MTB LONATO

Cerchiamo giovani e meno giovani, agonisti o futuri agonisti, escursionisti, amanti o simpatizzanti delle ruote grasse.Organizziamo escursioni di varie durate e difficoltà, su sentieri sconnessi o semplici ciclabili, in italia o all'estero

FRASE RUBATA....

Perchè niente ci può fermare e se ci capita di cadere siamo pronti a rialzarci e ad andare più veloci. "WE ARE RIDERS" perchè ci costa fatica toccare il cielo con un dito... ma questo è il nostro destino.

lunedì 25 agosto 2014

Naranch trail



In programma per sabato è stato spostato a domenica 24, i forti temporali ( che quest'estate ci hanno rovinato parecchi giri ) ci hanno tenuto a casa a guardare fuori dalla finestra.....per fortuna dall'alto qualcuno si è impietosito e ci ha regalato una bella domenica di sole che noi abbiamo sfruttato al volo con un inedito "anello" con partenza e arrivo a Nago. L'allegra scampagnata prevede di scendere dalle parti di Arco per poi iniziare a salire da Policromuro passando da Troiana fino a raggiungere p.sso Santa Barbara ( abbiamo seguito l'itinerario GARDUM). Da qui parte un nuovo sentiero che i bikers della zona hanno disegnato a favore dei proprietari del bellissimo maso Naranch che si sfiora prima di arrivare a Nago.
Oggi c'era da battezzare anche un nuovo biker : il fortunato Elia, amico di Marco, a cui dedichiamo questo spettacolare giro, in salita ha tenuto bene e in discesa .....non si è fatto impressionare troppo !! forse lo rivedremo ancora...., anche il veterano Cinghi si è difeso bene in salita, forse perché finalmente si è deciso a prendere la maglia del gruppo !...un po' meno in discesa però visto che si è schiantato contro un albero mettendo a serio rischio le sue costolette..speriamo bene. C'è stata anche una piacevole sosta ristoro alla m.ga Zanga, un furto di carote nella piantagione del M. Creino e un'abbuffata di panorami incredibili prima del discesone finale fatto di lunghi tratti filanti ma anche da molti impegnativi e verticali resi ancora più difficili dal fondo fangoso e da rocce scivolose ma che però non hanno impedito ai nostri 3 moschetttieri con le loro full di scendere in sella !! ( cosi loro dicono.....). Dopo un breve intermezzo obbligatorio al maso Naranch per goderci il mondo e una fresca birra, arriviamo alle macchine con i polsi indolenziti ma come sempre felici !!....e senza nessuna foratura !!
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sabato 9 agosto 2014

Monte Zugna





Per festeggiare il compleanno di Renato decidiamo di ritornare dopo 2 anni sullo Zugna, siamo in 9 per questa fatica compresi i reduci del M. Bianco. Arriviamo al paese Marco nei pressi di Rovereto tramite la provinciale per evitare gli incolonnamenti dell'autostrada, qui parcheggiamo e iniziamo a pedalare, ci dirigiamo verso sud e raggiungiamo il Santuario di San Valentino come riscaldamento...prima della lunghissima salita verso il p.sso Buole. Il meteo non sembrava male, qualche nuvola che si spostava un po' di qua un po' di la...ma poi si sono fermate, insieme a tante altre coprendo il cielo, meglio così ci siamo detti, suderemo di meno.....ma arrivati al p.sso Buole le nuvole si sono abbassate ( o noi ci siamo alzati ) e all'improvviso tutto si è fatto bianco e la vista si è......annebbiata ! non bastasse, dopo un po' ha iniziato anche a piovere, o a scendere condensa, come diceva qualcuno....e noi, come lasciato scritto li dai gloriosi soldati della grande guerra, " NON UN PASSO INDIETRO" , abbiamo continuato fino alla cima, peccato per la nebbia che ci ha negato gli splendidi panorami che si potevano ammirare da lassù. Iniziamo la discesa ma dopo poco ci fermiamo al rifugio per mangiare qualcosa ed asciugare, davanti alla stufa, gli indumenti bagnati . Quando ripartiamo il tempo è un po' migliorato e decidiamo di fare tutto il 115 fino in fondo, il sottobosco è bello umido ma si riesce a tenere ma sulle pietre bagnate....ci giochiamo tutti i nostri bei jolly !E qualcuno va oltre...Man mano che scendiamo il caldo aumenta e le pietre sono tutte asciutte....ma quante sono ! E cosi gli enduristi se la godono tutta e noi xc la soffriamo quasi tutta...poco male, peccato per il tempo, la prossima volta ricordiamoci di farlo in estate!!
Alla fine tutti al bar a brindare per Renee
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domenica 3 agosto 2014

