MTB LONATO

Cerchiamo giovani e meno giovani, agonisti o futuri agonisti, escursionisti, amanti o simpatizzanti delle ruote grasse.Organizziamo escursioni di varie durate e difficoltà, su sentieri sconnessi o semplici ciclabili, in italia o all'estero

FRASE RUBATA....

Perchè niente ci può fermare e se ci capita di cadere siamo pronti a rialzarci e ad andare più veloci. "WE ARE RIDERS" perchè ci costa fatica toccare il cielo con un dito... ma questo è il nostro destino.

mercoledì 8 agosto 2018

Dolomitici 2018







Anche quest'anno quattro fantastici giorni in..."paradiso" !! Questa volta abbiamo perlustrato e goduto nelle valli Fassa e Fiemme soggiornando in un residence al p.sso San Pellegrino nei giorni 4,5,6,7, Agosto.
Il primo giorno si è girato al cospetto delle pale si San Martino, il secondo giorno sul M. Agnello nell'alpe di Pampeago, il terzo intorno al Catinaccio con partenza da Pera di Fassa passando per i Rif. Gardeccia ( 1949 m ), Vajolet ( 2243 m), Principe ( 2600 m ), Antermoia ( 2500 m ) passando dal p.sso a 2770 m. Per l'ultimo giorno ci siamo avvicinati a Cavalese e abbiamo pedalato in torno al Corno Nero con passaggi al p.sso Cugola e Oclini e poi, come sempre, super discesa a Daiano, punto di partenza e arrivo e....fine di questi fantastici giorni !

LA BELLEZZA DI UN ABBRACCIO
Agosto '18
Gita Sociale #mtblonato nel cuore delle Dolomiti.
Gruppone stipato in un appartamento al passo di San Pellegrino nel cuore delle Dolomiti, nel cuore di quella montagna che viene bene in cartolina.
Sullo sfondo, alla sera, “Lady Marmalade”
incipriata di rosa come una bellissima donna che non si concede a facili confidenze, seduta sola al tavolo, senza sorridere, illuminando nel contempo tutta la stanza.
Questa è la gita dell'incontro tra generazioni; gli uomini di esperienza danno “il cinque” ai nuovi in una sorta di allargamento massivo... Possiamo definire la mtb sport massivo?
Noi, è certo, abbiamo in testa quello e poco altro.
Traccie e percorsi pronti da tempo con abbondanza e dovizia di particolari, selezionati con cura, perché nulla è lasciato al caso.
Pronti via, la sera a cena è tutto un incornarsi, tra chi commenta, chi spara la cazzata più grossa, chi si abbandona a disquisizioni mal condivise sul civico senso dell'onore... poi ricordi e storie su improbabili trascorsi.
Al mattino la musica cambia: suona solenne la marcia della fatica su irti pendii e le generazioni prima tirano a vicenda, poi si scontrano, chi stringe chiappe e denti e la pedala tutta fino in cima, e chi non molla, ma smonta dalla bici e se la cammina a passo svelto.
La voluminosa auto della polizia, incrociata sul viottolo massacrato dalla pioggia e dal gelo, prima del rifugio, ci schiaccia tutti contro l'argine e dall'abitacolo piovono i commenti quasi stupiti... "sono enduro, sono allmountain, carbonio oppure allumino": solo tecnicismi per dire che la montagna è dura e non fa distinzioni di sorta.
Non posso dimenticare uno di noi, che guarda trasognante volto al "Cantinaccio": da dietro gli occhiali scuri si lascia sfuggire un pensiero, - solo leggero, veloce, momentaneo - per l'amico che non c'è più.
Il lampo di un pensiero, ma anche dentro di me si affollano le immagini della sua branda che sta lì riservata per lui e lui manca … cazzo se ci manca.
Nessuno ne fa parola, ma sto giro lo abbiamo ragionato mille volte assieme, e l'assenza non si colma, ma le generazioni non ne parlano, la ferita è aperta e duole, e dietro quegli occhiali scuri si perde il senso della bellezza del momento nel ricordo di chi non c'è più, si perde il senso del salire, dell'andare avanti. Poi il pensiero si esaurisce nello stesso tempo in cui è nato, lo sguardo si risveglia e vede me, che sono lì vicino, la vita nelle pupille riprende, come riprende il senso del viaggio.
La marcia continua, una risata strappata alla ragazza del rifugio, bici in spalla e su verso il passo. Vecchi e nuovi, chi ha già vissuto la morte e chi l'ha respirata attraverso i polmoni di un altro.
Gruppo vario, eterogeneo, ingarbugliato, diverso nei modi, si dibatte con animosità perfino sulla lettura del G.P.S., si va a destra no sinistra, poi si pedala, e pure tanto.
Questo è il confronto tra chi incassa con mestiere e chi schiva per culo gli inevitabili colpi della vita, tutti barcamenandoci tra ferite aperte, ginocchia rotte e attese mai soddisfatte.
Così d'incanto il placebo a tutti i mali appare all'improvviso: eccolo un tramonto infuocato, la bellezza di un abbraccio, l'arrivo alla cima, la vista di un panorama maestoso da un passo alpino, il tuffo nelle fredde acque di un lago gelato.
Perfetto!!! Come sempre tutti d'accordo su nulla, tranne che sulla bellezza che ci unisce.
Tutti in auto, le uscite sono finite, si torna a casa. In un silenzio nostalgico, quasi commosso, stanchi, sfatti e la testa già proiettata all'indomani; si imbocca la A21, cornice di tante uscite.
Ancora una volta la frase magica “se avessi qua un vecchio cd degli 883 scatterebbe il karaoke!!!” .
Ecco quel gran genio del mio amico che collega lo smartphone all'amplifono dell'auto: parte spotify con play list di dediche e richieste, partono i primi con “La miniera” dei New Trolls, seguono “Gli anni” 883, Guns&Roses, Metallica, Led Zeppelin, Deep Purple... in una rigorosa alternanza che come unico filo conduttore ha la bellezza e lo stile di un sogno che non finisce mai.
Luca "imperadur"

