MTB LONATO

Cerchiamo giovani e meno giovani, agonisti o futuri agonisti, escursionisti, amanti o simpatizzanti delle ruote grasse.Organizziamo escursioni di varie durate e difficoltà, su sentieri sconnessi o semplici ciclabili, in italia o all'estero

FRASE RUBATA....

Perchè niente ci può fermare e se ci capita di cadere siamo pronti a rialzarci e ad andare più veloci. "WE ARE RIDERS" perchè ci costa fatica toccare il cielo con un dito... ma questo è il nostro destino.

giovedì 6 agosto 2015

Un "Drei-Laender-Tour" con varianti, tra Svizzera, Austria e Italia.














Dal 01 al 04 agosto con partenza e arrivo ai laghi di Cancano
1° giorno : Laghi di Cancano - p.sso del Fuorn - Vulpera
2° giorno : Vulpera - Samnaun - rif. Heidelbergerhutte
3° giorno : Heidelbergerhutte - Fimber pass - gole di Uina - rif. Sesvenna
4° giorno : Rif. Sesvenna - Laudes - p.sso Stelvio - bocchetta Forcola - laghi di Cancano

sabato 1 agosto 2015

Altissimo...wet race !




In effetti le previsioni sconsigliavano questo giro, ma avendolo già rimandato sabato scorso per pioggia.......non può piovere sempre !! Parcheggiamo a Nago e partiamo, le nuvole sono li pronte ma qualche angolino di cielo azzurro che ci fa ben sperare si intravede, per cui saliamo tranquilli quasi contenti che il sole non riesca a cuocerci prima di arrivare in vetta. Al rif. Graziani un timido tentativo di pioggia cerca di rovinarci l'ultima salita ma facciamo finta di niente e continuiamo, saremo presto premiati con un timido sole e qualche sprazzo di cielo privo di nuvole prima di arrivare in cima all'Altissimo ! Non facciamo in tempo a fare qualche foto che il cielo comincia a coprirsi e farsi sempre più nero: sarà una bella discesa sotto la pioggia !! Affronteremo il 622 fino a m.ga Campo e poi il 650 fino a Festa, risaliremo qualche centinaia di metri arrivando a Dos Casina e infine, sul "tranquillo" 601 giungeremo a Nago, come dicono a Brescia : " MIS NEGATC "...
Nonostante l'acqua è stato bello...chissà come sarebbe stato con il sole !!! 

sabato 25 luglio 2015

Sperane + Luppia





Una mattina che non prometteva niente di buono si è trasformata nell'ennesima giornata di divertimento puro in luoghi mozzafiato. Garda, S. Zeno di Montagna, Bosco delle Sperane, Monte Luppia, Punta S. Vigilio.

mercoledì 22 luglio 2015

M. Carega




Sabato 18, dopo 5 lunghi anni, siamo ritornati a scalare la cima Carega con il suo magico Rif. Fraccaroli , per la discesa ci siamo divisi in due squadre per provare due diverse discese ma con lo stesso arrivo a Giazza che è stato anche il punto di partenza

sabato 11 luglio 2015

Lago della vacca

Un classico ma sempre affascinante con le sue alte cime e valli immense e un clima molto piacevole soprattutto in queste giornate di caldo afoso ! Un giro non lungo ma abbastanza faticoso dove i "deboli" devono a volte scendere per spingere mentre gli"heroes" pedalano sempre !! I trail molto rocciosi  mettono a dura prova le nostre povere ruote ma anche le braccia .....Abbiamo provato una nuova variante evitando di scendere fino al Rif. Bazzena ma arrivando direttamente al p.sso Crocedomi. Si prosegue poi, facendosi largo tra le numerosissime moto parcheggiate, per la val Sanguinera che ci condurrà direttamente alle macchine giù a Valdorizzo da dove siamo partiti, non certo una passeggiata ma piuttosto una vera sfida.....vinta naturalmente ! E così ci gustiamo ancora di più la fresca birra che ci aspetta a fine giro !
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domenica 5 luglio 2015