Grapa de Vaia




Mentre una nostra delegazione è partita per il tour del monte Bianco on bike altri decidono, sfidando il meteo, di pedalare dalle parti del Maniva. Parcheggiamo a Bagolino e con il fresco iniziamo a salire per la lunga salita che ci porterà a raggiungere prima il p.sso Maniva e poi in direzione Crocedomini, le nuvole sono sempre più numerose, il sole esce di rado e quando superiamo i 1900 m le nubi ci avvolgono e se non fosse per la lunga salita sembrerebbe di pedalare nella fitta nebbia della grande pianura. Arrivati alla cappella i 14°C si fanno sentire e allora ci copriamo e mangiamo qualcosa, ora entriamo nella selvaggia  montagna, peccato che non si veda nulla !! Ci dirigiamo verso il M. Bagoligolo con una salita abbastanza impegnativa non per la pendenza eccessiva ma per il fondo molto sconnesso, per il povero Gianluca la fatica è stata ancora più dura visto che ha dovuto lottare anche con i crampi. Ma alla fine ci sono sempre le goduriose discese che ci fanno dimenticare le difficoltà precedenti e anche questa volta è andata così, dopo una veloce forestale siamo entrati in un sentierino nel sottobosco difficile da trovare e tecnico al punto giusto per farci divertire, peccato per la foratura di Albi  e qualche goccia d'acqua alla fine del giro.

sabato 12 luglio 2014

Sent. 687- Corno della paura



Dopo due anni ritorniamo sul Baldo per la discesa dal mitico Corno della paura, giro pressoché uguale con salita da Serravalle per Saccone e quindi per il M. Vignola, ma questa volta non scendiamo subito per il 686 ma proseguiamo per la Bocca d'Ardole e scendiamo dal 687 ( 1300 m in 5 km ). L'inizio non promette niente di rassicurante, dopo alcuni tornanti di uno stretto sentiero quasi invisibile che taglia il ripido versante ai piedi del Corno la traccia prosegue con stretti passaggi ripidi nel bosco per poi attraversare un breve ghiaione. Ci riposiamo un po' e ci ricompattiamo, da qui in poi il sentiero prosegue tutto sotto il bosco con un buon fondo e abbastanza filante ma mai banale e sempre con la massima concentrazione per affrontare al meglio i stretti tornanti o gli improvvisi ostacoli e arriviamo cosi al castello di Sabbionara felici e contenti dopo 39 km e 1400 m senza nessun intoppo pronti e in tempo per il solito panino con birra .
Da segnalare "solo" la ruota anteriore della bici del Cinghi che è rimasta a casa...per fortuna se ne è accorto a Desenzano e da Supercinghi è volato a recuperare la ruota e ci ha raggiunto ad Ala Avio in tempo !!
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domenica 6 luglio 2014

Monte Stivo

Due anni fa la prima volta, un giro incredibile, duro ma pieno di adrenalina e soddisfazione non per tutti ma da provare almeno una volta nella vita ! Ieri si è deciso di accontentare tutti quelli che la prima volta non hanno potuto esserci, il periodo non è il più adatto per poter ammirare gli spettacolari panorami che dalla cima si possono ammirare per le soventi foschie ma le richieste dei "primini" erano troppo insistenti e allora partiamo ! Da Arco partiamo e a Santa Barbara arriviamo attraverso una forestale a tratti impegnativa che molti fanno in discesa....arrivati vediamo dall'altimetria che siamo solo a metà strada e osserviamo dal basso che la cima è la che ci aspetta ma è ancora parecchio lontana.....no problem, carichiamo le pile e avanziamo, non tutti sanno però che tra un po'inizia il tratto più impegnativo con bici a spinta e poi in spalla per arrivare al Rif. Marchetti dove ci aspetta un meritato pranzetto ! A pomeriggio inoltrato ci decidiamo a partire, nonostante ora ci siano quasi 18 km di discesa ( con un intermezzo di una "piccola" risalita tra M.ga Campo e M.ga Vallestrè ) non sarà certo una passeggiata rilassante!! Alla fine arriviamo a valle belli sceccherati ma tutti felici e integri....a parte il povero Cinghi che riporta qualche piccola ammaccatura !
La stagione dei "BIG TOURS" è iniziata e raggiungerà il suo picco più alto a inizio Agosto con il giro del M Bianco !!
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martedì 1 luglio 2014