sabato 28 luglio 2018

Pasubio...insolito




Della serie "soffrire per godere" ,abbiamo voluto regalarci il solito magico e divertente Pasubio partendo questa volta dal rif. Zugna ! ...partendo da Rovereto sarebbe stato un po' troppo per noi, comunque circa 1700 m e 60 km li abbiamo fatti con...3000 m di discesa !😉
Dunque, dal rif. siamo saliti alle postazioni militari della grande guerra e poi giù verso p.sso Buole, qui abbiamo preso il sent. 117 (bellissimo) e con 1000 m di discesa siamo arrivati nel cuore della Vallarsa, ora la lunga risalita sulla pv 219 vero Pian delle Fugazze passando per Camposilvano. Dopo una doverosa pausa al bar per ricaricare le "batterie" abbiamo preso la "strada degli eroi" per conquistare il grande Pasubio, qui le nostre gambe hanno bisogno di un po' più tempo per riposarsi e così ne approfittiamo per una consumazione al rif. A. Papa ! Dopo un po' il cielo comincia ad annuvolarsi e decidiamo di anticipare la partenza, ora, in direzione Rif. Lancia, pedaleremo, con qualche tratto a spinta e inseguiti dal temporale, fino alla bocchetta Foxi quindi risalita sul monte Spil per l'ultima infinita e fantastica discesa che ci riporterà a Rovereto, dopo un rigenerante tuffo nel  lago di Colombano !!
GRANDE GIORNATA, INFINITA GIORNATA........

