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MTB LONATO

Cerchiamo giovani e meno giovani, agonisti o futuri agonisti, escursionisti, amanti o simpatizzanti delle ruote grasse.Organizziamo escursioni di varie durate e difficoltà, su sentieri sconnessi o semplici ciclabili, in italia o all'estero

FRASE RUBATA....

Perchè niente ci può fermare e se ci capita di cadere siamo pronti a rialzarci e ad andare più veloci. "WE ARE RIDERS" perchè ci costa fatica toccare il cielo con un dito... ma questo è il nostro destino.

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sabato 20 ottobre 2018

M. Guglielmo est





Facile salire sul Guglielmo dal Lago d'Iseo, è salire dalla Val Trompia che ci vogliono ciclisti con le "palle" !! ....Presenti !! Il nostro capogita di oggi ( Terry dar Colosseo )  si è studiato bene la cartina e secondo lui si può provare una "nuova via" dove non ci sarebbe molto da spingere o da spallare...Sperimentiamo il giro di circa 37 Km e 1500 m + in quattro con partenza da Pezzase e prima destinazione il Colle San Zeno ma per evitare l'asfalto la prendiamo larga passando per Avano passando sotto Montecampione ( M.ga Gandina bassa) sul sent. 335 e 330, i colori autunnali dei paesaggi che attraversiamo rendono ancora più affascinante la nostra avventura ! Arrivati al Colle una leggera pausa e poi via, arrivati ai piedi della cima evitiamo la direttissima ma proviamo ad aggirarla in senso antiorario dirigendoci cosi per il rif. Medelet, che si trova tra la val Trompia e la val Camonica e da qui su sentiero fino a collegarci ad una più facile forestale che ci avrebbe condotto prima al rif. Almici e poi al Redentore. Purtroppo il famoso sentiero di collegamento si è dimostrato una vera tribulata con una 1/2 ora abbondante di spallaggio e spinta....cosi, entrati al rif., abbiamo messo ad asciugare le magliette sudate e....ci siamo seduti al tavolo e ordinato un buon antipastino e un caldo primo piatto 
 annaffiato da un gradevole rosso e subito dopo le fatiche sono state dimenticate!! Dopo caffè e ammazzacaffè siamo ripartiti, a fatica.....
il nostro "destriero" non voleva farci salire e non stava fermo !😅
Per fortuna gli ultimi metri in salita ci hanno liberato dai fumi delle varie grappe e preparato per la lunga e bellissima discesa( Stalletti, M.ga Pontogna, Vivazzo, sent. 329 e sent. Carbonai fino a Mondaro ) che ci avrebbe riportato alla macchina e compensato ampiamente delle fatiche mattutine!
Giornata lunghissima ma .....CHE GIORNATA....!!!!💪👍
QUI LE FOTO
QUI LA TRACCIA


mercoledì 26 settembre 2018

Dall'Aprica al Venerocolo





Sabato 22 , per salutare l'estate, è andato "in onda" un super giro anzi, un BIG TOUR ! Non abbiamo superato i 2000 m di dislivello pedalato ma 1600 tutti con pendenze da paura e 41 Km arrivando a 2320 m del p.sso Venerocolo. Dietro la nostra guida Claudio GIG partiamo subito a mille risalendo, in parte, le piste da sci fino a m.ga Magnola, da qui inizia un bellissimo traverso in leggera salita fino al p.sso ( 400 m in 13 Km ) da dove possiamo ammirare sotto di noi la valle di Belviso e l'omonimo lago che percorreremo in seguito per chiudere il giro. Il primo tratto di discesa dal p.sso fino alla malga di Campo è abbastanza sconnesso poi il sentiero si trasforma in una più larga forestale, ma sempre rovinata, dopo aver costeggiato tutto il lago diventa tutto asfalto bello liscio in una lunghissima discesa fino alla piccola diga  di Frera, qui ci aspetta una bella salitina finale ( 250 m ) per arrivare al nostro parcheggio.
Il giro è stato un po' lungo, dalle 9 alle 17, d'altronde le fermate sono state tante, sia per mangiare che per fotografare e ammirare queste magnifiche montagne, non capita tutti i giorni di passare per il paradiso....!

sabato 8 settembre 2018

Val Seriana alta




Frizzante gita in una Val Seriana a noi quasi sconosciuta. La traccia di Michele ci ha portati, dopo una salita tosta, a godere degli amplissimi panorami sulla valle, dal rifugio Vaccaro. La discesa wild, poi, ha chiuso degnamente un'altra bellissima esperienza on-bike
Partiti da Ponte Nossa ci siamo diretti a Parre da dove è iniziata la lunga e difficile salita al rifugio dove abbiamo fatto una lunga pausa prima di riprendere ancora la salita per scollinare in valle Nossana passando dalla baita Fop per la discesa finale bella tecnica e selvaggia per arrivare a valle dopo una trentina di Km e 1500 m di dislivello.