Tremalzo con il 222




Anche se in ritardo, devo scrivere due righe sul giro di sabato 28: primo per salutare il rientro del caro Gig con suo figlio Matteo e il suo amico Roberto, secondo per provare finalmente il sent. 222 che da tanto rimandiamo scegliendo sempre il big tour del Tremalzo infatti la traccia parte poco sotto al Rif. Garda per completarsi nella valle di San Michele. Anche questa volta sembrava saltasse tutto visto le avverse condizioni meteo : siamo partiti da Barbarano con la pioggia e ottimisti e speranzosi siamo arrivati a Vesio, ma appena arrivati a ricominciato a piovere, per niente intimoriti ci siamo rifugiati in un bar e abbiamo fatto colazione e quando il cielo si è aperto siamo partiti ! Il 222 ce lo aspettavamo un po'....ostico ma le continue piogge l'hanno reso.....molto ostico, solo quei funamboli di Riki e Marco sono riusciti a "domarlo" noi abbiamo faticato parecchio senza parlare dei poveri novelli bikers....Alla fine comunque eravamo tutti felici e contenti pronti a rifarci con le prossime discese !
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sabato 14 giugno 2014

San Zeno di Montagna



Oggi non andiamo lontani e ci godiamo il nostro lago che, con il cielo limpido, si mostra nel massimo del suo splendore. Partiti da Garda ci dirigiamo, dopo un prologo, sulla spiaggia, verso il sentiero del Pellegrino che seguiremo fino su a San Zeno di Montagna, qui non possiamo che dirigerci verso il bosco delle Sperane, un bellissimo parco giochi, dove la smania della discesa ci fa perdere il povero Beppe che ritroveremo alle macchine. E alla fine un bel brindisi di birre per il compleanno del "grande" Marco !!

sabato 7 giugno 2014

Pizzo di Levico - Cima Vezzena




Anche per oggi 1500 m di dislivello con una quarantina di Km belli belli !! Il nostro magico Marco ha "inventato" un nuovo giro inedito sia per noi che per gli altri bikers, almeno si suppone visto che non esistono ne tracce ne qualsiasi altro commento su questa super discesa ( sent. 201 ) che ci porterà giù a valle.
Partiamo da Caldonazzo in una giornata veramente calda senza un filo d'aria e dopo qualche Km in tranquillità, almeno fino a quando Marco ci fa notare che sopra di noi possiamo già vedere la nostra meta, il Pizzo di Levico, un dente a strapiombo sulla Valsugana che sembra impossibile da raggiungere in bici ! Ma il nostro boss ci tranquillizza e ci dice di pensare alla salita che è già iniziata....e ci porterà dopo circa 12 km al p.sso Vezzena; ora il "nostro" Pizzo è più vicino, lo vediamo di fianco, fa un po' meno paura ma è ancora lontano. Ci riposiamo, mangiamo qualcosa, qualche foto e ripartiamo, sempre su bitume ci addentriamo sempre più nel bosco ai piedi della cima, ora inizia l'ultimo tratto la strada si trasforma in stradina di piccoli sassi ma abbastanza compatti e tornante dopo tornante, con pendenze mai proibitive, arriviamo alla nostra agoniata meta e scopriamo che su quel puntino che vedevamo a valle ci sta un forte della 1^ guerra mezzo franato, lasciamo giù le bici e scalando i ruderi saliamo sul tetto.....ora siamo a quota 1955 m e il mondo ai nostri piedi.....fantastico !! Qui ci godiamo il panorama a lungo, foto e filmati a raffica qualche panino o barretta e poi, cartina e GPS alla mano,cominciamo a studiare la lunga discesa, iniziamo subito con un tratto impegnativo seguito da un bellissimo prato verde per finire poi ancora sulla forestale che poi abbandoneremo ( troppo banale...) per prendere il mitico 201 in prossimità della baita del Cangi. Il sentiero risulterà abbastanza impegnativo ma fattibile anche se con brevi tratti a piedi, attraversamenti di ghiaioni e torrenti ma anche con pezzi belli scorrevoli, mentre dall'alto il Pizzo controllava la nostra performance fino giù in fondo. Arrivati ci rilassiamo e asciugandoci il sudore guardiamo increduli la vetta e la parete sottostante che abbiamo appena percorso....ci facciamo i complimenti a vicenda e decidiamo che anche questa volta ci meritiamo un bel birrone con panino per premio!!
E anche questa giornata l'abbiamo vissuta intensamente e con lo spirito giusto, non ci resta che guardare le foto e aspettare il prossimo sabato per un'altro super giro !
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domenica 1 giugno 2014