Pasubio big tour



E dopo il Cengio ieri è andato in scena il grande Pasubio, onoriamo il centenario della grande guerra su queste epiche montagne con le nostre fedeli bici. Con circa 40 km e 2000 m di dislivello abbiamo voluto attraversare tutto ,o quasi, questa distesa di trincee e fortini su un territorio arido e roccioso che ci ha costretto a portare in alcuni tratti la bike in spalle .
Tutto ha inizio nel paesino Anghebeni, i primi 15 km su asfalto ci hanno portato al pian delle Fugazze da dove ha inizio la scalata al Pasubio; dopo la mitica via degli eroi arriviamo al rif. A. Papa e ci accorgiamo che non siamo i primi ciclisti, infatti vediamo una distesa di biciclette appoggiate ai muri di questo grande rifugio e riusciamo a fatica a trovare un punto dove sistemare anche le nostre, bei tempi quando si usavano ancora i cavalletti .......siamo in 11 ma riusciamo anche a trovare un posto per sederci e mangiare qualcosina prima di scalare gli ultimi metri per raggiungere e attraversare le cime teatro di grandi battaglie. Arriviamo anche al rif. Lancia dove reintegriamo le nostre riserve d'acqua, ormai vuote, e ci prepariamo all'ultima salita alla bocchetta Foxi dove prenderemo il lunghissimo e bellissimo e a tratti bello "tosto" sent. 102 che ci riporterà direttamente al punto di partenza......GRANDE GIRO !!
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domenica 28 giugno 2015

Paganella 3T ++++++



E mentre gli "eroi" si massacravano sul Sellaronda noi ci siamo sparati un sabato di discese, 5200 - e 1000 +  m di dislivello !!. Tutto questo nel comprensorio della Paganella, ovvero da Fai a Molveno; naturalmente tutto questo è stato possibile sfruttando tutti gli impianti di risalita, insomma una giornata all'insegna del puro divertimento, un degno giro per salutare il ritorno di Giovanni e Marco Friz e il nuovo arrivato Francesco . Peccato per i nuvoloni che ci hanno accompagnato per tutto il giorno castigandoci solo alla fine con qualche goccia, ma era solo per avvisarci di far presto perchè stava arrivando un vero temporale che, fortunatamente, abbiamo incontrato appena saliti in macchina !

sabato 6 giugno 2015

Monte Cengio


Voglio iniziare con alcune notizie, per "gentile" concessione di wikipedia, sulla montagna che oggi andremo a scalare
Il monte Cengio è una montagna dell'Altopiano dei Sette Comuni alta 1.354 m s.l.m.. Si trova nel territorio comunale di Cogollo. È stata teatro di importantissime battaglie durante la prima guerra mondiale, che hanno coinvolto soprattutto i reparti dei Granatieri di Sardegna (che sulla montagna persero complessivamente, assieme ai fanti delle Brigate Catanzaro, Novara, Trapani e Modena, tra morti, dispersi e feriti, 10.264 uomini fra il 29 maggio e il 3 giugno 1916). La montagna divenne l'ultimo baluardo difensivo all'attacco austroungarico, in caso di conquista nemica infatti, gli imperiali avrebbero potuto raggiungere agevolmente la pianura veneta. L'intera zona è considerata Sacra alla Patria e sono visitabili un'ardita mulattiera di arroccamento a precipizio sulla pianura sottostante che sfrutta per lo più cenge naturali, in alcuni tratti vi sono inoltre gallerie scavate direttamente nella roccia ed una chiesetta dedicata ai soldati che qui hanno perso la vita. Alla loro morte è stata dedicata anche una statua con le sembianze di un granatiere costituita di pezzi di granate esplose.
Decidiamo cosi di parcheggiare nella piazza del duomo di Cogollo in una giornata torrida sperando di trovare un po' di fresco nelle gallerie costruite dai gloriosi militari, e dopo un caffettino in un bar li vicino iniziamo a salire, la forestale non presenta grandi pendenze ma il fondo ghiaioso, nella prima parte,  la rende difficoltosa. Ridendo e scherzando e .....faticando arriviamo in cima dove inizia il parco monumentale con questi fantastici labirinti di gallerie e trincee che percorreremo, a tratti spingendo, con le nostre bike. Decidiamo anche di visitare il ristorantino che troviamo sul nostro percorso prima della lunga e non semplice discesa. E proprio qui iniziamo la vestizione per tornare alle macchine, il primo tratto è su semplice forestale che porta al forte Corbin ma poco dopo devieremo sul più impegnativo sent. 639 fino giù a valle dove c'era ad attenderci una temperatura di 34°C e seguendo in parte il fiume Astico, dove il nostro Cinghi non ha resistito a tuffarsi nelle sue fresche acque! ,arriviamo sulla provinciale che percorreremo per alcuni Km prima di arrivare alle macchine quasi sciolti dall'incredibile caldo.
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sabato 30 maggio 2015

Quasi cima d'Oro...