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lunedì 9 luglio 2018

Cima Rosta



Sabato 07/07 siamo ritornati sul Bondone e precisamente sulla Rosta, naturalmente guidati dal nostro Marco che...le sa tutte !! Per questa giornata ci propone una parte inedita con salita e discesa dal versante di Trento, partiamo da Sardagna subito in salita e dopo un po' di bitume scaliamo sul rampichino e ci infiliamo sotto il bosco per arrivare alla nostra prima tappa alla malga Brigolina, dopo una breve pausa ripartiamo e senza soste, o quasi, arriviamo alle Viote del Bondone dove iniziamo a scorgere  la nostra vetta! Continuiamo a pedalare ma per raggiungere la cima siamo costretti a scendere e spingere nell'erba alta mescolata ad un' infinità di specie diverse di fiori che rendono piacevole anche quest' ultima fatica ! Dopo una meritata e lunga pausa a goderci l'infinito panorama e i panini che avevamo nello zaino ci "attrezziamo" per iniziare la lunga e bellissima discesa con qualche breve risalita e intervallata da divertenti tratti tecnici e tratti veloci, una vera goduria come poche donne...hem trails riescono a darti!!!
 DA RIFAREEEEEEE

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domenica 1 luglio 2018

Camos



Bel giro anche ieri in alta val Camonica, partiti da Ponte di Legno ci siamo diretti verso il caratteristico borgo Case di Viso per poi iniziare la lunga e non semplice salita che ci ha portato al mitico rif. Bozzi a 2578 m . Dopo una lunga e doverosa pausa ci siamo diretti verso p.asso del Tonale sul sent. Camos costeggiando il fianco della montagna, goduriosa la discesa finale dentro il bike park fino a Ponte di Legno !!
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sabato 23 giugno 2018

Dosso di Costalta



Saliti da Pergine in Valsugana fino all'altopiano di Pinè e poi su in vetta su bella forestale, n°404, con ultimi metri a spinta per arrivare alla croce di Costalta a 1955 m. Panorama a 360° in una giornata ideale di sole con vista che spazia dalla catena del Lagorai, poco distante fino al gruppo del Brenta! Bella discesa abbastanza tecnica fino al p.sso Redebus passando per m.ga Cambroncoi e quindi ciclabile costeggiando il fiume Fersina nella valle dei Mocheni per arrivare di nuovo a Pergine dopo continue fermate a...rubare ciliege e fragole!

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sabato 16 giugno 2018

Magico Sciliar




Per il Paradiso terrestre Ha sicuramente preso spunto da questi luoghi o viceversa....abbiamo toccato il cielo con un dito e...con la nostra cara bike !
Oggi è andato in scena uno dei nostri più grandi spettacoli: il giro dello Sciliar ai confini dell'Altopiano di Siusi in una giornata strepitosa che in questo periodo non è stato facile trovare..
Da Siusi prendiamo la cabinovia per arrivare senza fatica sull'altopiano e risparmiarci un po' le gambe, arrivati al p.sso Duron ci dirigiamo, a fatica, sull'Alpe di Tires e all'omonimo rifugio, dopo una breve pausa ripartiamo costeggiando con un suggestivo traverso le Laste d Terrarossa quindi, dopo un'ardito single track, arriviamo sull'altopiano dello Sciliar e precisamente al rif. Bolzano a 2450 m.
Da qui inizia la lunga e non semplice discesa sul sent. n°1 su gradoni di pietra, stretti tornanti ed infine il famoso sentiero dei tronchi costruito nella stretta gola del rio Sciliar per portare le vacche sugli alpeggi, la discesa terminerà ai laghetti di Fiè . Ora il sent. n°2 ci porterà, dopo circa 4 Km, esattamente al parcheggio della cabinovia dove abbiamo parcheggiato e dove c'è un buon bar con delle ottime e  fresche birre per noi !!
CHE GIORNATA, CHE GIRO......