Castelberto e il 111


Il richiamo del branco e della MTB è più forte della convalescenza forzata per le  costole rotte e allora stringiamo i denti e partiamo ! Per oggi è in programma un bel giro sui monti Lessini, non si può mancare, anche se il nostro tracciatore ha messo in programma anche la salita sull'altopiano e non una qualsiasi : lo SDRUZZINA' !!! 10 Km da paura, la mecca dei stradisti per le loro sfide all'ultimo secondo.....per noi invece è solo un momento di aggregazione e sofferenza prima di scatenare l'inferno sulla discesa del 111 !!!
Parcheggiamo ad Ala e ci dirigiamo tranquilli verso la SALITA, saliamo, le costole non si lamentano, le gambe a fatica ma girano e la bici scricchiola....poverina anche lei, lei che pensava di stare a riposo per un bel po'......Bene o male si arriva a Sega e una pausa al bar per un buon caffè non si può negare, dopo poco arriva anche il nostro chitarrista Gallo che non avendo nelle gambe abbastanza Km, a causa di concerti vari, si presenta con occhi stralunati e ci chiede se anche noi avessimo visto un'immenso stormo di uccelli, l'arcobaleno e la madonna.....lo facciamo sedere subito e lo tranquilizziamo. Recuperato le forze ripartiamo per p.sso Fittanze, m.ga Lessinia e la cima al rif. Castelberto a 1700m, siamo ancora a metà salita ma il brutto è passato.....Tra una marmotta e l'altra, sole cado e vento freddo arriviamo alla nostra meta e proviamo subito l'ottima cucina del rifugio e quindi ci prepariamo per la meritata discesa : l'hard trail 111, io per sicurezza, scendo dalla facile forestale delle malghe e con me si aggregano anche Gallo e Beppe, l'appuntamento con gli altri è al parcheggio e li ci ritroviamo stanchi ma come sempre felici a parte la foratura di Marco e il cellulare di Cinghi dimenticato su al rifugio !!!
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sabato 10 maggio 2014

Alle pendici del M.Baldo est

Oggi giornata da record, per le presenze ( 17 ) e per le cadute belle traumatiche ( 4 ) !!.
Per l'occasione Marco ha progettato un giro inedito con il suo garmin in una zona abbastanza conosciuta come il versante est del Baldo. Partiti da Zuane Osteria saliamo subito con una salita abbastanza impegnativa per la conquista del forte San Marco, missione compiuta e ora ritorniamo giù per poi cominciare a risalire le pendici del Baldo passando per Lubiara, Ori e Porcino in direzione di Spiazzi , purtroppo il gps in certi punti ci abbandona e finiamo per perderci perdendo molto tempo e .....forze. Ritrovata la traccia riprendiamo a salire arrivando prima a Malga Ime e poi più su a M.ga Valfredda per iniziare a divertirci, dopo una meritata pausa aspettato l'affaticato o sfinito Cinghi, con una bella discesa ben conosciuta e collaudata da quasi tutti, ma non facciamo in tempo a partire che Paolino in una salto cade rovinosamente per terra stallonando completamente la ruota anteriore, ripariamo e ripartiamo, arrivati in fondo però 4, per problemi meccanici e di tempo, decidono di abbandonare e prendono subito per Spiazzi e Caprino mentre gli altri decidono di proseguire per portare a termine il giro. Saliremo quindi ancora su bitume in direzione di Ferrara di M.Baldo fino al p.sso del Casello e poi iniziare l'ultima lunghissima discesa in Val d'Adige con un'altra errata interpretazione del segnale gps ma soprattutto con tre pericolose cadute. Arriviamo comunque, chi prima chi dopo, tutti alle macchine con le proprie gambe anche se qualcuno, una volta arrivati a casa, poi passerà al pronto soccorso per una visitina di controllo....
Si sa che le cose nuove presentano delle difficoltà e imperfezioni ma bisogna sempre osare sia nella vita che in MTB !! Bravo Marco e tutti i suoi compagni !!!
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venerdì 25 aprile 2014