Dobbiamo ammettere che ci stiamo abituando bene, ultimamente tiriamo fuori discese da urlo e oggi è toccato al sent. 454 che da Bocca Saval porta giù al lago di Ledro a Mezzolago.
Tutto a inizio da un parcheggio di Torbole e da li abbiamo iniziato a guadagnare quota e ...molta fatica passando per Pranzo e Campi e poi, entrati nel bosco su una lunghissima forestale dai mille tornanti arrivare a Bocca Dromaè . Da qui l'intenzione era di salire fino a cima d'oro per ammirare un panorama unico ma dopo la prima cimetta ci siamo resi conto che le nuvole ci avrebbero nascosto tutto ciò allora ci siamo seduti/sdraiati a goderci quello che avevamo vicino e un buon panino ! Nel frattempo le nuvole si sono avvicinate sopra le nostre teste e appena abbiamo iniziato a scappare.....giù acqua fino a bocca Saval complicando il nostro tragitto ma non sufficiente per fermarci ! Ora però è il momento per essere ripagati dalla fatica ( ricompare anche il sole ) e dopo aver indossato le protezioni, si parte : un singletreck da massima concentrazione con diversi tipi di difficoltà e su vari terreni, insomma ECCEZZZIUNALE VERAMENTE !! Non contenti, dopo la ciclabile che porta a Riva, prima di imboccare la Ponale ci siamo sparati il sent. "della Trota" molto cattivo che arriva direttamente sulla gardesana prima dell'ultima galleria. Abbiamo provato così anche " l'emozione" di pedalare in un tunnel con le macchine e i pullman che ti sfrecciano in parte, Arrivati al nostro " paese dei balocchi" ci sediamo in un bar della piazza davanti al lago per un meritato panino con birra pensando ai 2000 m di dislivello con 45 Km percorsi in 8,5 h .
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domenica 24 maggio 2015

Corno della Paura



Visto la giornata piovosa di ieri, abbiamo saggiamente spostato il giro ad oggi (meglio pedalare con il sole che sotto l'acqua) ed oggi la giornata era spettacolare! Peccato che di domenica molti hanno altri impegni e così siamo rimasti in quattro e per variare un po' questa volta abbiamo fatto il giro in senso orario salendo direttamente a San Valentino in una suggestiva stretta valle e in questo modo , al contrario delle altre volte, siamo saliti fin sopra il Corno, ma niente paura.....solo spettacolo !! Il Baldo quasi integrale alle nostre spalle con infiniti prati verdi di cui molti colorati con innumerevoli fiori ,tutti i Lessini e oltre di fronte a noi e ai nostri piedi il castello di Sabbionara dove a breve ci saremmo tuffati con una ripida ma divertente discesa. In fianco al nostro parcheggio ci siamo trovati la festa dello sportivo e chi, meglio di noi, aveva diritto a parteciparvi ?? Cosi siamo entrati spavaldi e, diretti subito alla cassa, ci siamo guadagnati (pagando) un buon panino e birra !
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lunedì 11 maggio 2015