sabato 9 giugno 2018

M. Telagrafo a Bagolino



Giornata fantastica anche oggi, lo so non è una novità, è proprio come dicono i grandi artisti quando gli viene chiesto quale è stata la loro opera migliore e loro rispondono che è la prossima!!!😉
Giro AM in Valle Sabbia ideato dalla nostra super guida "local" Ale con partenza da Bagolino in una giornata di sole ideale per ammirare panorami unici e fioriture incredibili, girando intorno alla Val Marza passando dai Tonoli per arrivare alla cima Telegrafo, la santella dell'arciprete e la croce di Carena attraverso lunghi crinali super adrenalinici prima di tuffarci, con ripida discesa intervallata da tratti super tecnici con bici accompagnata a lunghi flow divertenti fino a Bagolino, tutto questo condito con una super compagnia......è vero, anche questa non è una novità !!!!
P.S. Abbiamo seguito i sent. 259 , 410 e il 408



mercoledì 6 giugno 2018

Colsanto





Spettacolare giro sabato 2/6 in zona Pasubio, siamo ritornati sul Colsanto con un bel gruppone di bella gente!!. La cima ce la godiamo poco perchè insieme a noi sono arrivati anche dei nuvoloni minacciosi e allora via, giù per la bella discesa fino al Rif. Lancia e siccome "lassù qualcuno ci ama..." abbiamo fatto in tempo ad entrare dalla porta che si è scatenata una fortissima grandinata seguita poi da un lungo acquazzone! Grazie Riky, ci piace pensare che sia stato merito tuo...Approfittiamo così per degustare i piatti tipici del rifugio in attesa che il tempo migliori; ripartire  in salita con la pancia piena non è facile ma in compagnia tutto è possibile!! Raggiungiamo bocchetta Foxi dopo un bel traverso su sent. abbastanza esposto ( per fortuna si erano già smaltite le birre..) , da qui saliamo ancora sul monte Spill per l'ultima esaltante discesa prima di raggiungere il nostro parcheggio con un sorriso infinito!!
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domenica 27 maggio 2018

1° GIORNO SENZA RIKY, E' INIZIATA UNA NUOVA ERA....




Si, siamo in lutto, ieri sabato 26/05 è stato il primo giorno senza il nostro grande maestro di vita e di bici nonchè anima e fondatore di questo magico gruppo. Il giorno prima lo abbiamo accompagnato tutti, in sella alle nostre bici, in chiesa per l'ultimo saluto e il giorno dopo siamo andati a onorarlo sulla sua montagna preferita dove ci saliva spesso e volentieri : Cima Costabella del Baldo urlando al cielo il nostro affetto per lui sicuri che lassù ci avrebbe sentito meglio.....
Dopo una pausa al Rif. Chierego abbiamo iniziato a scendere prima per le Creste e poi dai sent. 53 e 52 fino a Caprino per un'altra birra tutti insieme per brindare ancora al nostro Riki prima ritornare a casa non soli ma con lui sempre con noi ....CIAO GRANDE RIKI !!!!
Di seguito posto alcuni pensieri significativi dedicati a lui da alcuni sui...fans

Lui non se n'è andato. Sarà sempre con voi, nei vostri cuori e nei vostri passi, su ogni sentiero che percorrerete, su ogni discesa che affronterete. E ogni volta che arriverete in cima ad una montagna e il vostro primo pensiero sarà per lui, lui sarà lì con voi. Non potrete vederlo ma potrete sentirlo nel soffio del vento, nel calore del sole, nel candore della neve. 
Nessuno se ne va per sempre se il suo spirito vive nei ricordi di chi lo ha conosciuto e lo ha amato.
Per questo non lascerete che il suo ricordo sbiadisca e lo terrete vivo sempre nei vostri cuori, nei vostri pensieri e nelle vostre gambe che ora raggiungono una nuova vetta, ora volgono stanche verso casa. (Erika Mafrici).