Selva delle Pertiche



In questo giro infrasettimanale per la festività del 25 Aprile ci siamo un po'dispersi per vari siti e per vari motivi, noi 5 siamo andati a trovare il Signor Alessandro di casa Sforza, un vero signore di generosità e ospitalità, a non conoscerci, si potrebbe pensare che andiamo a girare dalle sue parti ( Vestone ) solo per poi finire con le gambe sotto il suo tavolo davanti ad un piatto fumante e un buon bicchiere di vino ( uno per modo di dire naturalmente !! ).......ma non è così, noi cerchiamo di desistere dai suoi inviti ma credetemi, insite talmente tanto che è difficile dire di no.....magari si offende anche, meglio non rischiare !!
Ma veniamo al giro ( 26 Km per 1100 mt ), partiamo da Vestone e saliamo al rif. Amici miei passando per Levrange e Ono Degno, ora la salita si fa ancora più ripida e sterrata per raggiungere il p.sso Croce (1210 mt), da li ancora un'ultimo sforzo per salire in Selva ( 1325 mt ) e come premio un bellissimo panorama, dalle Piccole Dolomiti al Dosso Alto e la Corna Blacca. Ora, il caro Ale, ci avvisa che le fatiche sono finite e dobbiamo prepararci per la bellissima discesa, alternata a piccole risalite, che ci porterà fin al m.te Zovo e poi giù a Vestone e precisamente in località Promo proprio dove abita lui e a quel punto ....."caspita ragazzi, telefono a casa e faccio preparare due spaghetti....vi fermate ?", e noi in coro "ma no dai Ale...non vogliamo disturbare..", ma evidentemente non siamo stati molto convincenti perché nel frattempo aveva già chiamato e avvisato che per le 12.30 saremmo arrivati e ..." spaghetti alla carbonara può andare bene  ? " ci chiede, ma visto il nostro sorriso stampato in viso, conferma al telefono senza aspettare la nostra risposta. E cosi fu, bellissimo finale on bike ( peccato per le mie pastiglie dei freni che mi hanno abbandonato sul più bello ) ma ancora di più il finale del finale !!!
Un grazie speciale alla figlia " Fra " che, ubbidiente alla richiesta del papi, ci ha preparato e servito il tutto con tanto di antipasto, caffè con cioccolatino e grappe......mancava solo il dolce, la prossima volta vedremo di portarlo NOI !!!!
Ciao a tutti e alla prossima !!!!                     QUALCHE FOTO

sabato 19 aprile 2014

M.Maddalena


Una vigilia di Pasqua con delle previsioni pessime ma noi non ci facciamo intimorire e rilanciamo con la grande Maddalena e così per tutti l'appuntamento è alle 8 nel piazzale del Continente. Il coraggio ci premia infatti il cielo questa mattina è solo un po' coperto e nell'arco del nostro giro abbiamo goduto anche di ampi spazi di sole ( anche qualche goccia ) . Un giro completo, duro e divertente con una sola foratura alla ruota di Ale e un ottimo aperitivo alla fine !
Grazie a tutti per l'ottima compagnia e alla prossima.....