Cornetto di Bondone



E'iniziata la stagione dei big tours: sabato abbiamo iniziato col Cornetto, tanto sudore e niente panna !
Usciamo dall'autostrada a Rovereto per arrivare a Pomarolo dove lasceremo le macchine a riposare mentre noi inizieremo a faticare, qualche Km in piano fino ad Aldeno e da qui la lunga ascensione al Bondone su strada "nera" poco trafficata e con pendenze accettabili, attraverseremo i centri abitati di Cimone, Garniga e Gatter fino ad arrivare a M.ga Albi dove ci siamo goduti un meritato riposo allontanando i crampi e il mal di schiena e assaggiare dei buonissimi affettati . Tutto bello ma dobbiamo ripartire, siamo solo a metà strada e non abbiamo con noi i faretti......ora la montagna si fa vera, e anche le salite ! ben presto siamo costretti a scendere e iniziare a spingere ; più tardi arriviamo all'altopiano delle Viote e qui la pedalata è più rilassata iniziamo cosi a godere delle bellissime cime che ci circondano, a bocca Vaiona ci fermiamo ancora per una sosta , ricompattiamo il gruppo e ci ricarichiamo per la conquista della vetta . Da lassù godiamo di una vista a 360° incredibile, si intravede anche il nostro sentiero, il 617,  che segue una stretta cresta che divide la val d'Adige dalla valle dei laghi.: è vietato sbagliare ! Sarà la nostra RAMPAGE !! Un po' in sella e un po' a piedi terminiamo il 617 e ci prepariamo per il 640 che scende al lago di Cei, la cartografia del gps parla chiaro: sarà una direttissima !! partiamo un po' timorosi ma ben presto ci accorgiamo che è una SUPERFIGATA e arriviamo giù al lago pieni di adrenalina ! Festeggiamo con una fresca birra e ripartiamo subito, una breve risalita e via per un'altra goduriosa discesa che ci porterà direttamente alle macchie. 48 Km e 2200 m di dislivello da ricordare, sia per i lunghi tratti a spingere ma soprattutto per la fantastica discesa !
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sabato 2 maggio 2015

M. Baldo, ma non solo




Ieri doverosa visita al Bike Festival di Riva per lucidarci gli occhi ma oggi approfittiamo dell'unico giorno di sole per goderci le nostre bike con un super giro e dimostrare che anche loro non sono male ! Marco ha progettato un'inedito percorso da tempo pensato e adesso, supportato dal suo fedele GPS, preparato..... bisogna solo pedalarlo! Il nostro "test bike" inizia a Castion e ci porterà fin su alle Pozze del Baldo, siamo in pochi ma ben agguerriti, ma purtroppo siamo costretti a bocciare la prima bike prima ancora di partire: anche se è una TOP DI GAMMA necessita sempre di due ruote ( non è permesso lasciarla a casa! ). Partiamo consapevoli che dopo giorni di pioggia intensa troveremo fango e pietraie varie belle bagnate e scivolose metteremo quindi alla prova la nostra abilità e le gomme, tappa di avvicinamento ai 1400 m di dislivello che ci aspettano è il monte Lenzino che superiamo bene, ci prepariamo ora alla salita verso San Zeno attraverso sentieri insidiosi e salite "spaccagambe" quindi puntiamo a Prada ma poco dopo decidiamo di fermarci in una trattoria  per sfamarci con dei panini e una fresca birra. Risaliamo in sella orgogliosi delle nostre bike, un po' meno delle nostre gambe che faticano non poco a spingere sui pedali ma fortunatamente si riprendono presto e ci portano fin su a M.ga Zocchi . Ma poco prima di arrivare vediamo il povero Gianluca che fa una strana pedalata, subito si ferma, guarda il piantone verticale dove è fissato l'ammortizzatore e si mette le mani nei capelli, anzi scusate, solo in testa e inizia a imprecare, il telaio si è aperto in due!! Glielo leghiamo in qualche maniera ma non può continuare ed è costretto a ritornare alla macchina, siamo adesso rimasti in tre, ancora qualche sforzo e arriviamo alle Pozze ; protezioni controllo al telaio e ,incrociando le dita, iniziamo la discesa che ci condurrà a Prada Bassa, tutto ok, ora tocca alla discesa dalla chiesetta di San Bartolomeo, qui il gioco si fa duro, lastricati rocciosi e pietre mobili coprono quasi tutto il sentiero, siamo pronti a giocarci qualche jolly ma il mio non è sufficiente e finisco a terra senza conseguenze fisiche ma con il disco freno leggermente piegato. Giunti a Lumini con i polsi e le mani abbastanza provati andiamo sul Belpo per l'ultima discesa . Ora ci aspetta una meritata birra con un brindisi speciale a noi e alle nostre amate bici!!!