Caro Amico, Ti penso con costernata dolcezza in quest'ora triste. Non so se sei stato un ottimo ciclista, forse un buon escursionista, o meglio un alpinista? non lo so e poco importa, so che sei stato per quel poco che le nostre strade si sono incrociate un caro amico.
Abbiamo discusso molte volte sul senso di questa vita e, pur partendo da angolazioni distanti confluivano alla fine assegnando il primato ai medesimi valori, che bello quando ci sentivamo tanto piccoli, cosi persi in questo meraviglioso mistero.
buon viaggio carissimo Riki, buon viaggio io ti ricorderò cosi, capace con il tuo seducente sorriso di “accendere” i nostri cuori, le nostre gite, le nostre montagne, buon viaggio e…..

Alessandro S.
Ciao mitico Senior,
abbiamo pedalato troppo poco insieme ma è bastato per lasciare una traccia indelebile nei miei ricordi. Continueremo a pedalare con te ed anche per te. Eri una persona splendida
Gianni G.

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domenica 20 maggio 2018

Carega / P.sso 3 Croci





Iniziano i big Tours.....e per iniziare abbiamo scelto il gruppo Carega, senza  raggiungere il mitico rif. Fraccaroli ma altre cime li intorno.
Partiamo, con una bella giornata di sole, da Selva di Progno, qualche Km prima di Giazza, diretti su a Campofontana su piacevole salita, ma qui finisce la "pacchia" e si inizia a faticare con un tratto pedalato e finito a spinta per raggiungere la prima vetta: La Lobbia a 1672 m, intanto che ci godiamo l'infinito panorama ne approfittiamo per azzannare il primo panino! Ora si scende fin giù al Rif. Bertagnoli per un caffè veloce prima di iniziare a risalire su un'altra splendida forestale e arrivare al p.sso Scagina dopo aver pedalato sul mitico 202 o Sent. Milani, una mulattiera di arroccamento militare scavata nella roccia. Qui al passo non è finita però, aggiriamo la val Freselle e con altri 300 m di dislivello scolliniamo al p.sso della Zevola a 1800 m. Ora è veramente finita e mentre alcuni si sdraiamo nel prato per recuperare le ultime forze per l'ultima discesa altri si caricano la bici in spalla e si "sparano" altri 100 m + per toccare la cima del M. Zevola !!! Al loro ritorno ci aggreghiamo tutti per scendere a valle sempre sul 202 fino al p.sso della Lora per poi imboccare un divertente 276 fino in fondo. Da qui con "simpatici" su e giù intervallati da grossi guadi arriviamo a Giazza e quindi...... alla birreria di Selva di Progno per brindare alla nostra impresa di 36 Km con 1900 / 2000 m+ in un ambiente indimenticabile e con amici indimenticabili !!!!

sabato 12 maggio 2018

Capo di Ponte






Oggi gita in Val Camonica in una giornata non troppo soleggiata e con qualche momento di pioggia, con la guida di Gianni e le sue varianti. Da Capo di Monte saliamo per Niardo, Cimbergo, per poi raggiugere il rif. Volano ai piedi del Pizzo Badile per un caffè e poi più su fino a 1700 m per dei buoni ravioli al rif. Colombè con vista sulla valle fino al lago d'Iseo e alla maestosa Concarena. La discesa all'altezza del giro con qualche goccia d'acqua per una punta di adrenalina in più !
Unico rammarico non aver visto nessuna incisione rupestre e..assaggiato il tipico formaggio Fatulì !!