martedì 28 agosto 2018

Guardadocio



In un mese di vacanzieri lunedi 13/08 ci siamo trovati in quattro per una delle discese più belle del Bondone, con partenza e arrivo a Romagnano siamo saliti alle Viote passando da Cimone, Garniga Vecchia e dopo una piacevole sosta al rifugio a goderci lo spettacolo della natura ci siamo goduti la discesa bella "pepata" con diversi passaggi abbastanza esposti...belli belli !!

mercoledì 8 agosto 2018

Dolomitici 2018







Anche quest'anno quattro fantastici giorni in..."paradiso" !! Questa volta abbiamo perlustrato e goduto nelle valli Fassa e Fiemme soggiornando in un residence al p.sso San Pellegrino nei giorni 4,5,6,7, Agosto.
Il primo giorno si è girato al cospetto delle pale si San Martino, il secondo giorno sul M. Agnello nell'alpe di Pampeago, il terzo intorno al Catinaccio con partenza da Pera di Fassa passando per i Rif. Gardeccia ( 1949 m ), Vajolet ( 2243 m), Principe ( 2600 m ), Antermoia ( 2500 m ) passando dal p.sso a 2770 m. Per l'ultimo giorno ci siamo avvicinati a Cavalese e abbiamo pedalato in torno al Corno Nero con passaggi al p.sso Cugola e Oclini e poi, come sempre, super discesa a Daiano, punto di partenza e arrivo e....fine di questi fantastici giorni !

LA BELLEZZA DI UN ABBRACCIO
Agosto '18
Gita Sociale #mtblonato nel cuore delle Dolomiti.
Gruppone stipato in un appartamento al passo di San Pellegrino nel cuore delle Dolomiti, nel cuore di quella montagna che viene bene in cartolina.
Sullo sfondo, alla sera, “Lady Marmalade”
incipriata di rosa come una bellissima donna che non si concede a facili confidenze, seduta sola al tavolo, senza sorridere, illuminando nel contempo tutta la stanza.
Questa è la gita dell'incontro tra generazioni; gli uomini di esperienza danno “il cinque” ai nuovi in una sorta di allargamento massivo... Possiamo definire la mtb sport massivo?
Noi, è certo, abbiamo in testa quello e poco altro.
Traccie e percorsi pronti da tempo con abbondanza e dovizia di particolari, selezionati con cura, perché nulla è lasciato al caso.
Pronti via, la sera a cena è tutto un incornarsi, tra chi commenta, chi spara la cazzata più grossa, chi si abbandona a disquisizioni mal condivise sul civico senso dell'onore... poi ricordi e storie su improbabili trascorsi.
Al mattino la musica cambia: suona solenne la marcia della fatica su irti pendii e le generazioni prima tirano a vicenda, poi si scontrano, chi stringe chiappe e denti e la pedala tutta fino in cima, e chi non molla, ma smonta dalla bici e se la cammina a passo svelto.
La voluminosa auto della polizia, incrociata sul viottolo massacrato dalla pioggia e dal gelo, prima del rifugio, ci schiaccia tutti contro l'argine e dall'abitacolo piovono i commenti quasi stupiti... "sono enduro, sono allmountain, carbonio oppure allumino": solo tecnicismi per dire che la montagna è dura e non fa distinzioni di sorta.
Non posso dimenticare uno di noi, che guarda trasognante volto al "Cantinaccio": da dietro gli occhiali scuri si lascia sfuggire un pensiero, - solo leggero, veloce, momentaneo - per l'amico che non c'è più.
Il lampo di un pensiero, ma anche dentro di me si affollano le immagini della sua branda che sta lì riservata per lui e lui manca … cazzo se ci manca.
Nessuno ne fa parola, ma sto giro lo abbiamo ragionato mille volte assieme, e l'assenza non si colma, ma le generazioni non ne parlano, la ferita è aperta e duole, e dietro quegli occhiali scuri si perde il senso della bellezza del momento nel ricordo di chi non c'è più, si perde il senso del salire, dell'andare avanti. Poi il pensiero si esaurisce nello stesso tempo in cui è nato, lo sguardo si risveglia e vede me, che sono lì vicino, la vita nelle pupille riprende, come riprende il senso del viaggio.
La marcia continua, una risata strappata alla ragazza del rifugio, bici in spalla e su verso il passo. Vecchi e nuovi, chi ha già vissuto la morte e chi l'ha respirata attraverso i polmoni di un altro.
Gruppo vario, eterogeneo, ingarbugliato, diverso nei modi, si dibatte con animosità perfino sulla lettura del G.P.S., si va a destra no sinistra, poi si pedala, e pure tanto.
Questo è il confronto tra chi incassa con mestiere e chi schiva per culo gli inevitabili colpi della vita, tutti barcamenandoci tra ferite aperte, ginocchia rotte e attese mai soddisfatte.
Così d'incanto il placebo a tutti i mali appare all'improvviso: eccolo un tramonto infuocato, la bellezza di un abbraccio, l'arrivo alla cima, la vista di un panorama maestoso da un passo alpino, il tuffo nelle fredde acque di un lago gelato.
Perfetto!!! Come sempre tutti d'accordo su nulla, tranne che sulla bellezza che ci unisce.
Tutti in auto, le uscite sono finite, si torna a casa. In un silenzio nostalgico, quasi commosso, stanchi, sfatti e la testa già proiettata all'indomani; si imbocca la A21, cornice di tante uscite.
Ancora una volta la frase magica “se avessi qua un vecchio cd degli 883 scatterebbe il karaoke!!!” .
Ecco quel gran genio del mio amico che collega lo smartphone all'amplifono dell'auto: parte spotify con play list di dediche e richieste, partono i primi con “La miniera” dei New Trolls, seguono “Gli anni” 883, Guns&Roses, Metallica, Led Zeppelin, Deep Purple... in una rigorosa alternanza che come unico filo conduttore ha la bellezza e lo stile di un sogno che non finisce mai.
Luca "imperadur"