sabato 25 aprile 2015

M. Manos


Ci rendiamo conto che ultimamente stiamo snobbando un po' il lago d'Idro, molti sentieri li conosciamo bene ma molti altri no, uno di questi è la cima del Manos con la sua strepitosa discesa e allora ci facciamo accompagnare dal nostro caro valsabbino Alessandro per questo divertente itinerario.
Si parte da Vesta e dopo qualche Km sul lungo lago iniziamo subito a sudare con una ripida salita nel bosco che ci porterà a Capovalle intervallata da un breve tratto asfaltato. Al p.sso di San Rocco rifiatiamo un po' e ci prepariamo per la comoda e lunga forestale per i fienili di Los, qui la cima del Manos la vediamo bene ma è ancora lontana, qualche foto e qualche barretta e abbandoniamo l'ultimo "campo base" per attaccare la vetta.! Ora si che è arrivato il tanto desiderato momento per indossare le protezioni, iniziamo subito a collaudare i freni e il grip delle nostre gomme con una ripida discesa poi entriamo nel bosco e la traccia si fa più filante e le bici cominciano a prendere velocità, l'adrenalina comincia a salire e ci aiuta a superare l'ultima parte bella tecnica e ci ritroviamo nuovamente a San Rocco con un sorriso a 32 denti ! Risaliamo un breve dislivello ( abbastanza per farmi sentire un po' di crampi ) dirigendoci verso Mandoal per l'ultima strepitosa e interminabile discesa . Pedaliamo ora su asfalto in direzione delle macchine tristi e amareggiati come bambini costretti dai genitori a tornare a casa dal luna Park !!!
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sabato 18 aprile 2015

Val Bertone - P.sso del Cavallo

Oggi siamo un po' decimati, un po' di qua un po' di la un po' su e un po' giù.......e allora con Albi abbiamo deciso di scalare un po' di vette bresciane che facciamo pochissimo,  qui c'è da sudare anche in pieno inverno, le salite belle ripide e le discese da massima concentrazione. Qui non ci sono strade militari ma strade per cacciatori e per i loro capanni arroccati più alto possibile raggiungibili solo con il Panda 4x4 o...con le nostre bike!! Ovviamente giro consigliato con buon allenamento ma soprattutto da non fare nel periodo di caccia !! Un cartello che abbiamo trovato diceva " PRIMA SPARIAMO E POI AVVISIAMO".
Parcheggiato a Caino iniziamo subito a salire nella Val Bertone, bella ma......sicuramente più bella in discesa! arrivati in cima scolliniamo e scendiamo ad Agnosine e percorrendo a ritroso il tracciato della " CONCA D'ORO" arriviamo a Bione e poi ancora più su ai Piani di Lo dove ci fermiamo qualche minuto per riprendere fiato e ammirare la caratteristica località con il suo laghetto. Riprendiamo la lunga salita passando per l'eremo di San Valentino e arrivare al P.sso Crocetta ( poco distante vediamo la cima Prealba )dove finalmente inizia la prima discesa che ci porterà al p.sso del Cavallo, il tempo di commentare i vari passaggi ed iniziamo l'ultima salita, le forze cominciano a mancare ma la pendenza è sempre impietosa e noi non molliamo e arriviamo così al p.sso delle Gabbie e all'ultima discesa con arrivo nel paese di Caino.
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mercoledì 15 aprile 2015

Sengio rosso



Sabato 11 siamo ritornati a Caprino con gli amici veronesi : avevamo un conto in sospeso con il sent. 53 rinviato quest'inverno per troppa neve!. Siamo un bel gruppone con due nuovi: il giovane Denis e Giovanni, partiamo subito in salita per stradine interne fino ad arrivare a M.ga Ime, una piccola pausa e si riprende a salire per M.ga Valfredda, da qui, con un traverso, ci dirigiamo verso il Garda ma arrivati sul punto panoramico la maledetta foschia ci nega la magnifica vista sul lago. Ora è arrivato il momento della "vestizione", inizierà una serie di discese sui sentieri 622 e 53 belle toste che metteranno alla prova noi e le nostre bici , intervallate però da tratti filanti e ampi prati verdi, la peggio l'hanno avuto le nostre bikes con 4 forature e 1 catena rotta . Da segnalare che sotto la parete del Sengio rosso abbiamo preso un sentiero non molto "simpatico" per collegarci alla discesa per Caprino e a qualcuno sono saltati i nervi....spero non succeda più. Per il resto tutto perfetto e divertente con una piacevole compagnia in una giornata molto calda
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