sabato 12 aprile 2014

Santa Maria del Giogo



Per oggi niente mare ligure, niente Garda ma lago d'Iseo; dopo diversi anni ritorniamo su al santuario, anche perché molti non cerano ancora stati e il giro merita davvero con due strepitose discese, a tratti anche belle impegnative. Partiamo da Pilzone imboccando l'antica via Valeriana in leggera salita fino a Sulzano e da qui, in decisa salita bitumata, raggiungiamo la prima cima a quasi 1000 m.s.l.m : S.M. del Giogo, dove abbiamo il primo inconveniente meccanico,   la rottura della catena alla Felt di Klaus. Sistemato il guasto, mangiato qualche barretta e le consuete foto per fissare questi bei momenti e iniziamo la prima discesa adrenalinica, purtroppo non tutti hanno lo stesso "manico" e il numeroso gruppo di riders comincia ad allungarsi e quasi in fondo ci accorgiamo che all'appello ne mancano due! Ma grazie al "magico" cellulare riusciamo a riunirci ancora tutti e 13. Terminata la discesa riprendiamo a risalire sulla provinciale fino a Polaveno e poi la seconda e ultima cima: Punta dell'Orto ancora a 1000 m.s.l.m. con tutto il lago ai nostri piedi. Anche qui la discesa è bella tosta e divertente anche se qualcuno ne pagherà le spese : Luca Mac con due cappottamenti, Riki una foratura e il povero Sergio la rottura del deragliatore posteriore. "Atterriamo" a Pilzone da dove siamo partiti e, nonostante tutto, col sorriso stampato sulle facce di tutti dopo 23 Km e 1400 m di dislivello !
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lunedì 7 aprile 2014

Finale Ligure



Il 5 e 6 è andato in scena "un we a Finale" , in realtà in metà hanno fatto solo il sabato. L'albergo che abbiamo scelto è davvero particolare ( ti pareva.....) : era a misura di bambino con tanto di fasciatoi, scalda biberon, addobbi tipici e a misura di biker con deposito bici, itinerari cartacei o in GPS, insomma.....sembra fatto apposta per noi!! Partiamo, il primo giorno saliamo sul Melogno dalla bitumosa provinciale ma non come fanno quasi tutti i bikers da queste parti ovvero con i furgoni, noi restiamo fedeli al nostro stile: pedaliamo e fatichiamo. Per rendere la salita più dura, ma anche più affascinante, l'ultima parte la facciamo su forestale attraverso la pineta ligure ( a tratti bruciacchiata ) , iniziamo cosi la prima e lunga discesa ( penso si chiami del DIN ) che passa per il santuario della Madonna della Guardia dove ci fermiamo per riposare le nostre membra sballottate dai numerosi massi, toboga, salti e drop vari ......che figata !Ora l'adrenalina sale ancora, da qui infatti partono i più forti campioni per una PS della famosissima gara di Superenduro e ora tocca a noi!!! Attenzione, è vivamente sconsigliata una XC .....arriviamo a Finalborgo dove ci gustiamo seduti in piazza il classico paninazzo con birra, ricarichiamo le pile e ripartiamo per un'altro parco giochi: le Manie, ci saliamo percorrendo la val Ponci e i suoi ponti romani. Da lassù godiamo del bellissimo panorama marittimo e poi il famosissimo toboga e la discesa finale con la DH donne che ci porterà a Varigotti in spiaggia per qualche foto e un....tuffo anzi due. Il giorno dopo ci lanceremo giù dalla discesa del DOLMEN, in località San Bernardino sopra a Finale e da una bella cattiva dalle parti di Feligno e per concludere alla grande un buon piatto di pappardelle al cinghiale!!!
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sabato 29 marzo 2014

Monte Pizzocolo



Dopo tanti anni ritorniamo su questa fantastica vetta, per alcuni è la sua prima volta, io personalmente, accompagnato dal mio maestro Riki, qui sopra sono stato contagiato dal magico virus MTB, da lassù il panorama è unico il problema è che per arrivarci bisogna sudare parecchie camicie !! Per rendere le cose più difficili ci si è messo anche il rally 1000 miglia che ci ha chiuso tutte le strade di accesso per la nostra meta e un bel po' di neve nei tratti a nord dopo il p.sso Spino. L'itinerario di oggi è piaciuto a parecchia gente, infatti al ritrovo, nei pressi dei Tormini, eravamo in 14 bikers pronti per la grande sfida. Dopo poco il gruppo si è diviso in due tronconi: quelli con buone gambe e quelli .... beh, l'importante le mai molà ! E così, chi prima chi dopo, in vetta ci siamo arrivati tutti !!! Ora la discesa, che ci appagherà delle fatiche della salita, ritornando al p.sso Spino per poi prendere il sentiero dei Ladroni, tutto bene fin quando Ale, dopo una caduta, gli si infila la catena tra il pacco pignoni e i raggi, tiro io tiri tu ma la catena da li non si voleva togliere così abbiamo eliminato la parte che era possibile rimuovere e il buon Ale ha smesso di pedalare, in discesa fino a Vobarno tutto facile ma da li ai Tormini.... l'abbiamo, anzi l'ho trainato!
E come sempre arriviamo alle macchine distrutti ma felici, alla prossima !!!!
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sabato 8 marzo 2014

