un po' di dislivello da superare per raggiungere prima M.ga Tombea e successivamente il p.sso Campei ai piedi del Caplone . Ci fermiamo a rifiatare e immortalare il panorama che ci circonda e la caratteristica stradina che abbiamo faticosamente appena percorso oltre alla rituale foto di gruppo e ci prepariamo per la tanto attesa discesa, purtroppo poco dopo Alessandro non vede un ramo troppo sporgente di un mugo e viene disarcionato dalla bici riportando fortunatamente solo un taglio sotto il labbro mentre le protezioni evitano conseguenze sicuramente più gravi !
I resto della discesa si dimostrerà come previsto : una semplice goduria, soprattutto il pezzo finale nel bosco, considerando anche che Cinghi non ha forato ! Alle 14 siamo di nuovo alle macchine, sempre felici per la bella giornata appena trascorsa e un po'dispiaciuti per....i 7 lunghi giorni che ci separano dalla prossima uscita !
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domenica 7 luglio 2013

PAGANELLA BIG TOUR




Oggi, sabato 06/07, giornata FULL TIME on bike: partenza da Desenzano alle 6.30 e arrivo alle 19.30 !! Fantastico giro da  Ranzo fin su alla cima della Paganella e discesa a Andalo con 2000 m per 50 Km ......Sono le 8.45 quando iniziamo a pedalare da questo paesino a circa 800 msl affacciato sul lago Toblino, il primo tratto in leggero falso piano finisce presto per poi proseguire, sempre su bitume, con una bella salita o salitona bella lunga....o dannatamente lunga e impegnativa! Sicuramente questo è il pensiero di Gallo e Beppe ( al loro 1° big tour ) che dopo qualche Km cominciano a perdere il contatto con il gruppo. Giunti a Margone ci  ricompattiamo facciamo il rabbocco alle borracce e cerchiamo di "ricaricare", incoraggiandoli, i nostri due bikers affaticati ......sarà una giornata lunga....Abbandoniamo le ultime case ed entriamo nel bosco, la stradina cementata ci aiuta un po' a superare le difficili pendenze di questo prima parte, il caldo è in aumento e l'ombra degli alberi è poca cosa, per fortuna ci pensano le nuvole di passaggio a coprire ogni tanto i raggi di sole. Fradici di sudore ( immaginate il nostro povero Cinghi , la sua fronte era una cascata di acqua ricca di sali e ...acidi vari ) non molliamo come pure i nostri due compagni che ci fermiamo saltuariamente ad aspettare. Raggiungiamo così la nostra prima meta: M.ga di Gazza a 1550 m, qui la cementata finisce, da qui in poi pedaleremo solo su terra, erba e sassi circondati da immensi prati e infinite qualità di fiori e mughi con panorami fantastici : alla nostra destra possiamo ammirare l'intera valle dei laghi compresa la punta del Garda con Riva ( anche se con un po di foschia ) e poco dopo sulla sinistra avremo tutto  il gruppo del maestoso Brenta che ci farà compagnia per tutto il nostro giro......ma cosa vuoi di più dalla vita!.....Ora il nostro itinerario continuerà con continui " su e giù " oltre ai soliti versi del nostro Cinghi, passando dal p.sso di San Giovanni con una discesina un po' tecnica e una salita un po' più lunga che ci porterà al rif. Bait del Germano dove ci fermeremo a gustare un  buon piatto di pasta o panino con affettati misti in un ambiente immerso nella sola natura e nella massima tranquillità ( almeno prima del nostro arrivo )  e credetemi, ripartire è stato difficile ma il nostro obbiettivo di oggi è ancora lontano....Giunti all'arrivo della funivia di Andalo, al  DOSS PELA' ci prepariamo all'ultima fatica: la conquista della cima Paganella a m 2125 , prima però proponiamo a Beppe e Gallo di aspettarci giù a Molveno che noi raggiungeremo più tardi, accolgono la proposta e ci diamo appuntamento a più tardi. Il traguardo della cima non è stato semplice ma il panorama a 360° che offre la cima è pienamente appagante nonostante qualche nuvola che copre le cime del Brenta e un po' di foschia sul Garda. Dopo una meritata pausa ci accingiamo a gustarci il nostro premio : Marco ci ha preparato una discesa delle sue, primo tratto tecnico con rocce sporgenti e poi sempre più veloce con salti e curve nel sottobosco fin giù ad Andalo.....sorriso stampato sul volto di tutti e adrenalina a 1000, che dire se non "GRAZIE MARCO!" Il solo in difficoltà è il povero Cinghi che dopo le fatiche della salita si sono aggiunte quelle della discesa , era tutto un tremolio....per fortuna che con una "buona" sigaretta tutto è passato. Con una bellissima cicloforestale raggiungiamo velocemente il lago di Molveno per recuperare Beppe e Gallo ma telefonicamente ci avvisano che si sono già avviati verso Ranzo, qualche foto di gruppo sulla spiaggia e qualche "lustrata" di occhi con le bagnanti sdraiate a prendere il sole e ripartiamo subito sulla ciclabile del lungolago per il rientro finale alle macchine dove ritroviamo esausti i due nostri bikers che scopriamo aver sbagliato l'imbocco dell'ultimo sentiero e costretti così a spingere la bici per lunghi tratti svuotandoli delle ultime forze! Anche Cinghi è messo male ...raccogliamo i nostri "straccetti" e rientriamo a casa stanchi ma felici dopo il nostro 1° BIG TOUR !......Dimenticavo, grazie a tutti per la piacevole compagnia !!! ALLA PROSSIMA
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