sabato 5 maggio 2018

M. Zenone + Corna Vecchia




Con delle previsioni meteo non troppo rassicuranti partiamo ugualmente per Vesio di Tremosine. Si inizia invece con un bel sole e un cielo quasi totalmente sgombro da nuvole e ci dirigiamo nella Val San Michele per poi deviare per il m. Zenone sul sentiero militare 218 bis tra tratti esposti e piccole gallerie, spettacolo!! Scendiamo a bocca Nansesa per poi risalire a p.sso Fobia, dopo una breve pausa ci prepariamo per la prima super discesa dalle mille radici, drop e guadi per arrivare in val Bondo sulla strada asfaltata che porta a p.sso Nota, la nostra prossima meta. Partiamo dal 5° tornante e per arrivare al passo ne mancano 11...con calma ma arriviamo anche li! Purtroppo arrivano in contemporanea anche le prime gocce di pioggia, attendiamo un attimo al rifugio per tirare il fiato e mangiare qualcosa e poi decidiamo di partire, alla fine si dimostrerà poca roba con il ritorno di un caldo sole!
Ripartiamo, in salita, per la Corna Vecchia sulla forestale che porta all'Angelini ma dopo l'ultima galleria svoltiamo a sinistra, alcuni min. a spinta, per scollinare nell'altra valle ed iniziare l'ultima discesa che per il primo tratto si dimostra bella tosta per poi diventare flow con suggestivi panorami sul Garda, passiamo per bocca Sospiri e arriviamo a Vesio dove ci aspetta un buon pane e salame del grande Gig!!
Grande giro....grande compagnia!!!
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domenica 29 aprile 2018

Monte Pastello



Questo sabato 28/ 04 è andato di scena un'altro un'altro classico, il Pastello nella famosa Valpolicella,  ma questa volta vogliamo toccare la vetta e la sua croce vicino a gigantesche antenne e ripetitori vari. Partiti da Fumane in una giornata caldissima arriviamo a Cavalo dove ci diamo una rinfrescata alla fontana ci facciamo fare qualche panino alla "botteghina", un caffè e siamo pronti per riparte per l'attacco alla vetta! Buona salita con pendenze accettabili fino al tratto finale dove sputiamo sangue....ma con immensa soddisfazione arriviamo a toccare il cielo !!
La discesa non è semplice, anche una capra, coraggiosa, avrebbe qualche difficoltà....comunque riusciamo a scendere, con alcune risalite e trails divisi in "spaccaruote" e flow  arriviamo a valle, con braccia indolenzite e bici...che per fortuna non possono parlare! ci avviamo alle macchine per cambiarci prima di....trasferirci in birreria !!!
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sabato 21 aprile 2018

Forte Ora e cima Breda






Un giro classico che non è mai uguale a se stesso e riesce ogni volta a stupirti per la sua bellezza, comunque per due di noi era la loro prima volta e come tutti sono stati entusiasti sia dalla bella salita, anche se su asfalto, che ovviamente dalla super discesa!!
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domenica 15 aprile 2018

Tra Arco e Cavedine







Di local in local, questo sabato è toccato a Yuri farci da guida sui "suoi"sentieri nella valle del Sarca, da Arco a Drena fino al lago di Cavedine per terminare nel bosco dei Caproni, panorami mozzafiato e discese adrenaliniche si sono alternati più volte e hanno lasciato stampato in viso un sorriso che non si spegnava in una calda giornata quasi estiva dove le birre finali hanno avuto un ruolo ancora più importante delle precedenti volte !!
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lunedì 9 aprile 2018

Alpo + sent. Antonioli





Sabato 07/04 il nostro local di turno ci ha portati in zona Ponte Caffaro sul lago d'Idro, le previsioni avevano promesso un po' di sole ma non si è visto, solo la temperatura è da primavera...pazienza, invece il buon Ale ci ha promesso un bel giro, corto ma intenso e di puro divertimento e lui non si sbaglia mai!...Partiamo, breve prologo su passerelle e ponti tra i canneti del lago e poi iniziamo la lunga e ripida salita su asfalto che ci porterà in località Alpo dopo aver attraversato Bondone. Ora ci spostiamo su falso piano e schiacciando un po' di neve ci portiamo all'inizio della discesa ovvero sul sentiero Antonioli che ci riporterà giù a Ponte Caffaro con....grande soddisfazione !!
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