sabato 28 luglio 2018

Pasubio...insolito




Della serie "soffrire per godere" ,abbiamo voluto regalarci il solito magico e divertente Pasubio partendo questa volta dal rif. Zugna ! ...partendo da Rovereto sarebbe stato un po' troppo per noi, comunque circa 1700 m e 60 km li abbiamo fatti con...3000 m di discesa !😉
Dunque, dal rif. siamo saliti alle postazioni militari della grande guerra e poi giù verso p.sso Buole, qui abbiamo preso il sent. 117 (bellissimo) e con 1000 m di discesa siamo arrivati nel cuore della Vallarsa, ora la lunga risalita sulla pv 219 vero Pian delle Fugazze passando per Camposilvano. Dopo una doverosa pausa al bar per ricaricare le "batterie" abbiamo preso la "strada degli eroi" per conquistare il grande Pasubio, qui le nostre gambe hanno bisogno di un po' più tempo per riposarsi e così ne approfittiamo per una consumazione al rif. A. Papa ! Dopo un po' il cielo comincia ad annuvolarsi e decidiamo di anticipare la partenza, ora, in direzione Rif. Lancia, pedaleremo, con qualche tratto a spinta e inseguiti dal temporale, fino alla bocchetta Foxi quindi risalita sul monte Spil per l'ultima infinita e fantastica discesa che ci riporterà a Rovereto, dopo un rigenerante tuffo nel  lago di Colombano !!
GRANDE GIORNATA, INFINITA GIORNATA........

QUI LE FOTO

lunedì 9 luglio 2018

Cima Rosta



Sabato 07/07 siamo ritornati sul Bondone e precisamente sulla Rosta, naturalmente guidati dal nostro Marco che...le sa tutte !! Per questa giornata ci propone una parte inedita con salita e discesa dal versante di Trento, partiamo da Sardagna subito in salita e dopo un po' di bitume scaliamo sul rampichino e ci infiliamo sotto il bosco per arrivare alla nostra prima tappa alla malga Brigolina, dopo una breve pausa ripartiamo e senza soste, o quasi, arriviamo alle Viote del Bondone dove iniziamo a scorgere  la nostra vetta! Continuiamo a pedalare ma per raggiungere la cima siamo costretti a scendere e spingere nell'erba alta mescolata ad un' infinità di specie diverse di fiori che rendono piacevole anche quest' ultima fatica ! Dopo una meritata e lunga pausa a goderci l'infinito panorama e i panini che avevamo nello zaino ci "attrezziamo" per iniziare la lunga e bellissima discesa con qualche breve risalita e intervallata da divertenti tratti tecnici e tratti veloci, una vera goduria come poche donne...hem trails riescono a darti!!!
 DA RIFAREEEEEEE

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