Briano


Per la prima giornata primaverile una numerosa delegazione del gruppo decide di andare a ciaspolare sul Maniva mentre i fedelissimi bikers rispolverano il bel giro di Briano , anche se oggi abbiamo accorciato la salita partendo da Navazzo ( il povero Gallo ringrazia ) ma la discesa ce la siamo goduta tutta ! Un doveroso benvenuto a Giulio, un nuovo biker in versione "armadio", insomma un GIG 2 !!
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sabato 22 febbraio 2014

M. Besume




Tanta per cambiare anche questa giornata non promette bel tempo, le previsioni del venerdi infatti ci avvertivano che avremmo rischiato acqua al mattino ma poi il cielo si sarebbe aperto per un po' di azzurro e forse qualche raggio di sole...wow !!! Questo è bastato per caricarci e programmare un bel giro da Vobarno sul M. Besume.  La prima pioggia del mattino ha scoraggiato qualcuno per l'appuntamento delle 8.30, ma gli altri saranno premiati, infatti la temuta pioggia smette presto e subito dopo si parte senza la necessità di aprire l'ombrello ! Sappiamo che troveremo parecchio fango e forse anche un po' di neve,......arriviamo a Sabbio Chiese in scioltezza attraverso la ciclabile ma le catene iniziano già a cigolare, ora inizia la salita e con pendenze importanti, ma i primi tratti sono cementati e i copertoni hanno un facile grip, ma quando ci addentriamo nel bosco su sentieri molto umidi alcune ruote cominciano a girare a vuoto....poco male, si scende e si spinge. Arriviamo a Provaglio da dove iniziamo l'ascesa finale al M. Besume, l'avvicinamento riusciamo a pedalarlo ma la vetta la raggiungiamo con le bici in spalla. Nonostante qualche nuvolone il panorama a 360 gradi spazia dal Garda alle alte cime imbiancate delle Alpi. Dopo le belle foto iniziamo a scendere,anche la discesa è bella ripida e abbastanza impegnativa e il povero Ferdi, in una stupida caduta, picchia il costato e poco dopo dovrà anticipare il rientro per il dolore....speriamo non sia niente di grave ! Dal p.sso del Cul ( con tanto di foto omonime ) scendiamo a Carvanno per poi riprendere "quota" per l'ultima e bella discesa in val Degagna e in breve raggiungere le macchine, bel giro anche oggi senza pioggia e con la solita ottima compagnia !! ALLA PROSSIMA
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sabato 15 febbraio 2014

Sull'Altopiano di Cariadeghe


Dopo tanto tempo ritorniamo sopra Serle, il cielo non è dei più incoraggianti.....ma ci vuole ben altro per fermarci !! Oggi , per vari impegni, mancano alcune pedine storiche ma il gruppo è comunque abbastanza numeroso e, come sempre, affiatato anche se ,su in cima, molti erano a corto di fiato.
Il ritrovo è al solito parcheggio di Prevalle e da Paitone decidiamo di iniziare la nostra ascensione all'altopiano, dopo un tratto asfaltato entriamo nei primi boschi di Serle e con una bella forestale sterrata con rampe micidiali arriviamo sul Tesio. Da qui, su sentieri di fango e pozzanghere, giungiamo a Cariadeghe al monumento degli alpini, una breve pausa per ricompattarci e per dare qualche morso a frutti e barrette e  iniziamo il giro in senso antiorario passando dalla bocca di Zuff, alla casa del comune e arrivare in Valpiana non per fermarci al bel ristorante per gustarci uno squisito spiedo..non è da noi...., ma per prepararci all'ultima fatica : la via crucis che ci porterà su al Santuario di San Bartolomeo. Ammiriamo il panorama, quello che le nuvole ci permettono di vedere, qualche doveroso scatto con le "polaroid"e ci prepariamo per la discesa finale, un bel serpentone con tratto finale nelle cave di Paitone.....tanto per provare anche il fango rosso !!!
Arriviamo alle macchine anche oggi stanchi ma soddisfatti e felici e ci accorgiamo che i colori sgargianti delle nostre divise e bike ora si assomigliano un po' tutti.....una tonalità sul nocciola... e le bici pesano anche qualche Kg in più.....ma che figata !!!!
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